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Concetti Chiave

  • Il nome "amplificatori operazionali" deriva dalla loro origine nelle operazioni matematiche nei calcolatori analogici.
  • Gli amplificatori operazionali sono estremamente versatili e possono essere utilizzati per amplificatori, filtri attivi, comparatori e altro.
  • La struttura degli AO comprende tre parti principali: amplificatore differenziale, stadio di amplificazione e stadio di uscita.
  • Le tensioni di ingresso sono indicate con v+ e v-, influenzando la polarità della tensione di uscita in base all'ingresso utilizzato.
  • I segnali sinusoidali applicati all'ingresso + producono un'uscita in fase, mentre quelli all'ingresso - generano un'uscita in opposizione di fase.

Origine e versatilità degli AO

Il nome di amplificatori operazionali deriva dal fatto che furono introdotti per svolgere alcune operazioni, come la somma e l'integrazione, nei calcolatori analogici. Sono indicati con la sigla AO.

Sono al giorno d'oggi i dispositivi elettronici più versatili e vengono utilizzati per realizzare: amplificatori; filtri attivi; comparatori; generatori di forme d'onda; limitatori e convertitori.

Struttura e funzionamento degli AO

Gli AO hanno una struttura abbastanza complessa, sono composti essenzialmente da 3 parti: all'ingresso è presente uno stadio costituito da un amplificatore differenziale; nella seconda parte è presente lo stadio di amplificazione, con cui si ottiene un'amplificazione elevata, anche dell'ordine di 10^6; il terzo blocco infine è lo stadio di uscita, la cui funzione è quella di fornire al carico sufficiente corrente, anche in presenza di piccoli valori della resistenza di carico.

Polarità e segnali sinusoidali

Le tensioni rispetto a massa dei terminali di ingresso sono indicate con v+ e v- ed i corrispondenti ingressi sono indicati con + e con -, o come ingresso + e ingresso -, o come ingresso non invertente e ingresso invertente.

Ciò sta a significare che se si applica una tensione v+ all'ingresso +, la tensione di uscita amplificata, rispetto a massa, ha la stessa polarità di v+.

Se, invece, si amplifica una tensione v- all'ingresso -, la tensione di uscita amplificata, rispetto a massa, ha la polarità opposta rispetto a v-.

Considerazioni analoghe si possono fare se i segnali di ingresso sono sinusoidali: un segnale sinusoidale applicato all'ingresso + determina un'uscita amplificata in fase con l'ingresso; un segnale sinusoidale applicato all'ingresso - determina, invece, un'uscita amplificata in opposizione di fase con l'ingresso.

Struttura-a-blocchi-amplificatore-operazionale.JPG

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine degli amplificatori operazionali e quali operazioni svolgono?
  2. Gli amplificatori operazionali, noti come AO, sono stati introdotti per eseguire operazioni come la somma e l'integrazione nei calcolatori analogici.

  3. Quali sono le principali applicazioni degli amplificatori operazionali?
  4. Gli AO sono dispositivi elettronici molto versatili utilizzati per realizzare amplificatori, filtri attivi, comparatori, generatori di forme d'onda, limitatori e convertitori.

  5. Come influisce la polarità dei segnali di ingresso sulla tensione di uscita degli amplificatori operazionali?
  6. Se si applica una tensione v+ all'ingresso +, l'uscita ha la stessa polarità; se si applica v- all'ingresso -, l'uscita ha polarità opposta. Questo vale anche per segnali sinusoidali, dove l'ingresso + produce un'uscita in fase e l'ingresso - un'uscita in opposizione di fase.

Domande e risposte

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