Concetti Chiave
- L'attività amministrativa deve rispettare principi di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza.
- I procedimenti amministrativi devono concludersi entro 30 giorni, salvo diverse indicazioni nei provvedimenti specifici.
- Le amministrazioni pubbliche devono motivare ogni provvedimento, specificando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche.
- In caso di ritardo nella conclusione di un procedimento, il privato può richiedere la nomina di un commissario per accelerare il processo.
- Le PA sono responsabili del risarcimento del danno per inosservanza dolosa o colposa dei termini di conclusione del procedimento.
Principi dell'attività amministrativa
Attività amministrativa persegue fini con criteri di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità, trasparenza.
Pubblica amministrazione agisce secondo diritto privato salvo altre leggi.
Se un procedimento prevede un’istanza o deve essere iniziata d’ufficio, le PA devono concluderlo con provvedimento espresso.
Se si presenta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domande, le PA concludono il procedimento con provvedimento in forma semplificato che fa riferimento a fatto o diritto ritenuto risolutivo.
Termini dei procedimenti amministrativi
Se provvedimenti non prevedono termine diverso, i procedimenti amministrativi si devono concludere entro 30 giorni.
Provvedimenti di competenza delle amministrazioni statali hanno termine di 90 giorni.
Se indispensabili termini maggiori a 90 giorni, per procedimenti di amministrazioni statali ed enti pubblici nazionali, termini sono di 180 giorni, esclusi procedimenti di acquisto cittadinanza italiana e di immigrazione.
Le autorità di garanzia e di vigilanza disciplinano i termini di conclusione dei loro provvedimenti in base ai loro ordinamenti.
Termini per conclusione dei procedimenti iniziano dall’inizio del procedimento d’ufficio o da ricevimento di domanda, se procedimento è d iniziativa di parte.
Sospensione e valutazione dei procedimenti
Termini sospesi per una sola volta e per non più di 30 giorni, per acquisire informazioni o certificazioni per fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso o direttamente acquisibili da PA.
Se provvedimenti con silenzio inadempimento sono trasmette in via telematica alla Corte dei Conti.
Responsabilità e risarcimento
Mancata o tardiva risposta a provvedimento è elemento di valutazione della performance individuale, responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.
L’organo di governo individua soggetti con potere sostitutivo in caso di inerzia, a cui l’interessato può rivolgersi in caso di ritardo. Questo soggetto comunica nome del responsabile per avvio procedimento disciplinare.
Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento il privato entro termine uguale a metà del tempo previsto, può rivolgersi al responsabile affinché conclusa il procedimento con strutture competenti o nomina di un commissario.
Il responsabile entro 30 gennaio comunica a organo di governo i procedimento per cui non è stato rispettato il termine di conclusione.
Sui provvedimenti in ritardo sono indicati i termini di legge sui tempi previsti e il tempo effettivo.
Le PA sono tenuti a risarcimento del danno ingiusto provocato da inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, eccetto ipotesi di silenzio qualificato e concorsi pubblici.
Motivazione e notifica dei provvedimenti
Ogni provvedimento deve essere motivato, indicando presupposti di fatto e ragioni giuridiche che determinano il provvedimento.
Motivazioni non richieste per atti normativi e quelli a contenuto generale.
Se tra le motivazioni c’è un altro atto, esso deve essere indicato e reso disponibile.
In ogni atto notificato a destinatario, devono essere indicati termine e autorità a cui ricorrere
Domande da interrogazione
- Quali sono i principi fondamentali che guidano l'attività amministrativa?
- Qual è il termine standard per la conclusione dei procedimenti amministrativi?
- Cosa succede in caso di mancata o tardiva risposta da parte della pubblica amministrazione?
- È obbligatorio motivare ogni provvedimento amministrativo?
L'attività amministrativa persegue fini di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza.
I procedimenti amministrativi devono concludersi entro 30 giorni, salvo termini diversi previsti per specifici provvedimenti.
La mancata o tardiva risposta è un elemento di valutazione della performance e può comportare responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile per il dirigente o funzionario inadempiente.
Sì, ogni provvedimento deve essere motivato, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche, eccetto per atti normativi e quelli a contenuto generale.