Concetti Chiave
- L'individuazione dei vizi rilevanti è fondamentale per riconoscere le gravi difformità che rendono un atto invalido.
- I vizi di legittimità includono l'incompetenza, che si verifica quando un provvedimento è emanato da un organo non competente.
- L'eccesso di potere si riferisce a decisioni amministrative che violano principi di logicità e ragionevolezza, compromettendo l'interesse pubblico.
- La veridicità dell’esercizio del potere amministrativo richiede non solo il rispetto delle norme, ma anche scelte che assicurino l'interesse pubblico.
- La giurisprudenza verifica l'eccesso di potere attraverso figure sintomatiche, come illogicità e difetto di istruttoria, poiché non sempre è possibile riferirsi a norme scritte.
Individuazione dei vizi rilevanti
Il primo problema consiste individuazione dei vizi rilevanti, cioè delle gravi difformità che rendo l’atto invalido.
L’invalidità del provvedimento deriva dalla violazione di norme giuridiche che coincide con l’illegittimità:
Vizi di legittimità:
- Incompetenza: vizi relativi al soggetto provvedimento emanato da un organo diverso da quello competente.
- Eccesso di potere: il giudice ha ricondotto all’eccesso di potere le anomalie che non costituiscono violazione di norme scritte ma che sono suscettibili di valutazione oggettiva. Tale valutazione oggettiva viene fatta sulla base del rispetto da parte dell’amministrazione oltre che delle norme scritte, anche di principi e regole generali volte ad assicurare la logicità e la ragionevolezza e a favorire l’effettiva realizzazione dell’interesse pubblico.
Eccesso di potere
In altre parole perché il potere amministrativo venga correttamente esercitato non è sufficiente che tutte le norme che lo riguardano siano rispettate, ma è necessario che le scelte riservate all’amministrazione siano fatto in modo da assicurare la realizzazione dell’interesse pubblico. La figura dell’eccesso di potere consente di verificare questo secondo aspetto. L’impossibilità di ricondurre le ipotesi di eccesso di potere a norme scritte hanno indotto la giurisprudenza a operare il sindacato per eccesso di potere attraverso figure sintomatiche (illogicità, difetto di istruttoria, ecc…)
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali vizi di legittimità che possono rendere un atto invalido?
- Cosa si intende per eccesso di potere nell'esercizio del potere amministrativo?
- Come viene effettuato il sindacato per eccesso di potere?
I principali vizi di legittimità includono l'incompetenza, ovvero l'emissione di un provvedimento da parte di un organo non competente, e l'eccesso di potere, che si riferisce a anomalie non necessariamente violate da norme scritte, ma che devono rispettare principi di logicità e ragionevolezza per garantire l'interesse pubblico.
L'eccesso di potere si verifica quando le scelte dell'amministrazione, pur rispettando le norme, non garantiscono la realizzazione dell'interesse pubblico. La giurisprudenza ha sviluppato strumenti per valutare questo aspetto, come l'illogicità e il difetto di istruttoria.
Il sindacato per eccesso di potere viene effettuato attraverso l'analisi di figure sintomatiche, come l'illogicità e il difetto di istruttoria, poiché le ipotesi di eccesso di potere non possono essere sempre ricondotte a norme scritte, come indicato dalla giurisprudenza.