Concetti Chiave
- Agostino, nato nel 354 d.C. a Tagaste, ha avuto un'importante carriera come giurista e vescovo, influenzato dal cristianesimo e dal neoplatonismo.
- Il manicheismo, con il suo dualismo tra bene e male, ha influenzato Agostino, ma egli si è poi distaccato da questa visione, definendo il male come assenza del bene.
- Agostino considera il tempo come un concetto soggettivo intrinseco all'anima, richiedendo un equilibrio tra memoria, aspettative e presenza nel momento attuale.
- Nella sua opera, Agostino descrive due città: la Civitas terrae, dominata dall'amore per se stessi e dalla corruzione, e la Civitas Dei, dedicata alla salvezza e all'amore per Dio.
- Agostino riconosce l'importanza della Chiesa nella politica, sottolineando che un intervento ecclesiastico può migliorare la vita, ma mette in guardia contro la corruzione politica.
La vita di Agostino
Agostino visse una vita particolare. Nacque nel 354 d.C. a Tagaste, vicino Cartagine. Riceve una prima educazione dalla madre Monica, mentre in gioventù decide di intraprendere gli studi di giurisprudenza, interessandosi anche agli autori latini. Agostino convive e ha un figlio. In seguito, venne costretto a trasferirsi a Roma e poi a Milano, dove divenne amico del vescovo Ambrogio, il quale esercita su di lui un’influenza notevole. In questo periodo, Agostino si interessa al cristianesimo e al neoplatonismo, su cui fonda il suo pensiero. Nel 386 d.C. torna in Africa, in Algeria, e vende i suoi beni fondando una comunità con alcuni dei suoi seguaci. Dieci anni dopo divenne il vescovo di Ippona.
Il manicheismo e il dualismo
Il manicheismo è un movimento filosofico nato dalle predicazioni di Mani, un principe persiano. Costui riprendeva la dottrina di Zoroastro, di cui si sa poco con chiarezza, che sosteneva il dualismo. Il mondo è diviso in due: bene e male, luce e tenebre, divinità malvagia e divinità buona. Persino la Chiesa riprende questa concezione introducendo le figure di Dio, del Diavolo e dell’oscurità contrapposta alla luce.
Qual è il concetto di tempo secondo Agostino?
Per Agostino uno dei temi fondamentali della mente è il tempo, che secondo lui è intrinseco nell’anima e dunque è soggettivo. Secondo Agostino, l’uomo deve vivere avendo memoria del passato, conservando delle aspettative dal futuro e cercando di vivere concentrato sul presente.
La creazione e il tempo
Il tempo è parte integrante della Creazione. Dal momento che Dio ha creato l’universo e tutto ciò che contiene, allora ha creato anche il tempo, perché sarebbe sciocco pensare un tempo all’indietro prima della nascita del mondo, che è nato dal nulla per volere di Dio.
Il male e l'assenza del bene
Quando Agostino aderì al manicheismo iniziò a ritenere che il mondo fosse scisso in bene e male. In seguito, aderendo alla fede cristiana, si distaccò dal dualismo. Se Dio incarna il bene ed ha creato tutto, il male da dove ha origine? Secondo Agostino non esisteva un’entità maligna, come il cristianesimo dirà poi a proposito del Diavolo, ma il male è soltanto l’assenza del bene, una situazione in cui il bene non c’è. Il male può essere spirituale o morale, con opinioni e comportamenti corrotti, elementi che sono soggettivi e di conseguenza distaccati dal bene. Questa cattiva volontà, tuttavia, allontana l’uomo da Dio.
Il peccato originale e la grazia
Nel cristianesimo si racconta, tramite la Bibbia, che Dio in principio creò Adamo ed Eva. Questi “prototipi” di uomo commisero il peccato originale e di conseguenza l’umanità è stata condannata. In realtà, Adamo fu solo un pessimo esempio come Eva poiché l’uomo possiede il libero arbitrio e sa distinguere il bene dal male. Allora perché tutti noi non protendiamo al bene e alla salvezza? Perché le buone azioni non sono sufficienti. Secondo Agostino, è Dio soltanto a dare il verdetto finale. Si fa quindi una distinzione:
Grazia determinante: concessa a tutti gli uomini, che possono quindi salvarsi.
Grazia concomitante: ovvero insieme a quella divina. Le buone azioni unite alla benevolenza divina determinano la salvezza nella vita oltre la morte.
L'ispirazione di Agostino e la caduta di Roma
Agostino fu ispirato alla stesura di questa immensa opera dal Sacco di Roma del 410 d.C. per opera dei Goti di Alarico. L’Impero Romano d’Occidente, che sarebbe crollato nel 476 d.C., si sgretolò a causa della diffusione della religione cristiana, come sostenevano i suoi oppositori ai tempi di Nerone. Infatti, il cristianesimo ha generato parecchie differenze e esteso i confini del regno al punto da includere popoli troppo eterogenei, con la conseguente disunione all’interno dell’Impero che ha portato alla sua rottura.
Le due città di Agostino
In quest’opera Agostino dice che esistono due città:
Città dell’uomo: Civitas terrae. Si tratta dell’espressione dell’amore che l’uomo ha verso se stesso. E’ caratterizzata dalla società corrotta dal Diavolo in cui l’uomo si lascia dominare dalle passioni, è soggetto al potere politico, insegue ideali falsi e predica valori superficiali.
Città di Dio: Civitas Dei o Civitas caeli. è la città in cui vivono i giusti ed è stata creata per amore verso Dio. Qui si realizza la salvezza e si raggiunge la massima felicità eterna. Nel mondo terreno, l’uomo non è completamente buono ma le sue azioni migliori unite alla benevolenza divina lo aiuteranno ad ottenere la salvezza.
La Chiesa e la politica secondo Agostino
Non bisogna intendere la Chiesa come espressione priva di difetti della città celeste. Essa commette i suoi errori, ma cerca di evidenziare al meglio il modo migliore per vivere insieme a Dio. Agostino non condanna la politica e la Chiesa che vi prende parte. Dice che l’intervento ecclesiastico in politica può costituire alcuni vantaggi se atto a migliorare l’esistenza delle persone. Inoltre, la politica non è una cosa sbagliata in sé, lo è la corruzione che la trascina nel baratro.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del tempo secondo Agostino?
- Come Agostino spiega l'origine del male?
- Qual è la distinzione tra grazia determinante e grazia concomitante secondo Agostino?
- Cosa rappresentano le due città di Agostino?
- Qual è il ruolo della Chiesa nella politica secondo Agostino?
Agostino considera il tempo come un concetto intrinseco all'anima, soggettivo e fondamentale, dove l'uomo deve mantenere memoria del passato, aspettative per il futuro e vivere nel presente.
Agostino afferma che il male non è un'entità a sé stante, ma l'assenza del bene. Il male si manifesta attraverso comportamenti e opinioni corrotte, distaccate dal bene e dalla volontà divina.
La grazia determinante è concessa a tutti gli uomini per la salvezza, mentre la grazia concomitante si unisce alle buone azioni umane, necessarie per ottenere la salvezza oltre la morte.
Le due città rappresentano la Civitas terrae, caratterizzata dall'amore per se stessi e dalla corruzione, e la Civitas Dei, dove vivono i giusti e si realizza la salvezza attraverso l'amore verso Dio.
Agostino non condanna l'intervento della Chiesa nella politica, ritenendolo potenzialmente vantaggioso per migliorare la vita delle persone, ma avverte che la corruzione è ciò che può trascinare la politica nel baratro.