Il Ponte di Graetz


Un’applicazione molto importante dei diodi, che non possiamo fare a meno di non citare, è quella del cosiddetto “Ponte di Graetz” (chiamato anche “ponte raddrizzatore a doppia semionda”) che viene utilizzato quando si vuole trasformare un segnale a fase alternata in uno continuo, in modo da avere il percorso della corrente che vada sempre nello stesso verso.
Un ponte raddrizzatore è formato da quattro diodi che permettono il passaggio sia della semionda positiva che di quella negativa; questo avviene poiché i diodi sono invertiti tra di loro e quindi avviene il ribaltamento dell’onda. Tale processo fa aumentare la frequenza del 60%, raddoppiando così la frequenza standard della corrente di rete.
Il ponte raddrizzatore effettua due importanti passaggi:

-Quando sul punto 1 sarà presente la semionda positiva e sul 2 la semionda negativa, la tensione verrà raddrizzata dai diodi D2 e D3.

-Quando sul punto 1 sarà presente la semionda negativa e sul 2 la semionda positiva, la tensione verrà raddrizzata dai diodi D1 e D4.


Dall’uscita quindi del Ponte di Graetz si avranno le semionde positive con frequenza doppia, ma con valore di tensione inferiore; tale fattore negativo può essere risolto con un condensatore elettrolitico (condensatore di livellamento) che ha il compito di eliminare la pulsazione della AC.
Questo condensatore deve essere disposto in serie alla tensione continua del ponte in modo da aumentare il valore della tensione ed eliminare il ronzio della corrente alternata; il suo funzionamento consiste nell’immagazzinare la corrente quando sarà presente un’onda positiva e di restituirla quando l’onda tornerà a livello di 0 Volt.

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