Concetti Chiave
- I concetti universali sono considerati idee complesse create dall'intelletto umano, secondo la posizione nominalista di Rochellino.
- Non abbiamo esperienza diretta degli universali, ma solo di idee semplici che si aggregano per formare la sostanza, la quale rimane un'incognita.
- La sostanza non è un'idea semplice, ma il risultato dell'aggregazione di idee semplici, delle quali possiamo avere esperienza diretta.
- Secondo Locke, l'io è un'idea complessa che non funge da substrato permanente e nasce unicamente attraverso l'esperienza.
- Locke affronta l'inconoscibilità della sostanza, proponendo una filosofia della conoscenza basata su ciò che è possibile e certo conoscere.
Concetti universali e nominalismo
È solo un’idea complessa ‘creata’ dall’intelletto umano.
Nominalismo di Rochellino(estremo): non esistono concetti universali antecedenti l’esperienza. Gli universali sono termini convenzionali, non res. Si è portati ad un’indebita operazione che ritiene di poter ritenere l’idea di sostanzialità.
Esperienza e sostanza
Noi non abbiamo esperienza degli universali, ma solo di idee semplici che riportano ad essa. La sostanza ad essere buoni è un’incognita da conoscere, ammesso che esista, le essenze non esistono. La sostanza è un'idea complessa che deriva dall'aggregazione di più idee semplici; di queste ultime noi possiamo avere esperienza, mentre della prima nessuno mai potrà averne. Pensiamo che la sostanzialità sia un’idea semplice, ma non è così. Tutto condito con gli errori commessi.
L'io e la conoscenza secondo Locke?
Il nostro IO è un’idea complessa e non è un ‘quid’ che permane, non è un substrato che sussiste e fa da base.
L’io nasce tramite empiria, non esiste un’anima/coscienza pre-esistenziale. Non si riesce ad avere esperienza del substrato.
Ma Locke non vuole evitare il problema che comporta tale inconoscibilità, ma cerca di elaborare una sua filosofia della conoscenza che si basi su ciò che almeno è davvero possibile conoscere e su ciò che è certo.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione del nominalismo riguardo ai concetti universali?
- Come Locke definisce la sostanza e la sua conoscenza?
- In che modo Locke concepisce l'io e la sua origine?
Secondo il nominalismo di Rochellino, non esistono concetti universali antecedenti l’esperienza; gli universali sono considerati termini convenzionali e non realtà (res).
Locke sostiene che la sostanza è un'idea complessa derivante dall'aggregazione di idee semplici, e che non abbiamo esperienza diretta della sostanza stessa, ma solo delle idee semplici che la compongono.
Locke descrive l'io come un'idea complessa che nasce tramite l'esperienza, negando l'esistenza di un'anima o coscienza pre-esistenziale e affrontando il problema dell'inconoscibilità del substrato.