Il Rifasamento


Il rifasamento di un impianto elettrico è quella operazione che porta alla riduzione della potenza reattiva assorbita da un impianto. Il rifasamento consiste nel fatto che si va a controbilanciare il tipo di potenza elettrica reattiva assorbita.
Esempio 1: se il nostro impianto elettrico è del tipo ohmico induttivo (utilizzatori composti da carichi come motori elettrici), questo assorbirà una potenza reattiva induttiva, per cui, per rifasare, bisognerà inserire sull’impianto elettrico un carico capacitivo che assorbirà una potenza reattiva capacitiva, la quale sarà in contrapposizione con quella induttiva. Tutto questo porterà alla riduzione della potenza reattiva circolante in rete. Si ricordi che un carico capacitivo è costituito da condensatori.
Esempio 2: se il nostro utilizzatore elettrico è di tipo ohmico capacitivo, allora il rifasa mento sarà effettuato inserendo sull’impianto elettrico un carico induttivo; tale carico induttivo sarà costituito da induttanze.

Potenza elettrica attiva e reattiva


La potenza elettrica attiva è quella potenza che viene assorbita da un utilizzatore elettrico per fornire qualcosa di utile, come ad esempio energia meccanica, energia termica, ecc.
La potenza reattiva assorbita da un utilizzatore elettrico, invece, non fornisce qualcosa di utilizzabile in pratica, ma serve al funzionamento dell’utilizzatore stesso.
Esempio: un motore elettrico assorbe si potenza attiva e sia potenza reattiva; la potenza attiva assorbita dal motore elettrico viene trasformata in potenza meccanica disponibile all’asse del motore e quindi, ad esempio, può servire a movimentare un nastro trasportatore. La potenza reattiva assorbita dallo stesso motore serve a creare il campo magnetico, generato dagli avvolgimenti, per il funzionamento del motore stesso. Essendo gli avvolgimenti del motore un carico elettrico del tipo prevalentemente induttivo, verrà assorbita una potenza reattiva induttiva.
La somma della potenza attiva e reattiva implica un assorbimento di corrente elettrica maggiore di quella necessaria a creare la potenza meccanica utile all’asse del motore; si intuisce che alla potenza attiva è associata una corrente attiva e, invece, alla potenza reattiva è associata una corrente reattiva.
Il rifasamento, come detto prima, consiste quindi nel ridurre la potenza reattiva assorbita dal motore, riducendo così la componente reattiva della corrente e quindi, di conseguenza, una riduzione della corrente effettiva circolante in rete.
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