Concetti Chiave
- I circuiti a logica cablata sono composti da componenti distinti che eseguono funzioni logiche specifiche, elaborando impulsi manuali o automatici.
- I componenti principali della logica cablata includono circuiti monostabili, che ritornano alla posizione iniziale dopo un intervento, e bistabili, che mantengono due posizioni distinte.
- I cicli di funzionamento dei circuiti di controllo si dividono in automatico, manuale e semiautomatico, ciascuno con modalità operative specifiche.
- Il ciclo automatico opera senza intervento umano, eccetto per l'avvio, e si interrompe in caso di condizioni di sicurezza compromesse.
- Il ciclo semiautomatico permette il controllo manuale da parte di un operatore, ma include sottocicli automatici che possono funzionare in modo indipendente.
Un circuito di controllo si dice a logica cablata quando è costituito da componenti distinti, ognuno dei quali è deputato ad una precisa funzione logica. Questi circuiti, anche detti WLC (I circuiti logici determinano il funzionamento dell’apparato o del macchinario a cui sono connessi elaborando gli impulsi che sono loro inviati manualmente o automaticamente. Esistono alcune configurazioni circuitali fondamentali, combinazioni di serie e/o paralleli di contatti, normalmente aperti e/o normalmente chiusi.
Quali sono i componenti della logica cablata?
I componenti impiegati nella logica cablata si distinguono tra:
- monostabili: quando hanno una posizione preferenziale che cambia all’atto di un intervento esterno ma ritorna alla configurazione iniziale al cessare di quest’ultimo;
- bistabili: quando sono in grado di mantenere due posizioni distinte, una di riposo, l’altra determinata da un intervento esterno.
Cicli di funzionamento dei circuiti
Nella maggior parte degli automatismi industriali e civili i circuiti di controllo sono concepiti per il funzionamento in tre cicli classificabili:
- ciclo automatico: non richiede l’intervento di un operatore se non per l’avvio e l’eventuale distribuzione di materiale destinato alla lavorazione; i comandi manuali sono esclusi a meno di condizioni d’emergenza; il ciclo automatico deve interrompersi parzialmente o completamente al decadimento delle condizioni di sicurezza previste;
- ciclo manuale: l’avvio e lo svolgimento delle operazioni è condotto da un operatore, alla cui postazione convergono, solitamente, tutti i controlli relativi al sistema;
- ciclo semiautomatico: il sistema è controllato manualmente da un operatore ma coinvolge sottocicli automatici che operano indipendentemente; si distinguono cicli semiautomatici ripetitivi, che al termine del loro processo ripetono l’intera operazione, e cicli semiautomatici antiripetitivi, che al termine del processo cessano di funzionare.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali categorie di componenti nella logica cablata?
- Come si classificano i cicli di funzionamento dei circuiti di controllo?
- Qual è la differenza tra cicli semiautomatici ripetitivi e antiripetitivi?
I componenti della logica cablata si dividono in monostabili, che tornano alla configurazione iniziale dopo un intervento esterno, e bistabili, che mantengono due posizioni distinte, una di riposo e l'altra attivata da un intervento esterno.
I cicli di funzionamento dei circuiti di controllo si classificano in tre categorie: ciclo automatico, che non richiede intervento manuale se non per l'avvio; ciclo manuale, dove l'operatore gestisce tutte le operazioni; e ciclo semiautomatico, che combina il controllo manuale con sottocicli automatici.
I cicli semiautomatici ripetitivi ripetono l'intera operazione al termine del loro processo, mentre i cicli semiautomatici antiripetitivi cessano di funzionare al termine del processo.