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Concetti Chiave

  • Nei primi decenni del XX secolo, il panorama sindacale italiano si arricchì con la nascita di sindacati come l'USI nel 1912 e la UIL nel 1918, insieme alla CIL che promuoveva la collaborazione tra datori e lavoratori.
  • Il sindacalismo affrontava notevoli ostacoli a causa del riconoscimento solo formale dell'associazionismo e delle restrizioni imposte dal Codice penale, che vietava la coalizione e puniva scioperi e serrate.
  • La lega industriale di Torino, prima organizzazione imprenditoriale, fu creata per contrastare le leggi che limitavano la produttività e l'efficienza nel mercato del lavoro.
  • La riforma del codice penale del 1889, promossa dal ministro Zanardelli, depenalizzò la coalizione, lo sciopero e la serrata, favorendo un contesto legale più favorevole al sindacalismo.
  • Nonostante la depenalizzazione, lo sciopero è considerato un inadempimento contrattuale, ma non è più perseguibile, affermando così la libertà di azione dei lavoratori.

Evoluzione del panorama sindacale

Durante i primi decenni del XX secolo, il panorama sindacale subì numerose modifiche: già nel 1912 la CGDL fu scorporata, dando vita a un nuovo sindacato (USI). Dopo pochi anni, precisamente nel 1918, venne fondata la UIL (unione italiana del lavoro). Nello stesso anno nacque la CIL: confederazione dei lavoratori italiani, che rifiutava la lotta di classe e auspicava la collaborazione fra datori e lavoratori. Tuttavia, essa aveva carattere temporaneo e nasceva da accordi occasionali stipulati fra imprenditori della stessa zona o della stessa provincia.

La prima vera organizzazione imprenditoriale fu la lega industriale di Torino, creata per combattere i numerosi vincoli legislativi volti a rallentare la produttività e l’efficienza del mercato del lavoro.

Ostacoli al sindacalismo

Lo sviluppo del sindacalismo era ostacolato dal riconoscimento solo formale dell’associazionismo. Sul piano teorico, infatti, l’associazione sindacale era consentita; in pratica, però, l’organizzazione autonoma e l’azione collettiva degli operai erano fortemente osteggiate. Il Codice penale sanciva il divieto di coalizione, cioè ogni accordo fra industriali e operai diretto a far pressione sulla controparte affinché accettasse condizioni meno favorevoli. Il codice puniva anche la serrata, cioè ovvero la sospensione dell’attività aziendale, e lo sciopero, ossia l’astensione collettiva dal lavoro.

Riforma del codice penale

La depenalizzazione di coalizione, sciopero e serrata fu garantita solo in seguito alla riscrittura del codice penale, realizzata nel 1889 dal ministro della giustizia Zanardelli. Vennero invece previsti nuovi delitti, contro la libertà del lavoro: comportamenti violenti e minacciosi volti a far cessare l’attività lavorativa in modo irruente da parte del datore (serrata) o dei dipendenti (sciopero).

In seguito alla riforma del 1889, i fatti collettivi smisero di essere rilevanti dal punto di vista penali: lo sciopero continuava (e tutt’oggi continua) a costituire un inadempimento contrattuale, ma non è perseguibile in quanto declinato come espressione della libertà dei lavoratori.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali organizzazioni sindacali fondate nei primi decenni del XX secolo?
  2. Nei primi decenni del XX secolo, si formarono diverse organizzazioni sindacali significative, tra cui la CGDL, che nel 1912 si scisse dando vita all'USI, e la UIL, fondata nel 1918. Nello stesso anno nacque anche la CIL, che promuoveva la collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori, sebbene fosse di natura temporanea.

  3. Quali ostacoli ha affrontato lo sviluppo del sindacalismo in Italia?
  4. Lo sviluppo del sindacalismo in Italia era ostacolato da un riconoscimento solo formale dell'associazionismo, con il Codice penale che vietava la coalizione tra industriali e operai e puniva severamente lo sciopero e la serrata, limitando così l'azione collettiva.

  5. Come ha influito la riforma del codice penale del 1889 sul sindacalismo?
  6. La riforma del codice penale del 1889, promossa dal ministro Zanardelli, depenalizzò la coalizione, lo sciopero e la serrata, permettendo così una maggiore libertà di azione per i lavoratori, anche se lo sciopero rimane un inadempimento contrattuale.

Domande e risposte

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