Concetti Chiave
- I regolamenti sono fonti normative subordinate alle leggi e non possono contraddire le disposizioni legislative, con la loro legittimità giudicata dal giudice ordinario.
- Possono essere emanati dal governo, dalle regioni, province, comuni e altre autorità come la Banca d'Italia e la Consob.
- I regolamenti governativi si dividono in regolamenti di esecuzione, che dettagliano leggi esistenti, e regolamenti indipendenti, che normano materie non coperte da leggi.
- Sono stati sollevati dubbi sulla legittimità dei regolamenti indipendenti, poiché potrebbero violare le prerogative costituzionali del parlamento.
- La politica della "delegificazione" ha portato a una rivalutazione dei regolamenti governativi, mirando a semplificare le funzioni parlamentari e facilitare la normazione.
Definizione e autorità dei regolamenti
I regolamenti sono una fonte normativa sottordinata alla legge: non possono contenere norme contrarie alle disposizioni di legge (articolo 4 comma primo preleggi); sulla loro legittimità giudica il giudice ordinario.
Vengono emanati dal governo (articolo 3 comma primo preleggi) o da altre autorità (articolo 3 comma secondo): oggi dalle regioni, oltre che dalle province e dai comuni, e da autorità diverse dagli enti territoriali, come la Banca d'Italia o la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob).
Tipi di regolamenti governativi
Si distingue, tradizionalmente, fra regolamenti governativi di esecuzione, emanati per regolare nei particolari materie già regolate dalla legge, e regolamenti governativi indipendenti, destinati a regolare materie non regolate da alcuna legge.
Si era però dubitato della legittimità del potere regolamentare indipendente, che si traduce in virtuale potere legislativo del governo, con possibile violazione delle prerogative costituzionali del parlamento (oltre che della Corte costituzionale); e si era dubitato, altresì, che regolamenti di esecuzione potessero essere emanati fuori dei casi in cui la legge stessa avesse previsto, per la propria esecuzione, l'emanazione di un apposito regolamento.
I regolamenti governativi hanno avuto tuttavia una forte rivalutazione, alla luce della politica cosiddetta della «delegificazione», mirante ad alleggerire le funzioni del parlamento e, al tempo stesso, a rendere più agevole l'attività di normazione.
Domande da interrogazione
- Qual è la natura giuridica dei regolamenti e la loro relazione con la legge?
- Chi ha il potere di emanare regolamenti e quali sono le autorità coinvolte?
- Qual è la distinzione tra regolamenti governativi di esecuzione e regolamenti indipendenti?
I regolamenti sono una fonte normativa subordinata alla legge e non possono contenere norme contrarie alle disposizioni di legge, come stabilito dall'articolo 4 comma primo delle preleggi. La loro legittimità è giudicata dal giudice ordinario.
I regolamenti possono essere emanati dal governo, dalle regioni, dalle province, dai comuni e da altre autorità come la Banca d'Italia e la Consob, come indicato nell'articolo 3 delle preleggi.
I regolamenti governativi di esecuzione regolano materie già previste dalla legge, mentre i regolamenti indipendenti si occupano di materie non regolate da alcuna legge. Tuttavia, la legittimità di quest'ultimo tipo è stata messa in discussione per il rischio di violazione delle prerogative del parlamento.