Concetti Chiave

  • La contrattazione aziendale è stata istituita per gestire la riorganizzazione e la ristrutturazione delle imprese, seguendo procedure di consultazione sindacale secondo il protocollo del 1993.
  • Nel 2011, la legge 148 ha conferito al livello aziendale la possibilità di derogare ai contratti nazionali, attraverso le clausole di uscita, per risolvere il divario applicativo tra le diverse aree economiche.
  • La contrattazione collettiva si articola in due livelli: nazionale di categoria e aziendale, entrambi con durata triennale e con specifiche funzioni delegate dal contratto nazionale.
  • L'accordo quadro del 2009 ha definito le strutture e le durate dei contratti collettivi, garantendo trattamenti economici comuni a tutti i lavoratori del settore.
  • Le innovazioni del sistema contrattuale sono state consolidate dall'Ai del 2001, che ha ribadito la superiorità dei contratti nazionali rispetto a quelli di secondo livello.

Che cos'è la contrattazione aziendale e la riorganizzazione?

Secondo il protocollo del 1993, la contrattazione aziendale doveva gestire le vicende riguardanti la riorganizzazione e la ristrutturazione dell’impresa. Per farlo si serviva di apposite procedure di informazione e consultazione sindacale.
Dopo alcuni anni la contrattazione aziendale risultava ancora diffusa solo nelle aree economicamente forti del nord. Per superare il divario applicativo fra i due livelli della contrattazione sono state proposte diverse innovazioni legislative: oggi, l’art. 8 della legge 148/2011 riconosce al livello aziendale il potere di derogare al contratto nazionale e persino alle fonti legali. Le disposizioni che autorizzano i contratti aziendali a derogare a quelli nazionali sono le clausole di uscita.

Struttura della contrattazione collettiva

Già nel 2009 un accordo quadro stipulato tra CGIL, CISL e UIL aveva definito struttura e durata dei due livelli in cui si articola la contrattazione collettiva:

- il primo è quello nazionale di categoria, con vigenza triennale sia per la parte normativa che per quella obbligatoria. Esso deve garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore impiegati nell’intero territorio nazionale;

- il secondo livello è quello della contrattazione aziendale o territoriale, anch’esso con vigenza triennale. Il suo operato riguarda le materie delegate, in tutto o in parte, dal contratto collettivo nazionale o dalla legge. Le clausole di uscita sono stipulate in base a parametri oggettivi, come l’andamento del mercato del lavoro o il tasso di produttività. Il loro inserimento richiede l’approvazione dei soggetti che hanno sottoscritto il CCNL cui il secondo livello di contrattazione fa riferimento.

Innovazioni del sistema contrattuale

Il sistema contrattuale fu ulteriormente innovato dall’Ai del 2001, il quale consolidò pressoché l’intero contenuto dell’accordo quadro del 2009. L’Ai si limitò a ribadire la posizione sopraordinata dei CCNL rispetto ai contratti di secondo livello, dei quali deve determinare contenuto e competenze.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della contrattazione aziendale nella riorganizzazione delle imprese?
  2. La contrattazione aziendale gestisce le vicende di riorganizzazione e ristrutturazione dell’impresa attraverso procedure di informazione e consultazione sindacale, come stabilito dal protocollo del 1993.

  3. Quali sono i due livelli della contrattazione collettiva e le loro caratteristiche?
  4. La contrattazione collettiva si articola in due livelli: il primo è nazionale di categoria, con vigenza triennale, che garantisce trattamenti comuni; il secondo è aziendale o territoriale, anch'esso triennale, che tratta materie delegate dal contratto nazionale e richiede approvazione per le clausole di uscita.

  5. Come sono state introdotte innovazioni nel sistema contrattuale?
  6. Le innovazioni nel sistema contrattuale sono state consolidate dall'Ai del 2001, che ha ribadito la superiorità dei CCNL rispetto ai contratti di secondo livello, definendone contenuto e competenze, come già stabilito nell'accordo quadro del 2009.

Domande e risposte

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