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Concetti Chiave

  • I diritti civili sono considerati fondamentali e inviolabili, legati alla persona e intoccabili da qualsiasi autorità, caratterizzati da una richiesta di astensione dello Stato.
  • Le dottrine sui diritti civili si sono evolute nel tempo, includendo il contrattualismo e il giusnaturalismo, che vedono i diritti come innati, contrapposti al positivismo che li considera conferiti dallo Stato.
  • Nel sistema giuridico inglese, il potere giudiziario ha un ruolo preminente nell'interpretare i diritti, mentre in Francia l'Assemblea ha il compito di disciplinarli attraverso leggi specifiche.
  • I diritti civili in Inghilterra si affermano come libertà negative, garantendo all'individuo uno spazio personale inaccessibile per l'autodeterminazione.
  • La Dichiarazione dei Diritti del 1789 in Francia serve da programma per il legislatore, con il giudice limitato all'applicazione delle leggi piuttosto che alla loro interpretazione.

Definizione e natura dei diritti civili

I diritti civili vengono definiti fondamentali e inviolabili. Il primo aggettivo sottolinea il loro essere innati e naturalmente legati alla persona e, il secondo, la loro intoccabilità non solo dall’esecutivo e dall’amministrazione, ma anche dai Parlamenti.

Primariamente nasce l’esigenza di assicurare la protezione del singolo da interferenze del potere politico, concretizzabile attraverso l’obbligo giuridico di astensione da parte dello Stato (per questo motivo i diritti civili sono anche definiti «libertà negative»).

Evoluzione storica delle dottrine sui diritti

Nel corso del tempo sono state sviluppate diverse dottrine legate alla concezione dei diritti: le più risalenti sono quelle del contrattualismo e del giusnaturalismo, che considerano i diritti come caratteri insiti nell’individuo di cui questi godrebbe anche senza l’esistenza dello Stato. Altra concezione è quella positivista, secondo cui i reali diritti della persona sono quelli conferiti dallo Stato.

Ruolo del potere giudiziario e legislativo

Nell’ordinamento inglese e in quelli da questo derivati, prevale il ruolo del potere giudiziario, incaricato di enucleare i diritti interpretando la costituzione consuetudinaria e individuando in concreto le situazioni di diritto.

Nell’ordinamento francese rivoluzionario, la disciplina dei diritti è affidata all’Assemblea: la Dichiarazione del 1789 funge, quindi, da programma per il legislatore e il giudice è chiamato unicamente all’applicazione delle specifiche disposizioni di legge.

In Inghilterra, i diritti civili (libertà personale, habeas corpus, libertà di movimento, libertà familiare, proprietà privata, libertà di pensiero, di riunione, di associazione…) si affermarono, quindi, come libertà negative, fondate sul diritto dell’individuo di godere di uno spazio riservato e inaccessibile a qualunque altro soggetto, pubblico o privato, in cui determinarsi autonomamente.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione fondamentale dei diritti civili?
  2. I diritti civili sono definiti fondamentali e inviolabili, sottolineando la loro natura innata e la loro intoccabilità da parte dello Stato e dei Parlamenti.

  3. Qual è l'importanza della protezione dei diritti civili rispetto al potere politico?
  4. La protezione dei diritti civili è essenziale per garantire l'astensione del potere politico dalle interferenze nella vita del singolo, motivo per cui sono considerati «libertà negative».

  5. Come si differenziano i ruoli del potere giudiziario e legislativo nei vari ordinamenti?
  6. Nell'ordinamento inglese, il potere giudiziario interpreta i diritti, mentre in quello francese, la disciplina è affidata all'Assemblea, con il giudice che applica le leggi specifiche, come evidenziato dalla Dichiarazione del 1789.

Domande e risposte

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