Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il peso dell'agricoltura nell'UE è basso, rappresentando solo l'1,7% del PIL, ma nei nuovi Stati membri è più elevato, al 2,3%.
  • La Politica Agricola Comunitaria (PAC) ha come obiettivi principali l'autosufficienza alimentare, un equo tenore di vita per gli agricoltori e la sicurezza degli approvvigionamenti.
  • La PAC ha avuto conseguenze positive come l'aumento della produttività e dei redditi agricoli, ma ha anche portato a costi elevati e prezzi maggiori per i consumatori.
  • Le nuove misure della PAC includono finanziamenti per pratiche agricole sostenibili e la creazione di marchi di origine come DOP e IGP.
  • Il futuro della PAC si orienta verso un'economia di mercato, con un focus crescente sulle opportunità di agriturismo e agricoltura biologica.

Il peso economico dell'agricoltura

Il peso economico dell’agricoltura all’interno dell’Unione Europa è generalmente basso, pari all’1,7% del PIL per l’insieme dei 25 Paesi UE.

Nei 10 Paesi entrati di recente a far parte dell’Unione, la quota di reddito prodotta dall’agricoltura è mediamente più elevata (2,3%).

Obiettivi della politica agricola comunitaria

La prima fase della Politica Agricola Comunitaria (PAC) ha avuto inizio con gli anni 70 del 900 ed è durata fino ai primi anni 90.

Gli obiettivi prioritari della politica agricola comunitaria in questo periodo erano:

• L’aumento della produttività per ottenere l’autosufficienza alimentare;

• Un equo tenore di vita per le popolazioni agricole;

• La sicurezza degli approvvigionamenti a prezzi ragionevoli per i consumatori.

All’origine di questa politica vi erano due principi:

• Il mercato unico all’interno del quale i prodotti circolano liberamente;

• Il sostegno delle produzioni agricole comunitarie.

Per conseguire gli obbiettivi della PAC sono state applicate soprattutto due misure:

• Prezzi comuni garantiti ai prodotti agricoli;

• Ritiro delle eccedenze invendute.

Adottando i prezzi più alti, però, si è creato un forte squilibrio fra i prezzi UE e i prezzi del mercato mondiale, che erano ben più bassi.

Le importazioni provenienti dal resto del mondo venivano sottoposte a dazi che ne facevano aumentare artificiosamente il prezzo.

Conseguenze della PAC

Molti obbiettivi iniziali della PAC sono stati raggiunti, e spesso superati, con conseguenze positive e negative.

Tra le conseguenze positive si devono ricordare:

• La produttività notevolmente aumentata;

• L’aver raggiunto l’autosufficienza alimentare;

• I redditi dei produttori agricoli sono cresciuti.

Tra le conseguenze negative le più importanti sono le seguenti:

• Il costo della PAC è fortemente cresciuto e ha assorbito una quota preponderante delle risorse comunitarie;

• I consumatori hanno pagato prezzi più elevati per molti prodotti;

• Sono stati penalizzati Paesi extraeuropei che erano tradizionali fornitori di beni agricoli.

Nuove misure della PAC

La nuova PAC ha attuato misure per la protezione dell’ambiente concedendo agli agricoltori finanziamenti per adottare metodi di produzione meno inquinanti e per realizzare iniziative di rimboschimento.

Fra le misure destinate a limitare la produzione ricordiamo la messa a riposo obbligatoria dei terreni con la concessione di indennizzi.

Un altro punto importante è stata la creazione dei marchi di origine dei prodotti: le DOP e le IGP.

Nel 1999 è stata approvata una seconda riforma, la Politica di Sviluppo Rurale, che ha tre grandi obbiettivi:

• Il sostegno alla competitività delle imprese e allo sviluppo del sistema agroalimentare;

• Le politiche agroambientali e il sostegno alla montagna e al comparto silvo-pastorale;

• Lo sviluppo integrato delle zone rurali e il miglioramento dell’habitat rurale.

Dal 2003 le sovvenzioni agricole vengono legate più fortemente alle esigenze di tutela dell’ambiente, alle produzioni di qualità, al rispetto del benessere degli animali, alla sicurezza dei consumatori.

Futuro della PAC

In futuro la PAC sarà sempre più orientata verso un’economia di mercato.

Agli agricoltori verrà data la possibilità di sfruttare tutte le opportunità offerte dalle zone rurali, come lo sviluppo dell’agriturismo.

Infine le misure agroambientali diventeranno sempre più importanti: agli agricoltori verrano offerte nuove possibilità nell’agricoltura biologica e integrata.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il peso economico dell'agricoltura nell'Unione Europea?
  2. Il peso economico dell'agricoltura all'interno dell'Unione Europea è generalmente basso, pari all'1,7% del PIL per i 25 Paesi UE, mentre nei 10 Paesi entrati di recente è mediamente più elevato, raggiungendo il 2,3%.

  3. Quali erano gli obiettivi principali della Politica Agricola Comunitaria (PAC) negli anni '70 e '90?
  4. Gli obiettivi prioritari della PAC in quel periodo includevano l'aumento della produttività per l'autosufficienza alimentare, un equo tenore di vita per le popolazioni agricole e la sicurezza degli approvvigionamenti a prezzi ragionevoli per i consumatori.

  5. Quali sono state alcune conseguenze positive e negative della PAC?
  6. Tra le conseguenze positive si annoverano l'aumento della produttività, il raggiungimento dell'autosufficienza alimentare e l'incremento dei redditi agricoli. Tuttavia, le conseguenze negative includono l'aumento dei costi della PAC, prezzi più elevati per i consumatori e penalizzazioni per i Paesi extraeuropei fornitori di beni agricoli.

  7. Quali misure sono state introdotte nella nuova PAC per proteggere l'ambiente?
  8. La nuova PAC ha introdotto misure per la protezione dell'ambiente, come finanziamenti per metodi di produzione meno inquinanti, iniziative di rimboschimento e la messa a riposo obbligatoria dei terreni con concessione di indennizzi.

  9. Qual è la direzione futura della PAC?
  10. In futuro, la PAC sarà sempre più orientata verso un'economia di mercato, con opportunità per gli agricoltori di sviluppare agriturismo e un'importanza crescente delle misure agroambientali, inclusa l'agricoltura biologica e integrata.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community