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Concetti Chiave

  • Cartesio critica le conclusioni di Galilei e sviluppa una riflessione filosofica nel "Trattato sulla natura" del 1637, ponendo domande fondamentali sulla verità e la certezza.
  • Il "metodo del cogito" è il ragionamento cartesiano che afferma che la conoscenza perfetta deriva dal dubbio, applicabile solo in filosofia e non nella vita quotidiana.
  • Secondo Cartesio, l'esistenza è la prima verità, espressa nel principio "cogito, ergo sum", che stabilisce il pensiero come fondamento della conoscenza.
  • La natura dell'uomo è definita dal pensiero, considerato più certo del corpo, in un contesto di dualismo platonico che separa mente e materia.
  • Cartesio distingue tra spiritualismo e razionalismo, sottolineando l'importanza di Dio nel garantire l'esattezza delle misurazioni matematiche e l'idea di perfezione innata nell'uomo.

Contemporaneo di Galieli, rimase affascinato dalla possibilità di conoscere esattamente, attraverso il metodo sperimentale, i fenomeni naturali. Tuttavia, non è soddisfatto dalle conclusioni galileiane perciò scrive un trattato nel 1637 “il trattato sulla natura”, nel quale inizia a elaborare una riflessione filosofica

- In che cosa consiste la verità?

- Cos’è più certo?

- Cosa mi consente di dire che estensione e movimento sono qualità più certe di altre?

Dubbi e certezze nella conoscenza

Approfondisce questi punti nel discorso sul metodo nel tentativo di capire l’idea di galilei.

-perché misuriamo? L’uomo scegli di misurare perché la sua conoscenza non inizia dalla meraviglia( Si mette in crisi il concetto di meraviglia aristotelico) ma dal dubbio, l’uomo mette in dubbio le certezze immediate per approdare alla verità della quale non si può dubitare, in quanto appassionato della realtà. Anche i sensi e i pensieri ingannano poiché il pensiero non distingue il sogno dalla realtà

Il metodo del cogito

elabora— METODO DEL COGITO—metodo di ragionamento per approdare alla verità ultima, ne risulta che la conoscenza più perfetta nasce dal dubbio. Questo metodo è però solo applicabile alla filosofia, fondata sul dubbio, non applicabile alla vita quotidiana basta invece sulla morale provvisoria

Prima verità= esistenza perché se non esistessimo, non si potrebbe dubitare, l’esistenza è un’idea innata —ripresa si fallor sum di Agostino, lo rielabora in cogito, ergo sum (penso,dunque sono)

Sum = conseguenza del cogito e ragion d’essere del cogito stesso

La natura dell'uomo secondo Cartesio

Nel discorso sul metodo sostiene l’esistenza di altre verità, con lo stesso grado di certezza dell’esistenza: verità matematica, derivate dalla misurazione. infatti del corpo dell’uomo si può mettere in dubbio il colore, ma quando lo misuro giungo a conclusioni certe.

LA NATURA DELL’UOMO E’ IL PENSIERO: non si può rinunciare al pensiero per questo l’uomo è considerato come res cogitas, cosa pensante, del quale diviene più certo il pensiero del corpo stesso. Si ritorna al dualismo platonico che vede separato il corpo dal pensiero, dove il corpo è una prigione e la ragione risulta la parte più importante.

Spiritualismo e razionalismo cartesiano

Sulle cose, oltre al dubbio, si fa strada l’idea di perfezione assoluta. Negli uomini infatti, permane l’idea innata di perfezione, di bene e bello assoluto, che viene identificata in dio, da dove viene l’idea di dio? – da dio stesso, che ha messo in testa questa idea nell’uomo, poiché l’uomo in quanto essere imperfetto non avrebbe potuto pensare all’idea di dio

Per questo motivo il pensiero filosofico di cartesio si bipartisce in spiritualismo e razionalismo

1. Razionalismo: o meccanicismo, modo di intendere la ragione, si parte dal dubbio e si misura la realtà, secondo le qualità primarie. Il razionalismo dipende dallo spiritualismo poiché:

Spiritualismo: discorso su dio, il quale è l’unico che può garantire l’esattezza delle misurazioni matematiche in quanto creatore del mondo e essere buono

Con lo spiritualismo e il razionalismo si mettono dunque a confronto realtà e la teologia, infatti mentre la realtà risulta confusa e molteplice, ad eccezione dell’aspetto fisico sperimentale, dio risulta chiaro e distinto

Il ruolo di Dio e delle passioni

Il percorso dell’uomo deve tenere conto di dio, perché se dio non ci fosse, l’uomo sarebbe sempre incline al peccato, alle passioni, le quali portano a conclusioni errate, pur disponendo della ragione

Eventi che colpiscono l’uomo—rendendolo passivo—rispondono alla volontà e non alla ragione

Perché dio permette l’esistenza di passioni negative? Pe3rchè altrimenti l’uomo non sarebbe libero , si limiterebbe a vivere come criterio matematico—si tollera il caos, creato dalle passioni—necessario alla natura umana

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il metodo di conoscenza proposto da Cartesio?
  2. Cartesio propone il "metodo del cogito", un approccio che parte dal dubbio per arrivare alla verità ultima, affermando che la conoscenza più perfetta nasce proprio dal mettere in discussione le certezze immediate.

  3. Come si definisce l'esistenza secondo Cartesio?
  4. Cartesio sostiene che la prima verità è l'esistenza, poiché se non esistessimo, non potremmo dubitare. Rielabora il concetto agostiniano in "cogito, ergo sum" (penso, dunque sono), evidenziando che il pensiero è la base della nostra esistenza.

  5. Qual è la natura dell'uomo secondo Cartesio?
  6. Secondo Cartesio, la natura dell'uomo è il pensiero, definendolo come "res cogitas". Il pensiero è considerato più certo del corpo stesso, richiamando il dualismo platonico che separa corpo e mente.

  7. Qual è il rapporto tra razionalismo e spiritualismo nel pensiero cartesiano?
  8. Il razionalismo, che si basa sul dubbio e sulla misurazione della realtà, dipende dallo spiritualismo, che discute l'esistenza di Dio come garante dell'esattezza delle misurazioni matematiche e della creazione del mondo.

  9. Perché Dio è importante nel pensiero di Cartesio riguardo alle passioni umane?
  10. Dio è fondamentale perché, senza di lui, l'uomo sarebbe incline al peccato e alle passioni negative. Le passioni, sebbene possano portare a conclusioni errate, sono tollerate per garantire la libertà dell'uomo, evitando una vita ridotta a un mero criterio matematico.

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