Concetti Chiave
- Le autocrazie contemporanee adottano procedimenti distintivi per la formazione di nuovi testi costituzionali, spesso attraverso plebisciti costituenti e decisioni di partiti unici.
- I plebisciti costituenti, usati da stati autoritari, servono come mera formalità per legittimare decisioni prese dai veri detentori del potere, come leader di partiti unici o capi militari.
- Esempi storici includono la Francia di Napoleone nel 1802 e il Cile dopo il colpo di stato del 1973, dove le decisioni costituzionali furono adottate senza legittimazione popolare.
- Nei regimi marxisti-leninisti, il partito unico guida il processo costituzionale, con decisioni ratificate da organi assembleari o, più raramente, tramite referendum.
- I processi di costituzionalizzazione variano in base al regime vigente nel paese, evidenziando le differenze tra autocrazie e stati socialisti.
Procedimenti adottati nelle autocrazie contemporanee
Procedimenti nelle autocrazie contemporanee
In molte delle autocrazie contemporanee, la formazione di un nuovo testo costituzionale può scaturire da due distinti procedimenti:
- procedimenti seguiti da stati autoritari e di recente indipendenza, i quali prevedono il ricorso al plebiscito costituente (versione autoritaria del referendum democratico, dal carattere meramente formale e in grado di produrre risultati già prevedibili in partenza. L’ adozione è sostanzialmente frutto della decisione dei veri detentori del potere costituente- leader partito unico o capo di giunta militare-; il voto popolare è mera formalità di legittimazione.
Esempi storici di plebiscito costituente
Un esempio è costituito dalla Francia di Napoleone (1802), in cui il potere costituente era detenuto da un settore della popolazione privo di legittimazione popolare esplicita, tenuto ad adottare direttamente la decisione costituzionale. Un altro esempio è costituito dal Cile, in cui l’assetto costituzionale transitorio successivo al colpo di stato del 1973 è stato realizzato da una serie di “Atti costituzionali” adottati dalla Giunta di Governo “nell’esercizio del potere costituente”);
Procedimenti nei regimi marxisti-leninisti
- procedimenti seguiti dagli stati socialisti di tipo marxista-leninista. AL loro interno, il partito unico, tramite propri organi direttivi, collegiali o monocratici, adotta la decisione costituente da ratificarsi da un organo rappresentativo assembleare o, più raramente, tramite referendum. L’iniziativa è del partito promotore, segue la nomina di una commissione per la formulazione di un testo analitico e articolato di progetto. Tale progetto viene poi diffuso e discusso da organismi controllati dal partito e eventualmente sottoposto a discussione popolare, poi definitivamente votato da assemblea all’unanimità. (URSS e Cina; con referendum popolare in Bulgaria, Cuba, Germania orientale.)
In sostanza, quindi, i processi di costituzionalizzazione si distinguono a seconda del Paese in cui questi hanno luogo, in funzione del regime in esso vigente.
Domande da interrogazione
- Quali sono i procedimenti adottati nelle autocrazie contemporanee per la formazione di un nuovo testo costituzionale?
- Come funziona il plebiscito costituente nelle autocrazie?
- In che modo i regimi marxisti-leninisti gestiscono il processo di costituzionalizzazione?
Nelle autocrazie contemporanee, i procedimenti per la formazione di un nuovo testo costituzionale possono essere due: il plebiscito costituente, utilizzato da stati autoritari, e il processo adottato dai regimi marxisti-leninisti, dove il partito unico gioca un ruolo centrale nella decisione costituente.
Il plebiscito costituente è una versione autoritaria del referendum, dove il voto popolare è una mera formalità di legittimazione, con decisioni già previste dai veri detentori del potere, come i leader di partiti unici o capi di giunta militare, come dimostrato dalla Francia di Napoleone e dal Cile post-colpo di stato del 1973.
Nei regimi marxisti-leninisti, il partito unico adotta la decisione costituente attraverso organi direttivi, con un progetto discusso e ratificato da un organo assembleare o, raramente, tramite referendum, come avvenuto in URSS, Cina e Bulgaria.