Concetti Chiave

  • Il contenuto esplora la filosofia di Fichte, evidenziando la ricerca di un principio primo e la dialettica dell'io per comprendere la realtà.
  • Si discute la distinzione tra idealismo e dogmatismo, sottolineando l'importanza della libertà e dell'immaginazione produttiva nella creazione del non-Io.
  • La Fenomenologia dello spirito analizza come lo spirito si manifesta nella coscienza umana, sia a livello individuale che collettivo.
  • La filosofia dell'assoluto di Hegel si basa su un processo dialettico, dove tesi, antitesi e sintesi conducono alla comprensione di Dio e della realtà.
  • Hegel definisce la storia come un susseguirsi di istituzioni statali, suddividendo le fasi in mondo orientale, greco-romano e cristiano-germanico.

➜Di origini poverissime;

➜Nacque in Germania nel 1762;

➜Studiò, ammirò e vennero canti In un primo momento della sua vita;

➜Abbracciò poi le critiche dei filosofi post-Kantiani sulla questione del noumeno.

Indice

  1. Principio primo e dottrina
  2. Processo dialettico dell'io
  3. Libertà e immaginazione produttiva
  4. Idealismo e dogmatismo
  5. Filosofia dell'assoluto
  6. Fenomenologia dello spirito
  7. Coscienza e autocoscienza
  8. Ragione e spirito collettivo
  9. Filosofia della natura e dello spirito
  10. Storia e spirito assoluto

Principio primo e dottrina

Obiettivo: trovare un principio primo, assoluto e incondizionato da cui derivare il sapere.

Processo dialettico dell'io

La dottrina della scienza segue un processo dialettico* = percorso dell’io (entità creatrice e infinita) per conoscere sé stesso e ciò che c’è fuori.

*contrapposizione tra opposti che genera una sintesi

Tesi = l’Io pone sé stesso

L’Io riconosce sé stesso (autocoscienza + autocreazione).

Antitesi = l’Io pone il non-Io

L’Io riconosce una realtà diversa da sé stesso. Il non-Io infatti è tutto ciò che si contrappone all'io: il mondo, la natura e gli altri.

Sintesi = l’Io oppone all'Io divisibile un non-Io divisibile

L’Io si trasforma in un Io consapevole di sé stesso come essere conoscente e riconoscere l'esistenza di altri soggetti conoscenti, ovvero gli uomini.

-l’Io infinito coincide con la somma degli Io finiti;

-il fine ultimo della del non-Io è la libertà:

l’Io è libero

Per esercitare la sua libertà deve agire

Per agire hai bisogno di un ostacolo: il non-Io

Libertà e immaginazione produttiva

Il non-Io permette all’Io di sperimentare la libertà (primato della ragione pratica)

*La capacità di rendere reale ciò che è irreale (creazione del non-Io da parte dell’Io) è l’immaginazione produttiva: la conoscenza è sia idealista che realistica.

Idealismo e dogmatismo

Due sistemi filosofici validi per Fichte:

Idealismo = parte dell’Io e crea ciò che c’è fuori (filosofia della libertà);

Dogmatismo = dà per scontato ciò che c’è fuori, è legato al fatalismo.

Esponente dell’Idealismo e docente presso l’Università di Jena

➜Nacque a Stoccarda nel 1770;

➜Studiò filosofia e teologia presso lo Stift di Tubinga;

➜Studiò Kant, Herder e gli illuministi;

➜Sì abilitò all’insegnamento (Università di Jena e di Heidelberg)

➜Morì nel 1831.

*Politica + religione = interessi giovanili

Auspicava un rinnovamento della politica in virtù di un rinnovo della tradizione religiosa per dare un fondamento anche all’uomo politico.

Filosofia dell'assoluto

La sua tesi fondamentale è la filosofia dell’assoluto: ragione, realtà, Dio, uomo, cosmo.

-In che modo l’assoluto si fa mondo? E quindi l’infinito si fa finito?

Attraverso un processo dialettico

TESI = l’idea in sé e per sé (Dio)

ANTITESI = l’idea fuori di sé (natura)

SINTESI = l’idea che ritorna in sé (autocoscienza)

➜Questo processo logico si scrive con il termine Aufhebung: superamento e conservazione = la sintesi, infatti, conserva parte delle due premesse precedenti ma li supera attraverso l’autocoscienza.

Fenomenologia dello spirito

⤷studia come lo spirito si fa fenomeno, come si manifesta nella realtà attraverso la coscienza umana, in maniera diacronica (cronologica). Fenomenologia significa infatti “scienza di ciò che appare”.

La Fenomenologia è divisa in due parti:

-nella prima viene studiato come lo spirito si manifesta nei singoli individui

-nella seconda parte viene studiato come lo spirito si manifesta nelle collettività

Lo spirito nei singoli individui:

-Coscienza (tesi)

-Autocoscienza (antitesi)

-Ragione (sintesi)

Lo spirito nella collettività:

-Spirito (tesi)

-Religione (antitesi)

-Sapere assoluto (sintesi)

Coscienza e autocoscienza

Il soggetto si rapporta con l’oggetto fuori di sé che è dato per scontato.

Le figure idealtipiche* della coscienza sono:

certezza sensibile = la coscienza avverte come reale quello che può conoscere attraverso i sensi ma si ferma al qui ed ora. Non è determinata bensì singola, ovvero legata a quello specifico oggetto;

percezione = il soggetto percepisce l’insieme delle proprietà che caratterizzano l’oggetto e si rende conto di far parte del processo conoscitivo;

intelletto = il soggetto comprende che la realtà è un fenomeno: gli oggetti non esistono in quanto tali ma come realtà che l’Io si rappresenta nella sua coscienza.

⤷La coscienza è la capacità di considerare l’oggetto come oggetto della mia coscienza: la coscienza risolvere l’esistenza dell’oggetto nella coscienza stessa = si fa autocoscienza

*momenti o esempi

Il soggetto si libera dalla natura e crea la verità all’interno di sé stesso.

Le figure ideal tipiche della autocoscienza sono:

la dialettica servo-padrone = nel momento in cui la coscienza si fa autocoscienza, essa inizia ad avvertire l’esistenza dell’autocoscienza degli altri e crea una riconoscimento di sé negli altri uomini: solo così l’uomo può comprendere se stesso.

⤷questa volontà finisce per generare un conflitto in quanto ogni autocoscienza vuole affermare sé stessa, la propria indipendenza e la propria visione del mondo

Ci sono due modi per porvi fine:

-la morte di uno dei due;

-l’istituzione di un rapporto di signoria servo-padrone (il primo è indipendente, mentre il secondo è servo del servo).

stoicismo-scetticismo = lo stoicismo è il distacco dal materiale, mentre lo scetticismo è la negazione del materiale. Nello scetticismo risiede, però, una contraddizione in quanto negando tutta la verità si finisce per credere di possedere una verità superiore.

coscienza infelice = la coscienza, convinta che nel mondo non si trova alcun valore assoluto, pone il senso dell’esistenza in un aldilà che l’individuo non può mai raggiungere, ovvero Dio. Questa separazione uomo-Dio genera infelicità in quanto la verità, essendo al di là della natura, non è raggiungibile. L’infelicità ha inizio con l’ebraismo, cerca di essere superato dal cristianesimo per poi arrivare all’ascetismo.

-ebraismo = Dio trascendente, inarrivabile

-cristianesimo medievale = Dio incarnato

-ascetismo = negazione dell’io a favore di Dio = coscienza infelice

La coscienza supera la scissione religiosa e comprende che deve cercare Dio nel soggetto stesso. La ragione è la sintesi fra coscienza autocoscienza, in cui lo spirito avverte l’unità fra soggetto e oggetto, fra individuo e natura.

Ragione e spirito collettivo

Le figure idealtipiche della ragione sono:

ragione osservativa = tipica del Rinascimento e dell’empirismo, corrisponde alla fiducia nella possibilità di conoscere l’assoluto studiando le leggi di natura e del pensiero;

ragione attiva = tipica del fanatismo, cerca di imporre sé stessa sugli altri ma poi finisce per dare vita ad una drammatica repressione delle opposizioni;

ragione individuale in sé e per sé = l’assoluto si fa fenomeno nella ragione attraverso la collettività (lo Stato).

⤷ tratta la fenomenizzazione dello spirito in ambiti collettivi

Filosofia della natura e dello spirito

Si divide in tre sezioni:

Logica

Filosofia della natura

Filosofia dello spirito

⤷ struttura logico razionale del mondo (matematica)

Si articola in:

-logica dell’essere = idea in sé e per sé

-logica dell’essenza = idea fuori di sé

-logica del concetto = idea che torna in sé

⤷ analizza l’idea nella forma della negazione o dell’essere altro da sé

Si articola in:

-meccanica

-fisica

-fisica organica

⤷Descrive l’idea che, dopo essersi estraniata da sé, sparisce come esteriorità per farsi soggettività e libertà.

Si articola in:

-spirito soggettivo = lo spirito nell’individuo.

*Si divide ulteriormente in:

-antropologia = studia l’uomo come uomo dotato di anima;

-fenomenologia = studia l’uomo in quanto essere razionale (coscienza);

-psicologia = studia l’uomo sia come anima che razionalità.

-spirito oggettivo (la forma collettiva dello spirito soggettivo) = lo spirito sovra individuale o sociale, con le sue concrete manifestazioni.

Si manifesta come:

-diritto astratto (tesi) = esteriorità delle istituzioni (leggi)

-moralità (antitesi) = moralità soggettiva

-eticità (sintesi) = moralità nella società (unione delle leggi alla propria moralità)

⤷ analisi delle istituzioni della società

Le situazioni sociali sono:

famiglia = primo nucleo sociale

società civile = costituita da tre classi

-sostanziale (agricoltori e contadini)

-formale (commercianti)

-universale (classe dirigente)

Stato = la forma più alta della fenomenizzazione dello spirito. Esso, come istituzione,ricerca il bene universale comune allo Stato stesso (grande famiglia).

La monarchia costituzionale moderna è quindi la forma di governo migliore poiché fa gli interessi del popolo e il monarca è limitato dalla costituzione.

moralità = legge morale che regola il mio comportamento;

eticità = applicazione della moralità all’interno della società

Storia e spirito assoluto

➜Che cos’è la storia? Per Hegel è il susseguirsi di diverse istituzioni statali.

Esistono tre fasi della storia che si sono susseguite:

Mondo orientale: tutto faceva riferimento a una sola divinità;

Mondo greco romano: tutto faceva riferimento a molteplici divinità;

Mondo cristiano germanico: tutto faceva riferimento ad un unico Dio che si è rivelato.

Spirito assoluto = lo spirito che riconosce sé stesso (panteismo) e comprende che tutto è spirito.

Esso si esprime in:

-arte = ancora legata alle rappresentazioni;

-religione = comprende l’esistenza di una spiritualità;

-filosofia = introduce il concetto e quindi si approccia alla spiritualità in maniera razionale.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della filosofia di Fichte?
  2. L'obiettivo principale della filosofia di Fichte è trovare un principio primo, assoluto e incondizionato da cui derivare il sapere, attraverso un processo dialettico dell'io che cerca di conoscere sé stesso e il mondo esterno.

  3. Come si sviluppa il processo dialettico dell'io secondo Fichte?
  4. Il processo dialettico dell'io si sviluppa attraverso una tesi, un'antitesi e una sintesi: l'io pone sé stesso (autocoscienza), riconosce il non-io (realtà esterna) e infine si trasforma in un io consapevole che riconosce l'esistenza di altri soggetti conoscenti.

  5. Qual è il ruolo del non-io nella filosofia di Fichte?
  6. Il non-io gioca un ruolo cruciale poiché permette all'io di sperimentare la libertà; senza un ostacolo rappresentato dal non-io, l'io non potrebbe agire e realizzare la propria libertà.

  7. Come si articola la Fenomenologia dello spirito di Hegel?
  8. La Fenomenologia dello spirito è divisa in due parti: la prima studia come lo spirito si manifesta nei singoli individui (coscienza, autocoscienza, ragione), mentre la seconda analizza la manifestazione dello spirito nelle collettività (spirito, religione, sapere assoluto).

  9. Qual è la visione di Hegel sulla storia e lo spirito assoluto?
  10. Hegel considera la storia come il susseguirsi di diverse istituzioni statali, culminando nello spirito assoluto, che riconosce sé stesso e si esprime attraverso arte, religione e filosofia, rappresentando un'evoluzione della coscienza umana verso una comprensione razionale della spiritualità.

Domande e risposte

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