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Concetti Chiave

  • Galileo Galilei inizia i suoi studi all'Università di Pisa nel 1581, ma abbandona nel 1585 per dedicarsi a uno studio privato sotto Ostilio Ricci.
  • Nel 1589, riceve la cattedra di matematica a Pisa e si trasferisce a Padova, dove scrive importanti opere e conduce esperimenti sul moto e la caduta dei gravi.
  • Le scoperte astronomiche di Galileo culminano nella pubblicazione del "Sidereus Nuncius" nel 1610, in cui descrive i satelliti di Giove, guadagnandosi l'appoggio dei granduchi di Toscana.
  • Il suo confronto con la Chiesa culmina in un processo che lo condanna all'abiura e al domicilio coatto, senza però privarlo di un'esistenza agiata.
  • Negli ultimi anni, nonostante la cecità, Galileo continua le sue ricerche fino alla morte nel 1642; la sua figura viene riabilitata nel 1757 e da Giovanni Paolo II nel XX secolo.

Gli inizi a Pisa

Nasce a Pisa. Nel 1581 si iscrive all'università per seguire Arte e Medicina, ma nell'85 lascia gli studi senza alcun titolo. Inizia privatamente uno studio sotto la guida di Ostilio Ricci, alunno di Tartaglia. Nel 1586 scrive il Trattato sulla bilancetta idrostatica, che presupponeva la conoscenza degli scritti e esperimenti di Archimede.

Esperimenti e trasferimento a Padova

Nel 1589 l'Università di Pisa gli conferì la cattedra di matematica e iniziò a condurre una serie di esperimenti sul moto e sulla caduta dei gravi, da cui scaturì il suo Due motu. Si trasferì a Padova dove gli era stata offerta una cattedra con stipendio più elevato. Questi anni furono occupati dalla stesura di testi di vario genere (tecnica militare, costruzioni, letteratura, fisica -per es Le Meccaniche).

Vita personale e opere a Padova

Rimase fino al 1610. Andava spesso a Venezia, dove divenne amico di Giovan Francesco Sagredo e Paolo Sarpi. Lì conosce anche Marina Gamba, da cui avrà tre figli (la primogenita Virginia, poi Suor Maria Celeste). Galileo sarà sempre sprezzante nei suoi confronti (incontri clandestini, l'allontana, non si cura dei figli perché sarebbe dannoso per la sua carriera).

Suor Maria Celeste fu matematica e correttrice dei testi del padre, stava in un convento vicino sua villa, lui le ruba la coperta e la fa morire di stenti. Durante il periodo padovano scrisse vari trattati: 1597 della sfera, 1606 Le operazioni del compasso militare (da lui inventato) scritti che illustrano la messa a punto del cannocchiale (realizzato nel 1609)

Scoperte astronomiche e ritorno in Toscana

Quello che caratterizza tutto il periodo è l'impostazione di un metodo particolarissimo in cui si dà grande importanza alla manualità, alla parte pratica: vuole indagare la natura forzandola a dare risposte. "Sensate esperienze" per arrivare a "certe dimostrazioni". Nel 1610 pubblica il Sidereus Nuncius nel quale illustra la scoperta da lui effettuata attraverso il cannocchiale di quattro satelliti di Giove che chiama prima stelle, poi pianeti medicei.

La denominazione gli serve per comprare la benevolenza dei granduchi di Toscana e ottenere di tornarvi. Ciò accadde, divenne Filosofo e Matematico Primario dell'università di Pisa.

Conflitti con la Chiesa

Nel 1612 Pubblica -discorso delle cose che stanno in sull'acque- Sulle Macchie solari.

Novembre 1612 Niccolò Norini pronuncia violenta omelia dal pulpito di S. Marco a Firenze con oggetto dottrina copernicana.

Seguono aspre polemiche, di cui fa parte Galileo, che scrive tre lettere:

a Benedetto Castelli, un monaco Benedettino affezionato discepolo di Galileo;

Piero Dini, console dell'accademia Fiorentina, arcivescovo di Fermo e suo grande amico;

granduchessa Caterina di Lorena.

Galileo fu convocato da Roberto Bellardino il quale concesse più volte il rinvio dell'udienza per ragioni di difficoltà di viaggio.

Quando si incontrarono Bellardino si limitò a consigliare a Galileo di utilizzare un tono meno aggressivo e a formulare le sue teorie in modo ipotetico per non suscitare eccessive preoccupazioni o risentimenti. Bellardino gli raccomandò prudenza per quanto riguardava il discorso astronomico, specificando a Galileo i motivi della necessaria prudenza. Poco dopo l'incontro il 5 marzo del 16 il de rivolutionibus orum celestium di Copernico venne messo all'indice non in formula estensiva, ma risolutiva fintanto che non venisse emendato in modo da presentare le dottrine incluse non in modo assertivo, ma ipotetico

Pubblicò sul reflusso e deflusso del mare in cui Galileo tenta di dare spiegazione ai fenomeni dedicati alle maree ma che risulta completamente fuori strada.

Mette quindi mano a un suo testo in ci vuole affermare l'esattezza del sistema copernicano rispetto a quello tolemaico. Padre Orazio Grassi pubblicò un volume intitolato libra astronomica. Galileo colse l'occasione per dare al suo scritto una forma fortemente polemica, intento che appare chiaro anche dall'opera il saggiatore (esso è un bilancino di precisione).

Tra ‘24 e ‘30 Galileo concepirà quello che sarà considerato il capolavoro dei massimi sistemi del mondo. Segue un incontro privato nei giardini vaticani con il suo amico Maffeo Barberini diventato Papa con il nome di Urbano. I due si intrattennero su vari argomenti, parlarono anche di astronomia. Il Barberini elogiò molto il lavoro di Galileo garantendogli prudenza.

Per tutta risposta il dialogo appare come una presa in giro dello stesso Barberini. Infatti il dialogo di tre interlocutori (sagredo amico di G. - discepolo Serviati il quale si fa espositore del sistema copernicano - Simplicio che si può definire semplicione critica il sistema eso tolemaico). Saggredo propende nettamente per le tesi copernicane il dialogo che nel prologo veniva presentato non è veritiera perché 'esposizione non è neutra. A Semplicio vengono messe in modo del tutto forzato delle affermazioni che Barberini aveva rivolto a Galileo nel suo incontro nei giardini vaticani. si trattava di un'autentica presa in giro del Papa.

Processo e condanna

Il dialogo pubblicato nel ‘32 fu sequestrato dalle attività ecclesiastiche immediatamente. Venne convocato a Roma dall'Inquisizione. Il processo fu tenuto con estrema cordialità.

Viene accusato, non tanto di aver presentato in modo assertivo il sistema copernicano sbeffeggiando il pontefice, l'accusa ricadeva su alcune lettere in cui veniva messo in dubbio il dogma della transustanziazione.

Galileo viene sottoposto a processo condannato e gli fu imposta l'abiura ma al contrario di quello che qualcuno afferma non fu mai messo in carcere. anche presso l'inquisizione viveva nel lusso. La condanna fu di non ritrattare più in modo assertivo il sistema copernicano e poi venne condannato al domicilio coatto.

Ultimi anni e riabilitazione

Nella villa di Arcetri messa a disposizione dall'arcivescovo di Siena. Qui Galilei venne trasferito con la servitù e qui poté continuare a ricevere i propri discepoli e perseguire le proprie ricerche.

Nel frattempo le condizioni di salute andavano peggiorando. L'osservazione compiuta in modo scriteriato con il cannocchiale provocò delle lesioni agli occhi e galilei divenne cieco. Morì ad Arcetri nel gennaio del ‘42. gli scritti galileiani furono tolti dall'indice nel 1757. Poi Giovanni Paolo II riabilitò completamente la figura dello scienziato.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono i primi passi di Galileo nella sua carriera accademica?
  2. Galileo si iscrisse all'Università di Pisa nel 1581 per studiare Arte e Medicina, ma abbandonò gli studi nel 1585 senza conseguire un titolo. Iniziò quindi uno studio privato sotto la guida di Ostilio Ricci, alunno di Tartaglia.

  3. Quali scoperte astronomiche fece Galileo e come influenzarono la sua carriera?
  4. Nel 1610, Galileo pubblicò il "Sidereus Nuncius", in cui descrisse la scoperta di quattro satelliti di Giove. Questa scoperta gli permise di guadagnare la benevolenza dei granduchi di Toscana e di tornare a Pisa come Filosofo e Matematico Primario.

  5. Come si svilupparono i conflitti di Galileo con la Chiesa?
  6. Galileo affrontò aspre polemiche riguardo alla dottrina copernicana, culminando in un processo dell'Inquisizione nel 1633, dove fu accusato di aver presentato il sistema copernicano in modo assertivo, sbeffeggiando il pontefice.

  7. Quali furono le conseguenze della condanna di Galileo?
  8. Galileo fu condannato all'abiura e al domicilio coatto, ma non fu mai incarcerato. La sua condanna prevedeva di non esprimere più in modo assertivo il sistema copernicano, mentre continuò a vivere in condizioni agiate.

  9. Come si concluse la vita di Galileo e la sua riabilitazione?
  10. Galileo morì ad Arcetri nel 1642, e i suoi scritti furono tolti dall'indice nel 1757. La sua figura fu completamente riabilitata da Giovanni Paolo II, riconoscendo il suo contributo alla scienza.

Domande e risposte

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