Concetti Chiave
- I pluralisti rifiutano la visione monistica della scuola eleatica, ponendo l'accento sul movimento e sul molteplice per "salvare i fenomeni".
- Empedocle introduce le quattro radici (acqua, aria, terra e fuoco) come principi fondamentali alla base di tutte le cose, governate dalle forze di Amore e Odio.
- Anassagora propone il concetto di omeomerie, semi eterni che costituiscono tutte le cose, e introduce il Nous come intelligenza che ordina il cosmo.
- Leucippo e Democrito formulano la teoria atomistica, sostenendo che gli atomi sono unità indivisibili che si muovono nello spazio vuoto senza interventi esterni.
- Ippocrate innalza la medicina a scienza, evidenziando l'importanza dell'esperienza e della ragione, e scrive il "giuramento ippocratico" come codice etico per i medici.
Rifiuto del monismo
I pluralisti si rifiutano di seguire il percorso compiuto dalla scuola eleatica, si rifiutano di considerare inesistenti il movimento ed il molteplice. Essi vogliono “salvare i fenomeni” senza però tradire la ragione.
Empedocle e le radici
Empedocle sostiene l’esistenza di più principi, supera quindi l’ottica monistica e si apre a quella pluralistica. Gli elementi primari sono chiamati radici in quanto sono alla base di tutte le cose e questi sono acqua, aria, terra e fuoco. Ogni cosa è costituita dalle quattro radici in proporzioni differenti. Il nascere è l’aggregarsi degli elementi ed il morire il loro disgregarsi. Le radici sono divisibili dal punto di vista quantitativo ma le loro qualità non hanno possibilità di essere divise. Le radici si mescolano e separano ad opera di due forze: Amore e Odio che tendono a prevalere sull’altra. Quando non prevale nessuna delle due si ha la vita del cosmo. Secondo Empedocle vi è una fase in cui predomina l’Amore e una fase in cui predomina l’Odio: il cosmo ha una doppia morte ed una doppia nascita. Empedocle sostiene inoltre che “il simile conosce il simile”, ovvero la conoscenza è possibile perche l’uomo e le cose hanno struttura fisica identica.
Anassagora e le omeomerie
Anassagora sostiene che vi siano infinite qualità, cioè infiniti semi che chiama omeomerie. Questi sono eterni mentre i loro aggregati nascono e muoiono. Tutti i semi sono contenuti in tutte le cose, ciò che cambia è la prevalenza di un tipo di seme. Anassagora sostiene che si conosca per contrasto, ad esempio, sentiamo il freddo perché siamo caldi. Le sensazioni sono relative al soggetto e costituiscono soltanto l’avvio alla conoscenza. Anassagora introduce un unico principio: il Nous, che definisce come la più sottile e la più pura di tutte le cose. Si tratta di un intelligenza onnisciente che ordina e governa tutto. La vita del cosmo non è ciclica ma procede in avanti all’infinito.
Leucippo, Democrito e gli atomi
Leucippo e Democrito sostengono l’esistenza dell’atomo che è indivisibile ed è quindi un’unità. Accanto agli atomi, che costituiscono il pieno e quindi l’essere vi è lo spazio che costituisce il vuoto ed è quindi il non essere. Gli atomi si muovono nello spazio, che è infinito. Gli atomi si muovono secondo cause naturali, senza intervento di alcuna forza come l’Amore, l’Odio o il Nous. Questi si muovono nello spazio vuoto io ogni direzione e urtandosi creano e scompongono gli aggregati. Gli atomi non hanno qualità e sono tutti uguali: si differenziano soltanto per forma, grandezza, ordine e posizione. Anche l’anima è costitutita da atomi, che danno la vita e vengono chiamati atomi psichici. L’anima è quindi mortale e si disgrega insieme alla disgregazione del corpo.
Ippocrate e la medicina
Ippocrate è considerato il medico più famoso dell’antica Grecia. Per Ippocrate le malattie non sono altro che la rottura dei quattro umori presenti nel nostro corpo: sangue, flegma, bile gialla e bile nera che derivano rispettivamente da cuore, cervello, fegato e milza. Ippocrate eleva la tecnica medica al ruolo di scienza che si fonda per lui tra il rapporto tra esperienza e ragione. Si fonda quindi su un metodo che permette di passare dalle osservazioni alla teoria per arrivare alla diagnosi e alla terapia. Il trattato più celebre di Ippocrate è il “giuramento ippocratico”, un codice morale di comportamento che un medico deve seguire.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione dei pluralisti rispetto al monismo?
- Quali sono le radici secondo Empedocle e come interagiscono?
- Cosa sono le omeomerie secondo Anassagora?
- Qual è la concezione degli atomi di Leucippo e Democrito?
- Qual è il contributo di Ippocrate alla medicina?
I pluralisti rifiutano il monismo e la visione eleatica, sostenendo l'esistenza del movimento e del molteplice, cercando di "salvare i fenomeni" senza tradire la ragione.
Empedocle identifica quattro radici fondamentali: acqua, aria, terra e fuoco, che si mescolano e si separano grazie alle forze di Amore e Odio, dando origine a cicli di nascita e morte nel cosmo.
Le omeomerie sono infiniti semi eterni presenti in tutte le cose, la cui prevalenza determina le caratteristiche degli aggregati, mentre il Nous è l'intelligenza che ordina e governa l'universo.
Leucippo e Democrito sostengono che gli atomi sono indivisibili e costituiscono l'essere, mentre il vuoto rappresenta il non essere; gli atomi si muovono liberamente nello spazio e si differenziano solo per forma e posizione.
Ippocrate è considerato il padre della medicina, introducendo un approccio scientifico che collega esperienza e ragione, e definendo le malattie come squilibri dei quattro umori del corpo, con il "giuramento ippocratico" come codice etico per i medici.