Concetti Chiave
- Diderot esplora la relazione tra tatto e vista nella sua "Lettera sui ciechi", affrontando il dibattito sull'efficacia del tatto nel trasferire informazioni visive.
- Argomenta che le esperienze sensoriali di individui come ciechi e sordi influenzano profondamente le loro percezioni metafisiche e morali.
- Ritiene che i ciechi, privi di visione, sviluppano una comprensione astratta della materia, differente da quella degli vedenti.
- Il filosofo immagina che un cieco o sordo costruirebbe un concetto dell'anima legata alle sensazioni tattili, collocandola nelle dita.
- Diderot evolve verso un nuovo materialismo, vedendo la materia come un insieme in continua evoluzione, con simmetria e ordine in equilibrio temporaneo.
Teoria della conoscenza di Diderot
Diderot formulò una prima teoria della conoscenza nella “Lettera sui ciechi”, con questo scritto intervenne sul problema assai dibattuto all’epoca se il tatto fosse in grado di trasferire le proprie informazioni alla vista.
Influenza dei sensi sulla metafisica
Valutando le circostanze a proposito di alcuni ciechi nati dotati di inaudite competenze tattili, sostenne che lo stato degli organi dei sensi influenzino parecchio metafisica e morale. Quelle di un cieco e di un sordo sarebbero diverse dalle nostre, così come un essere dotato di sei sensi troverebbe a sua volta imperfette le nostre sensazioni.
Assunto teologico e percezione dei ciechi
L’assunto teologico, naturale cioè quel barlume della scienza di Dio che si può trarre dalla sola contemplazione del creato, ha scarsa presa sui ciechi che non hanno mai visto il sole o gli astri e concepiscono la materia in modo così astratto da poterla ritenere pensante. Un ipotetico filosofo cieco o sordo dalla nascita dovesse costruire un uomo ad imitazione di quello di Descartes, certamente ne situerebbe l’anima sulla punta delle dita, da dove gli vengono le principali sensazioni e ogni conoscenza.
Materialismo e evoluzione della materia
Negli scritti successivi giunse a un nuovo materialismo, intendendo la materia come un composto in fermento soggetto a incessanti evoluzioni dove simmetria e ordine trovano una stabilità soltanto transitoria.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della "Lettera sui ciechi" di Diderot?
- Come Diderot descrive la percezione dei ciechi rispetto alla comprensione del mondo?
- Qual è l'evoluzione del pensiero di Diderot riguardo al materialismo?
Diderot affronta il dibattito sull'influenza del tatto sulla vista, sostenendo che le esperienze sensoriali, come quelle dei ciechi, possono differire notevolmente dalle nostre percezioni visive, influenzando così la metafisica e la morale.
Diderot osserva che i ciechi, privi della vista, concepiscono la materia in modo astratto e potrebbero considerarla pensante, suggerendo che la loro percezione del mondo è radicalmente diversa dalla nostra.
Nei suoi scritti successivi, Diderot sviluppa un nuovo materialismo, vedendo la materia come un'entità in continua evoluzione, dove ordine e simmetria sono solo temporanei, riflettendo una visione dinamica della realtà.