Concetti Chiave

  • Il diritto di circolazione nell'UE consente ai cittadini di soggiornare liberamente negli Stati membri, senza discriminazioni, anche nel contesto sportivo.
  • La sentenza Bosman del 1995 ha abolito la tassa di trasferimento per gli atleti e ha rimosso le limitazioni all'impiego di giocatori comunitari nelle squadre europee.
  • Per compensare le società sportive più piccole penalizzate dalla sentenza Bosman, è stata introdotta l'indennità di addestramento e formazione tecnica per gli atleti formati.
  • Nel 2010, la sentenza Bernard ha ampliato le norme europee, obbligando le società acquirenti a pagare per la formazione degli sportivi al termine del contratto.
  • In Italia, il CONI gestisce annualmente le restrizioni per l'ingresso di atleti extracomunitari, limitando il numero di cittadini che possono entrare per motivi sportivi.

Indice

  1. Diritto di circolazione nell'UE
  2. Sentenza Bosman e sue conseguenze
  3. Indennità di addestramento e formazione
  4. Restrizioni per atleti extracomunitari

Diritto di circolazione nell'UE

Tutti i cittadini sia dell'Unione Europea sia dell'Italia hanno il diritto che gli consente di circolare attraverso quello che è il territorio dell'Unione Europea ed è un diritto che la comunità europea riconosce ai cittadini dei paesi membri secondo il principio che ogni cittadino è libero di circolare e soggiornare liberamente senza essere discriminato attraverso i territori degli Stati membri. In Italia dal punto di vista sportivo giuridico sportivo rimasero tantissimi problemi che erano legati al tesseramento degli sportivi stranieri della comunità Europea è di quella che era la comunità extraEuropea il cui tesseramento era limitato solo un a un massimo minimo di due stranieri all'anno.

Sentenza Bosman e sue conseguenze

Ma nel lontano 15 dicembre del 1995 quella che era la corte giustizia europea che faceva parte dell'Unione Europea emana una sentenza che prende nome proprio dal calciatore belga bosman il quale sollevò una polemica. Ci fu così lo stabilimento di un principio destinato a modificare per sempre il rapporto fra un giocatore e la sua società sportiva di appartenenza. La corte di giustizia Europea abolì quella che era la tassa di trasferimento dovuta alla società quando un determinato atleta con lo scadere del suo contratto andava in un'altra squadra. Inoltre elimina qualsiasi limitazione di impiegare giocatori comunitari attraverso le squadre che appartengono ai territori dell'Unione Europea. Qualche anno dopo ovvero nel primo dicembre del 2009 degli Stati membri dell'UE Lisbona un trattato che stava lì a rafforzare ulteriormente i principi che erano stati stabiliti già precedentemente dalla sentenza di Bosman dove quella che è l'Unione Europea si rende però promotrice per la formazione di altri profili europei dal punto di vista sportivo tenendo conto della sua funzione sociale ed educativa dello sport.

Indennità di addestramento e formazione

Però c'è da dire che con la sentenza Bosman e con l'abolizione della tassa di trasferimento si andarono ad intaccare e a penalizzare quelle che erano le società sportive più piccole che si trovavano ad addestrare degli atleti e poi una volta scaduto il contratto restavano a mani vuote. Per questo motivo la corte Europea introdusse la cosiddetta indennità di addestramento e formazione tecnica, che prevedeva nient'altro che un pagamento o una retribuzione per quelle squadre che si erano impegnate fino a quel momento a prendersi cura di un atleta e a formarlo dal punto di vista sportivo. In cambio però la società piccola doveva promettere di investire quei soldi pagati e riconosciuti soltanto in ambito sportivo continuando ad addestrare quelle che potevano essere nuove promesse. Nel 2010 queste norme furono ampliate a livello europeo con la sentenza chiamata Bernard.

Restrizioni per atleti extracomunitari

Quindi nel caso in cui un giocatore firma al termine del proprio contratto con un'altra società diversa, la società acquirente ha l'obbligo di corrispondere una somma di denaro riconosciuta soltanto per quella che poteva essere la formazione dello sportivo. In realtà però in Italia per gli atleti extracomunitari esiste ancora una restrizione per cui ogni anno il CONI sceglierà quanti cittadini extracomunitari possono entrare nel nostro paese.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il diritto di circolazione dei cittadini nell'Unione Europea?
  2. Tutti i cittadini dell'Unione Europea e dell'Italia hanno il diritto di circolare e soggiornare liberamente nei territori degli Stati membri, senza discriminazioni, come riconosciuto dalla comunità europea.

  3. Qual è l'importanza della sentenza Bosman del 1995?
  4. La sentenza Bosman ha abolito la tassa di trasferimento per gli atleti al termine del contratto e ha eliminato le limitazioni sull'impiego di giocatori comunitari, modificando radicalmente il rapporto tra giocatori e società sportive.

  5. Come ha influito la sentenza Bosman sulle società sportive più piccole?
  6. L'abolizione della tassa di trasferimento ha penalizzato le società sportive più piccole, che, dopo aver formato un atleta, si trovavano senza compenso. Per questo motivo, è stata introdotta l'indennità di addestramento e formazione tecnica.

  7. Cosa prevede l'indennità di addestramento e formazione tecnica?
  8. L'indennità prevede un pagamento alle società che hanno formato un atleta, a condizione che questi fondi siano reinvestiti in ambito sportivo per la formazione di nuove promesse.

  9. Esistono restrizioni per gli atleti extracomunitari in Italia?
  10. Sì, in Italia esistono restrizioni per gli atleti extracomunitari, poiché ogni anno il CONI stabilisce quanti cittadini extracomunitari possono entrare nel paese.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community