Concetti Chiave
- Il pensiero filosofico tra la seconda metà del V e la prima parte del IV secolo a.C. si sviluppa principalmente ad Atene, diventata centro di riflessione grazie alla sua supremazia tra le città-stato greche.
- I sofisti, tra cui Protagora e Gorgia, pur non essendo originari di Atene, risiedono nella città, dove acquisiscono fama e influenzano il panorama filosofico.
- Atene emerge nel V secolo a.C. come potenza tra le pòleis, grazie al suo ruolo nelle guerre contro i persiani e a una politica di alleanze strategiche.
- La generazione dei sofisti crea un'importante rete di intellettuali la cui attività culturale e politica si concentra ad Atene, contribuendo allo sviluppo del pensiero socratico e platonico.
- Il contesto storico e politico di Atene è cruciale per comprendere le radici e l'evoluzione della filosofia di quel periodo, influenzando direttamente le idee dei filosofi successivi.
Il contesto storico della filosofia
Per comprendere lo sviluppo del pensiero filosofico nel periodo compreso tra la seconda metà del V e la prima parte del IV secolo a.C. è necessario avere presenti le linee essenziali del quadro storico in cui questa riflessione avviene. Innanzitutto bisogna conoscere il luogo in cui essa si svolge, perché la filosofia di questo periodo è fortemente collegata alla città in cui si sviluppa: questa città naturalmente è Atene.
Atene e i sofisti
È vero che alcuni dei principali protagonisti di questa fase del pensiero filosofico non sono ateniesi (come per esempio i due maggiori sofisti, Protagora e Gorgia), ma è altrettanto vero che essi soggiornano nella capitale dell’Attica, dove ottengono fama e prestigio (soprattutto Protagora, perché Gorgia, come vedremo, vive ad Atene per poco tempo). Ancora più importante però è il fatto che i sofisti formino una vera generazione di intellettuali, allievi e adepti, la cui attività politica e culturale si svolge unicamente ad Atene. Risulta dunque fondamentale fornire una breve descrizione del contesto storico in cui sorge il pensiero sofistico e, di riflesso, quello socratico e platonico.
L'ascesa di Atene
Nel corso del V secolo a.C. Atene acquista progressivamente una posizione di primo piano nell’ambito delle città-stato greche, le pòleis; il ruolo che essa riveste nelle vittoriose guerre contro i persiani (490-478 a.C.), infatti, le consente di ottenere una posizione di supremazia, che nei decenni successivi è rafforzata grazie a una spregiudicata politica di stampo, diremmo noi oggi, “imperialista”. Mediante un accorto sistema di alleanze, nelle quali Atene esercita una certa egemonia, riusce ad assoggettare, dal punto di vista sia economico sia politico, altre città e regioni
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Atene nello sviluppo del pensiero filosofico del V secolo a.C.?
- Chi sono i sofisti e quale impatto hanno avuto ad Atene?
- Come ha influito la posizione di Atene sulle altre città-stato greche nel V secolo a.C.?
Atene è il fulcro del pensiero filosofico di questo periodo, poiché molti dei principali protagonisti, come i sofisti, vi soggiornano e ottengono fama. La città diventa un centro culturale e politico di grande importanza, influenzando profondamente la filosofia.
I sofisti, tra cui Protagora e Gorgia, formano una generazione di intellettuali che si distingue per la loro attività culturale e politica ad Atene. Anche se non tutti sono ateniesi, la loro presenza nella città contribuisce significativamente allo sviluppo del pensiero sofistico e, di conseguenza, a quello socratico e platonico.
Atene, grazie alle sue vittorie nelle guerre contro i persiani e a una politica imperialista, riesce a ottenere una posizione di supremazia tra le città-stato greche, assoggettando economicamente e politicamente altre regioni attraverso un sistema di alleanze strategiche.