Concetti Chiave
- Anassagora vive nell’età di Pericle e si distingue per il suo interesse per la fisica, ma viene accusato di empietà e condannato all'esilio per le sue idee razionaliste.
- Introduce il concetto di Intelletto (Noús) come causa abstract dell'origine del cosmo, superando le spiegazioni materiali tradizionali.
- I semi costituiscono il principio fondamentale della creazione, presenti in tutte le cose in diverse proporzioni e inizialmente informi fino a essere organizzati dall’Intelletto.
- Anassagora riconosce l'importanza della percezione sensoriale, ma la considera limitata e complementare alla conoscenza attraverso l'Intelletto, che eleva l'essere umano.
- Il Noús, pur essendo l'elemento che avvia il movimento iniziale, non partecipa ulteriormente alla realtà, lasciando spazio ad altre forze nella creazione.
Anassagora e il contesto storico
Anassagora vive nel contesto dell’età di Pericle, nel V secolo a.C. e nutre un vivido interesse per la fisica. I suoi numerosi interessi nei più disparati campi gli costano un’accusa di empietà con conseguente esilio. Egli viene condannato proprio perché vive in un’epoca di razionalismo e vuole dimostrare la superiorità dell’uomo senza l’intervento degli dèi.
Anassagora attribuisce la causa della creazione del cosmo all’Intelletto (Noús), ed è il primo dei naturalisti a vedere come causa all’origine del cosmo non più qualcosa di materiale, ma di astratto.
La teoria dei semi
Anassagora vede come principio da cui tutto si origina i semi, contenuti in ogni cosa in proporzioni diverse. Essi sono presenti in tutte le cose e uguali a se stessi.
Inizialmente i semi sono una materia informe, che inizia a muoversi per mezzo dell’Intelletto, il quale scatena un movimento vorticoso. Dopodiché i semi vanno a creare le cose.
La differenza tra gli elementi sensibili è garantita dalle diverse proporzioni di ogni tipologia di seme al loro interno.
Percezione e conoscenza
Anassagora riconosce l’importanza della percezione attraverso i sensi, anche se riconosce che questo tipo di conoscenza costituisce un limite ed è completata dalla conoscenza tramite l’Intelletto.
La percezione è causata dalle cose dissimili: se non conosciamo una certa sensazione, allora i nostri sensi la percepiranno grazie alla sua assenza nella nostra esperienza.
Le sensazioni percepite vanno poi a costituire la conoscenza, che pone l’uomo su un piano più alto rispetto agli altri viventi.
Il ruolo dell'Intelletto
Anassagora concepisce l’Intelletto come un elemento astratto e illimitato, ma crea la realtà in base a un fine: infatti dopo l’input iniziale il Noús non partecipa alla realtà ma lascia il posto ad altre forze.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale contributo di Anassagora alla filosofia della natura?
- Come Anassagora spiega la diversità degli elementi nel cosmo?
- Qual è il ruolo dell'Intelletto nella concezione di Anassagora?
Anassagora è il primo naturalista a attribuire la causa della creazione del cosmo all'Intelletto (Noús), spostando l'attenzione da un principio materiale a uno astratto, come evidenziato nel testo.
Anassagora sostiene che tutto origina dai semi, presenti in proporzioni diverse in ogni cosa, e che la differenza tra gli elementi sensibili deriva dalle diverse proporzioni di questi semi, come descritto nel testo.
L'Intelletto è visto come un elemento astratto e illimitato che inizia il movimento e la creazione della realtà, ma dopo l'input iniziale non partecipa più attivamente, lasciando spazio ad altre forze, come indicato nel testo.