Concetti Chiave
- Empedocle propone sei arché, che comprendono quattro elementi fisici (acqua, aria, terra, fuoco) e due principi opposti, amore e odio, che influenzano il movimento degli elementi.
- Il ciclo di amore e odio determina l'avvicinamento e l'allontanamento degli elementi, creando una realtà ciclica che non è eterna e può dissolversi.
- Anassagora introduce i semi del mondo, che sono indivisibili e modificabili, differenziandosi dagli atomi di Democrito, e afferma che ogni oggetto contiene tutti i semi in diverse proporzioni.
- Il noùs di Anassagora è un'intelligenza trascendente che organizza i semi in modo coerente, contrariamente alla visione casuale di Democrito, e rappresenta una pianificazione superiore della realtà.
- Il confronto tra i pluralisti mostra che Empedocle e Anassagora offrono approcci diversi alla realtà, con Empedocle che equilibra casualità e principi superiori, mentre Anassagora enfatizza un'intelligenza trascendente.
Indice
Empedocle e la pluralità degli arché?
Empedocle di Agrigento (polis greca) era pluralista perché propone una pluralità di arché. I suoi arché sono sei: le quattro radici (ossia gli elementi acqua, aria, terra e fuoco), e i due principi amore e odio (perché gli elementi si muovono in maniera non casuale grazie all’azione dei due principi).
Il ciclo di amore e odio
Le quattro radici sono tutte di pari importanza e rappresentano i quattro arché fisici.
Quando gli elementi si avvicinano prevalse il principio dell’amore, mentre quando si allontanano prevale l’odio. Questo processo di avvicinamento e allontanamento è un processo ciclico per Empedocle. La nostra realtà è composta dagli elementi e per questo non è eterna. Quando gli elementi si allontanano e l’allontanamento diventa troppo grande, la realtà si dissolve. Quando gli elementi si avvicinano la realtà si può ricomporre ma anche quando gli elementi sono troppo vicini entrano uno dentro all’altro e la realtà si dissolve. La realtà che si dissolve è solo quella che conoscono gli esseri viventi ma non la realtà totale. Nelle fasi estreme dell’amore e dell’odio non è possibile la vita (perché gli elementi sono troppo vicini o lontani per costruire la realtà). La realtà esiste anche la solo che non è una realtà complessa e non esistono esseri insenzienti là. Man mano che le distanze aumentano si va verso l’odio fino ad arrivare a un momento in cui non si potrà più produrre una realtà complessa e quando si avvicinano troppo succede la stessa cosa. Non sono gli elementi a dissolversi perché non si dissolvono mai ma è la realtà a dissolversi. Il punto massimo dell’amore si può vedere come il discorso dell’apèiron di Anassimandro (per Empedocles l’inizio e la fine sono solo fasi di continuo ritorno dalla realtà). A livello cosmologico si avrebbero fasi di distruzione e rinascita. Le frasi intermedie dove amore e odio si bilanciano sono le fasi in cui noi viviamo, mentre le fasi dove prevalgono amore o odio non è possibile avere vita.
Se quest’ipotesi fosse vera, noi potremmo solo fare ipotesi metafisiche per sapere se siamo nella fase della vita sopra o sotto, cioè dall’amore all’odio o dall’odio all’amore.
Anassagora e i semi del mondo
Anassagora di Atene e forse conosceva Socrate, ma ciò che è sicuro è che Scrate seguiva inizialmente il pensiero di Anassagora ma poi lo abbandonò. Da un certo punto di vista è simile a Democrito ed Empedocle ma da un altro si allontana da loro.
Era pluralista e dice che la realtà deve avere più arché (i suoi arché vengono chiamati semi del mondo e Aristotele le chiama Omeomerie). I suoi semi hanno caratteristiche simili agli atomi di Democrito e sono indivisibili ma sono in grado di svilupparsi (sono modificabili al contrario degli atomi di Democrito).
I semi si differenziano per qualità (non quantità come Democrito). Era convinto che esistessero semi di cielo, semi di stelle, semi delle montagne. I semi hanno nature e essenze diverse a seconda dell’oggetto che andavano a comporre. Ogni oggetto che esiste possiede tutti i semi della realtà però la cosa si contraddistingue da altre per via della percentuale di semi.
Il nous e la trascendenza
Ha una visione simile a Democrito poiché vede la realtà composta da piccole particelle. La differenza principale tra i due è che, similmente ad Empedocle, Anassagora ha un principio chiamato noùs, ossia un intelligenza/un intelletto che è trascendente (trascende la realtà) e fa si che i semi si sparpaglino in maniera coerente. Il nous non è a sua volta composto da semi e trascende la realtà. Il nous protrerebbe avere delle similitudine con l’amore e l’odio di Empedocle. In Democrito la realtà è frutto del caso mentre per Anassagora è frutto di una intelligenza superiore, per Empedocle con l’amore e odio è una via di mezzo (è qualcosa di superiore ma c’è anche una casualità). Il concetti dei semi è dato da qualcosa di interiore. Il concetto dei semi è puramente metafisico ed è in grado di regolare la nostra realtà in maniera intelligente da un altra realtà (trascende=sorpassa i limiti della natura/è fuori dalla nostra realtà).
Se non ci fosse la trascendenza la realtà sarebbe tutto uguale in ogni suo punto e i semi del mondo si distribuirebbero in modo uniforme in tutte le direzioni (i semi seguono un disegno intelligente superiore alla nostra realtà).
In Democrito la reatà è frutto del caso mentre per Anassagora una pianificazione di una intelligenza metafisica.
Confronto tra pluralisti
Le stelle sono composte da semi stellari in maggioranza ma hanno anche i semi di tutto l’Universo e ogni cosa contiene tutti i semi dell’Universo.
Per i pluralisti la realtà perdeva senso senza dei principi esterni. Secondo Democrito il dar senso alla realtà è un’esigenza umana. Anassagora afferma che c’è un principio trascendente esterno che indirizza la materia mentre Empedocle è una via di mezzo. Potrebbe essere che Anassagora abbia preso la strada di Empedocle ma poi portato il tutto a conclusioni paradossali. Socrate inizialmente seguì Anassagora.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli arché proposti da Empedocle?
- Come si manifesta il ciclo di amore e odio nella realtà secondo Empedocle?
- Qual è la differenza tra i semi di Anassagora e gli atomi di Democrito?
- Che ruolo ha il nous nella filosofia di Anassagora?
- In che modo Empedocle, Anassagora e Democrito si confrontano riguardo alla realtà?
Empedocle propone sei arché, che includono le quattro radici (acqua, aria, terra e fuoco) e i due principi di amore e odio, che regolano il movimento degli elementi.
Il ciclo di amore e odio è un processo ciclico in cui gli elementi si avvicinano grazie all'amore e si allontanano per effetto dell'odio. La realtà esiste solo in fasi intermedie, mentre nelle fasi estreme non è possibile la vita.
I semi di Anassagora sono indivisibili ma modificabili e si differenziano per qualità, mentre gli atomi di Democrito sono indivisibili e si differenziano solo per quantità.
Il nous è un'intelligenza trascendente che organizza i semi in modo coerente, differente dalla casualità di Democrito, e regola la realtà in modo intelligente.
Empedocle e Anassagora vedono la realtà influenzata da principi esterni (amore/odio e nous), mentre Democrito considera la realtà come frutto del caso, evidenziando una differenza fondamentale tra le loro visioni.