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Concetti Chiave

  • Hobbes sviluppa una filosofia meccanicistica, secondo cui la conoscenza deriva esclusivamente dalle sensazioni generate dal movimento dei corpi esterni e dalle interazioni con gli organi di senso.
  • La concezione hobbesiana della natura umana si basa su un egoismo innato, dove gli individui sono in costante conflitto, portando alla definizione dell'uomo come "homo homini lupus".
  • Il contratto sociale è un accordo tra individui per uscire dallo stato naturale e formare uno Stato civile, richiedendo un potere coercitivo per garantire il rispetto dei patti.
  • L'assolutismo politico, per Hobbes, è fondamentale per mantenere l'ordine pubblico, con il sovrano che ha la suprema autorità e rappresenta Dio in terra.
  • Locke sostiene la tolleranza religiosa come obbligo, limitando l'intervento dello Stato nella vita privata, ma escludendo cattolici e atei dalla tolleranza per la loro incompatibilità con la legge naturale.

La filosofia meccanicistica di Hobbes

“Il meccanicismoHobbes sostiene che la sola fonte di conoscenza siano le sensazioni ed esse sono prodotte dal movimento dei corpi esterni che trasmettono agli organi di senso esterni e interni all'uomo, essi sono movimenti meccanici connessi secondo una causa effetto.

L'uomo è un corpo dotato di movimento vitale che attraverso l'incontro di movimenti provenienti dall'esterno tende ad autoconservarsi.

Qual è la natura umana secondo Hobbes?

Su questa filosofia meccanicistica Hobbes fonda la sua “nuova scienza politica” parte dal presupposto che l'uomo è un individuo preoccupato esclusivamente di autoconservarsi cioè di sopravvivere fisicamente. Ciascun individuo per natura tende ad agire in modo totalmente egoistico e pretende di avere diritto su tutto comportandosi come un lupo (homo homini lupus). La condizione naturale in cui gli uomini si trovano secondo Hobbes è la guerra. Una concezione della natura umana antietica.

La natura fa comprendere all' uomo come egli non possa sopravvivere allo stato naturale perché a causa della guerra con tutti per natura la vita di ciascuno è costantemente in pericolo, ci sono dunque delle leggi di natura che inducono l'individuo a uscire dallo stato naturale per mantenere la pace con gli altri e rinunciare al proprio diritto su tutto.

Il contratto sociale e lo Stato

Lo Stato civile non è prodotto dalla natura ma da una decisione degli individui quindi il corpo sociale non è un corpo naturale, bensì un corpo artificiale. La decisione di passare dallo stato naturale allo stato civile è rappresentata dal contratto sociale un patto stipulato fra uomini per garantirsi la sopravvivenza, si tratta di un patto d'unione che vincola tutti coloro che lo sottoscrivono. Hobbes sostiene il bisogno di un potere coercitivo che costringa a rispettare i patti, attraverso il patto di soggezione tutti rinuniciano ai propri diritti tranne il diritto alla sopravvivenza consegnandosi nelle mani di un sovrano.

L'assolutismo politico di Hobbes

Lo Stato agisce in nome di tutti e tutti sono tenuti ad obbedirgli. Esso ha come fine la pace interna cioè l'ordine pubblico. Hobbes sostiene che l'assolutismo politico è quindi necessario diviene così il massimo teorico dello Stato Moderno cioè dello stato sovrano. Hobbes era monarchico (preferiva il re ma ammise la possibilità di un dittatore eletto dal popolo o addirittura di un assemblea) Il Sovrano viene da lui chiamato Dio mortale perché rappresenta dio in terra cioè oltre a detenere la suprema autorità è anche capo della chiesa. La Chiesa cattolica viene da lui definita regno delle tenebre perché riconosce il papa come autorità suprema.

L'uomo si trova in posizione intermedia tra due infiniti: l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. Il fatto di non essere nulla rispetto all' infinito consiste la miseria dell'uomo, cioè la sua debolezza, la sua incapacità nel resistere alle passioni e all incapacità di conoscere. Pascal fa valere le argomentazioni dello scietticismo (Montaigne) le opinioni dell'uomo sono tutte relative , il concetto di giustizia muta continuamente.

Ma in quanto dotato di pensiero l'uomo è al di sopra di tutte le realtà materiali ed è questa la sua grandezza.

La religione secondo Pascal

Gli uomini cercano il divertimento ma in realtà è esso la loro più grande miseria perché li distrae da ciò che essi veramente sono. L'alternativa al divertimento è la religione.

Pascal aveva una concezione puramente matematica, per lui il Dio dei filosofi è semplicemente un autore di verità matematiche cioè un essere che si disinteressa completamente all'uomo.

Il Dio di Gesù Cristo è il dio dei cristiani, esso provvede agli uomini assicurando a coloro che lo adorano la prosperità, un dio che ama gli uomini e si fa a sua volta uomo affrontando la morte per salvare l'uomo dal peccato originale.

La scommessa di Pascal su Dio

Pascal passa dalla condanna del deismo cartesiano alla condanna di qualsiasi metafisica infatti afferma che non ha senso conscere Dio senza Gesù Cristo. Si preoccupa soprattutto dell'utilità della conscenza di Dio in quanto ordine di salvezza che per ogni cristiano è assicurata la redenzione nella fede.

La religione si regge non su prove razionali ma su prove storiche e morali (profezie, miracoli). Ad ogni modo Pascal sostiene la scommessa sull'esistenza di Dio: l'uomo dovendo decidere ha la convenienza di scommettere a favore dell'esistenza di Dio perché in caso di perdita perderà solo beni finiti quali sono i piaceri mondani e in caso di vincita guadagnerà un bene infinito. Un elementare calcolo dei rischi.

La tolleranza religiosa di Locke

Egli sostiene l'esistenza di una legge naturale universale stabilita da Dio come supremo legislatore dell'universo e conoscibile da tutti mediante il “lume della ragione”. Locke deluso per per l'irrigidimento assolutistico della monarchia si schiera a favore della tolleranza religiosa giustificando l'intervento del magistrato civile solo nella religione che può avere ripercussioni sulla vita della società. Locke farà della tolleranza un vero e proprio obbligo religioso, lo Stato non ha diritto di intervenire nella vita privata dei singoli. Nega però ogni tolleranza nei confronti dei cattolici e degli atei i primi sono ritenuti sudditi di un sovrano e i secondi non riconoscono la legge naturale.

Per conoscenza umana Locke intende le idee accomunando sia le nozioni razionali che le immagini sensibili, costituiscono una vera e propria conoscenza . Locke esclude che vi possano essere idee innate perché è provato dal fatto che i bambini nascono ignoranti e i prinicpi morali variano tra i popoli. La mente umana è quindi inizialmente come un foglio bianco , tutte le idee provengono dunque dall' esperienza. L'esperienza per Locke è di due tipi: sensazione o esperienza esterna di corpi fisici esistenti al di fuori di noi, riflessione o esperienza interna ovvero fatti psichici dentro di noi. Entrambi questi tipi di esperienze producono idee semplici cioè corrisposte a singole qualità dei corpi fisici o a singoli fatti psichici. Le qualità dei corpi fisici possono essere oggetto di singole sensazioni come il colore, l'odore, il sapore. Qualità primarie : inseparabili dai corpi (sensazioni) qualità secondarie esse producono una sensazione solo tramite le primarie.

Quando molte idee semplici si raggruppano si formano le idee complesse (albero= idea complessa formata da tronco foglie ecc) . Universali sono soltanto i nomi (uomo, animale) Le idee complesse possono essere idee di sostanze cioè di cose esistenti in se stesse (un uomo o un albero)o di modi cioè di cose dipendeti (durata, azione) o infine di relazioni per esempio l'identità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Hobbes sulla natura umana?
  2. Hobbes considera l'uomo come un individuo egoista, preoccupato esclusivamente di autoconservarsi, e descrive la condizione naturale come una guerra di tutti contro tutti (homo homini lupus).

  3. Che ruolo ha il contratto sociale nella filosofia di Hobbes?
  4. Il contratto sociale è un patto tra individui per garantire la sopravvivenza, trasformando lo stato naturale in uno stato civile, dove tutti rinunciano ai propri diritti tranne quello alla vita, consegnandosi a un sovrano.

  5. Come si giustifica l'assolutismo politico secondo Hobbes?
  6. Hobbes sostiene che l'assolutismo politico è necessario per mantenere la pace e l'ordine pubblico, con il sovrano che agisce in nome di tutti e detiene la suprema autorità, rappresentando Dio in terra.

  7. Qual è la concezione di Dio secondo Pascal?
  8. Pascal distingue tra il Dio dei filosofi, che è disinteressato all'uomo, e il Dio di Gesù Cristo, che ama gli uomini e si fa uomo per salvarli, sottolineando l'importanza della fede e della religione rispetto al divertimento.

  9. Qual è la posizione di Locke sulla tolleranza religiosa?
  10. Locke promuove la tolleranza religiosa come obbligo, sostenendo che lo Stato non deve intervenire nella vita privata, ma nega tolleranza a cattolici e atei, ritenendoli incompatibili con la legge naturale.

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