Concetti Chiave
- La Costituzione degli USA del 1787 non include una dichiarazione dei diritti, che viene introdotta solo con il Bill of Rights nel 1791.
- Le Dichiarazioni settecentesche innovano rispetto alle carte feudali, creando una disciplina generale e universale, invece di confermare diritti limitati a specifici ceti.
- Nel 1948, l'Assemblea delle NU adotta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, seguita da due importanti patti internazionali sui diritti civili e sociali.
- La CEDU, adottata nel 1950, rappresenta un importante strumento di salvaguardia dei diritti in Europa, integrata nell'ordinamento giuridico dell'UE.
- Le Dichiarazioni internazionali e regionali hanno un carattere morale, tutelando i diritti degli individui indipendentemente dalla cittadinanza, in contrasto con le Dichiarazioni settecentesche.
Indice
Evoluzione dei diritti costituzionali
La Costituzione degli USA del 1787 non include come premessa una dichiarazione dei diritti: la disciplina viene inserita in forma di emendamento solo nel 1791. La differenza delle carte dei diritti feudali e del Bill of Rights (insieme delle norme relative ai diritti negli ordinamenti di Common Law, inserite nei testi costituzionali e mancanti in Inghilterra) rispetto alle Dichiarazioni settecentesche è da ricercarsi nel carattere profondamente innovatore delle seconde: le carte feudali normano e confermano precedenti diritti consuetudinari o tradizionali limitati a determinati ceti; le Dichiarazioni creano una disciplina generale e potenzialmente universale, prescindendo da particolarismi e retaggi del passato.
Dichiarazioni internazionali e regionali
A livello internazionale, nel 1948 viene adottata dall’Assemblea delle NU la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” successivamente specificata dal “Patto internazionale sui diritti civili e politici” e dal “Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali”.
Nell’area geografica europea, nel 1950 viene adottata la CEDU, Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
La Corte di Giustizia dell’UE riconosce i diritti disciplinati dalle Costituzioni degli Stati membri come parte integrante dell’ordinamento comunitario. L’UE si dota poi della Carta europea dei diritti fondamentali (Nizza 2000) a cui, con il Trattato di Lisbona, viene attribuito lo stesso valore giuridico dei trattati.
Carattere delle dichiarazioni settecentesche
Mentre le Dichiarazioni settecentesche, pur rese con linguaggio generale e universale, mantengono natura politica e mirano a tutelare i diritti dei propri cittadini, le Dichiarazioni internazionali e regionali successive a quella dell’ONU del 1948 maturano un carattere morale e tutelano gli individui a prescindere dalla loro cittadinanza.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra il Bill of Rights e le carte dei diritti feudali?
- Quali documenti internazionali sono stati adottati per tutelare i diritti umani dopo il 1948?
- In che modo la Corte di Giustizia dell’UE riconosce i diritti degli Stati membri?
La differenza principale risiede nel fatto che il Bill of Rights crea una disciplina generale e potenzialmente universale, mentre le carte feudali normano diritti consuetudinari limitati a determinati ceti, come evidenziato nel testo.
Dopo il 1948, sono stati adottati la "Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo", il "Patto internazionale sui diritti civili e politici" e il "Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali", come riportato nel testo.
La Corte di Giustizia dell’UE riconosce i diritti disciplinati dalle Costituzioni degli Stati membri come parte integrante dell’ordinamento comunitario, e la Carta europea dei diritti fondamentali ha lo stesso valore giuridico dei trattati, secondo quanto descritto nel testo.