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Concetti Chiave

  • Diderot inizia con una posizione deista, sostenendo che la ragione è il mezzo per conoscere Dio, rifiutando l'ispirazione divina delle Sacre Scritture e i miracoli.
  • Dopo il 1747, Diderot evolve verso un materialismo spinoziano, affermando l'unità di Dio, natura e materia in un contesto di continuo movimento.
  • Propone una netta separazione tra spirito e materia, affermando che il movimento è intrinseco alla materia, rendendo impossibile l'esistenza di Dio.
  • Diderot elabora l'idea di una continuità tra materia, vita e coscienza, dove la complessità della materia porta all'emergere degli esseri viventi senza intervento divino.
  • L'Enciclopedia è un'opera fondamentale dell'Illuminismo che raccoglie conoscenze e promuove una filosofia critica verso l'assolutismo e le religioni positive, mirando a cambiare il pensiero comune.

Diderot e il deismo?

All’inizio ha una posizione deista. Nei

Pensieri filosofici
ammette che Dio può essere conosciuto mediante la ragione piuttosto che mediante la rivelazione. Dio è offeso più dalla superstizione che dall’ateismo. Soltanto la conoscenza della natura e il riconoscimento dell’ordine del mondo possono rendere certi dell’esistenza di Dio. Il mondo allora non è più un dio: è una macchina con le sue ruote; e una macchina di questo tipo non può che essere stata creata da un essere superiore. Diderot nega l’ispirazione divina delle Sacre Scritture e soprattutto i miracoli.

Transizione al materialismo

Dopo il 1747 Diderot muta alcune sue idee, abbandona l’iniziale deismo e lo sostituisce progressivamente con un materialismo di tipo spinoziano. Fa propria una concezione monistica, afferma l’unità della sostanza, ma in senso materialistico: afferma l’identità di Dio, della natura e della materia. All’idea della natura statica e creata, propria dei newtoniani; contrappone l’idea di una natura in continuo movimento e sviluppo. Dal cui ordine non si può può concludere necessariamente che esiste un supremo ordinatore. Un ordine contingente, che possiamo certo immaginare come sempre esistito, ma, in modo altrettanto legittimo, possiamo anche credere diversamente.

Separazione tra spirito e materia

Diderot intendeva separare nettamente le ricerche spirituali da presupposti teologici, rifiutare il finalismo, spiegare il mondo naturale sulla base dei principi della materia e del movimento. Il mondo è soltanto materia in movimento, e il movimento non è impresso alla materia da una forza esterna: è un attributo della materia. Se dunque il movimento è essenziale alla materia, l’ipotesi dell’esistenza di Dio è impossibile. La riflessione di Diderot sfocia così nell’ateismo.

La continuità della materia

Tutto è dotato di sensibilità. E tra la materia, la vita e la coscienza c’è continuità: dall’inorganico si passa al vivente e da questo al pensante, senza salti, soltanto in virtù della crescente complessità dell’organizzazione della materia. La natura è un tutto omogeneo e vivente in perenne divenire. Gli esseri viventi, sottoposti anche loro a trasformazione nel corso del tempo, nascono non per un intervento divino sulla materia, ma dalla materia stessa: tanto l’universo quanto le forme organiche derivano dalla materia in movimento.

• L’Enciclopedia

L'Enciclopedia e la censura

Uno dei più grandi prodotti dell’Illuminismo è la monumentale Enciclopedia. Un gruppo di librai-editori affidò a Diderot la parte umanistica e a d’Alembert quella scientifica. Nel 1759 arrivò la scomunica da parte di papa Clemente XIII e la messa all’indice. Con i suoi interventi redazionali Diderot mise in atto una sofisticata tecnica di mistificazione, per sfuggire alle maglie della censura: le idee più pericolose vengono insinuate in articoli in cui uno non se la aspetta e, viceversa, voci rischiose si presentano all’apparenza come relativamente rassicuranti. Scopo dell’Enciclopedia è accogliere le conoscenze sparse sulla faccia della terra, esporne ai contemporanei il sistema generale e trasmetterle ai posteri. Cambiare il modo comune di pensare. L’opera vuole anche essere il veicolo di una nuova filosofia, i cui elementi sono: antropologia materialistica, filosofia empiristica, morale relativistica, critica dell’assolutismo, filosofia politica liberale e riformista, l’etica della tolleranza, religione ridotta nei limiti della ragione, rifiuto delle religioni positive.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione iniziale di Diderot riguardo a Dio e alla conoscenza?
  2. Diderot inizia con una posizione deista, sostenendo che Dio può essere conosciuto attraverso la ragione e non la rivelazione, e che la conoscenza della natura è fondamentale per riconoscere l'esistenza di Dio.

  3. Come evolve il pensiero di Diderot dal deismo al materialismo?
  4. Dopo il 1747, Diderot abbandona il deismo e adotta un materialismo spinoziano, affermando l'unità di Dio, natura e materia, e proponendo una visione di una natura in continuo movimento piuttosto che statica.

  5. Qual è la visione di Diderot sulla separazione tra spirito e materia?
  6. Diderot separa le ricerche spirituali dai presupposti teologici, sostenendo che il mondo è solo materia in movimento e che l'ipotesi dell'esistenza di Dio è impossibile, portando così a una riflessione atea.

  7. In che modo Diderot concepisce la continuità della materia?
  8. Diderot afferma che esiste una continuità tra materia, vita e coscienza, dove tutto deriva dalla materia in movimento, senza intervento divino, e che la natura è un tutto omogeneo in perenne divenire.

  9. Qual è il ruolo dell'Enciclopedia nell'Illuminismo secondo Diderot?
  10. L'Enciclopedia, di cui Diderot è uno dei principali redattori, mira a raccogliere e sistematizzare le conoscenze, sfidare la censura e promuovere una nuova filosofia basata su antropologia materialistica, critica dell'assolutismo e tolleranza religiosa.

Domande e risposte

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