Concetti Chiave
- L'attenzione per l'organizzazione del diritto amministrativo in Italia è emersa negli anni '30, ma si è sviluppata maggiormente nel secondo '900.
- Le pubbliche amministrazioni svolgono attività normativa e giudiziale, oltre alla cura di interessi pubblici.
- I ministeri sono strutturati in modelli gerarchici e hanno evoluto le loro funzioni, delegando responsabilità a funzionari di alto livello.
- Gli enti pubblici si dividono in enti territoriali, legati al territorio, ed enti funzionali, che rispondono a interessi pubblici specifici.
- Le autorità indipendenti, con una durata di sette anni, esercitano poteri normativi e amministrativi per tutelare gli interessi loro attribuiti.
Indice
Evoluzione del diritto amministrativo
In Italia, l'attenzione degli studiosi del diritto amministrativo per l'organizzazione comincia a manifestarsi negli anni Trenta del XX secolo, ma si sviluppa nel secondo '900.
Le pubbliche amministrazioni non svolgono solo attività di cura concreta di interessi pubblici, ma anche attività normativa e giudiziale.
La legge regola anche i privati e i loro rapporti, ma assume un ruolo più importante in relazione alle pubbliche amministrazioni poiché provvede alla loro "organizzazione".
Struttura ministeriale e funzioni
Le figure soggettive di maggior rilievo sono:
- Ministeri
- Enti pubblici
- Autorità indipendenti
Le leggi di Cavour configurano il ministero come struttura uniforme e gerarchica poiché tutti i poteri spettavano al ministro che stava al vertice.
Negli anni '90 si decise che al ministro spettavano solo le funzioni di indirizzo politico e di controllo.
Nel corso del tempo le funzioni attribuite alle amministrazioni sono aumentate, anche se era impossibile che il ministro si occupasse di tutto questo. Così i funzionari più elevati vennero delegati a svolgere tali funzioni.
Il ministro è un componente del Governo con due facce:
- politica
- amministrativa
Modelli ministeriali e enti pubblici
Conosciamo due modelli ministeriali:
1. in dipartimenti --> strutture chiamate a svolgere funzioni inerenti a grandi aree di materie omogenee.
2. in direzioni generali --> strutture a cui vengono affidati ambiti di materie più ridotti. Al suo interno è prevista anche la figura del Dall'inizio del '900 cominciano a svilupparsi enti politici che perseguivano interessi pubblici. L'aspetto degli enti territoriali di maggior rilievo è quello che appartiene alle funzioni amministrative di tali enti. Le funzioni amministrative vengono attribuite ai Comuni, oppure, per assicurarne l'esercizio unitario a Province, Regioni o Stato.
Enti pubblici e autorità indipendenti
Gli enti pubblici si dividono in:
1. Enti territoriali --> legame diretto con il territorio
2. Enti funzionali --> sono legati solo all'interesse pubblico e si dividono in:
- economici: intervengono nell'economia con atti negoziali.
- non economici: hanno una loro missione di rilievo non economico.
Non esiste un modello omogeneo, ma esse si sono sviluppate dove più servivano.
Anche all'interno dello stesso paese, le differenze sono notevoli ma ci sono comunque dei tratti comuni:
- regolare territori sensibili
- status di indipendenza dal Governo, dall'indirizzo politico e dall'esecutivo.
Funzioni e poteri delle autorità
Le autorità indipendenti hanno il compito di tutelare gli interessi che gli vengono attribuiti. Hanno una durata maggiore (7 anni) e possiedono due tipi di potere:
1. Normativo --> regolamenti
2. Amministrativo --> vigilanza, sanzione, controllo
Organizzazione degli uffici
Le figure soggettive si articolano in uffici:
1. Uffici --> svolgono attività che hanno una rilevanza solo interna
2. Uffici organo --> compiono atti idonei a manifestare verso l'esterno gli strumenti con cui agiscono le persone giuridiche. Trasferimento dal singolo alla pubblica amministrazione di riferimento.
Se si infliggono delle conseguenze negative vanno a colpire:
- rappresentante
- ente per cui l'organo opera
- agenti e pubblica amministrazione
1. Gerarchia --> rapporto tra un ufficio sopraordinato e uno sottordinato;
2. Direzione --> sopraordinazione attenuata, possiede un potere di direttiva nei confronti dell'ufficio sottordinato (= può discostarsi dalla direttiva);
3. Controllo --> sono poteri attribuiti agli uffici sopraordinati, si può così verificare un rapporto di sopraordinazione oppure no;
4. Coordinamento --> realizzare forme di collegamento tra le attività mostrando un rapporto organizzativo di sopraordinazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'organizzazione nel diritto amministrativo italiano?
- Come sono strutturati i ministeri in Italia?
- Quali sono le principali categorie di enti pubblici?
- Quali poteri possiedono le autorità indipendenti?
- Come si articolano gli uffici all'interno delle pubbliche amministrazioni?
L'organizzazione è fondamentale nel diritto amministrativo italiano, poiché le pubbliche amministrazioni non solo curano interessi pubblici, ma svolgono anche attività normativa e giudiziale, come evidenziato nel testo.
I ministeri in Italia sono configurati come strutture uniformi e gerarchiche, con il ministro al vertice, ma dagli anni '90 le sue funzioni si sono limitate all'indirizzo politico e al controllo, delegando altre funzioni ai funzionari.
Gli enti pubblici si dividono in enti territoriali, che hanno un legame diretto con il territorio, e enti funzionali, che si concentrano sull'interesse pubblico, suddivisi ulteriormente in economici e non economici.
Le autorità indipendenti possiedono poteri normativi, come la creazione di regolamenti, e poteri amministrativi, che includono vigilanza, sanzione e controllo, con una durata di mandato di sette anni.
Gli uffici si articolano in uffici che svolgono attività interne e uffici organo che compiono atti esterni. La loro organizzazione prevede gerarchia, direzione, controllo e coordinamento tra le attività.