Concetti Chiave
- L'incapacità di agire riguarda soggetti che non possono disporre autonomamente delle proprie situazioni giuridiche per mancanza di consapevolezza delle conseguenze delle loro azioni.
- Le due tipologie di incapacità di agire sono l'incapacità assoluta, che impedisce qualsiasi atto, e l'incapacità relativa, che limita solo atti di significativa importanza.
- Soggetti incapaci assoluti includono i minorenni e gli interdetti, mentre gli incapaci relativi comprendono inabilitati e minori emancipati.
- L'interdizione è disposta dal Tribunale per tutelare soggetti con infermità mentale, distinguendo tra interdizione giudiziale e legale.
- Gli incapaci sono assistiti legalmente da curatori, con rappresentanza affidata a tutori per interdetti e a genitori per minorenni.
Definizione di incapacità di agire
In questo appunto viene descritto il concetto di incapaci di agire che sono quei soggetti che non hanno capacità di agire, perché non possono disporre autonomamente delle proprie situazioni giuridiche. E' nel Codice civile italiano che vengono descritti i presupposti per cui un soggetto può essere definito come incapace di agire. Si tratta di quei soggetti che non sono in grado di potersi rendere conto delle conseguenze che potrebbero avere le proprie azioni, venendo quindi posti nelle condizioni di non compiere atti giuridici perché potrebbero auto-danneggiarsi.
Incapaci di agire vengono definiti incapaci i soggetti sprovvisti della capacità di agire, ovvero sprovvisti della capacità di poter disporre delle proprie situazioni giuridiche. Il codice civile indica i presupposti che danno luogo all’incapacità. L’incapacità di agire è generalmente disposta per tutelare le persone che non sono in grado di rendersi conto del significato e delle conseguenze delle proprie azioni.
Questi soggetti vengono privati della capacità di compiere atti giuridici al fine di impedire che possano danneggiarsi. Gli atti da loro compiuti sono ritenuti invalidi, salvo in alcuni casi.
Tipi di incapacità e soggetti coinvolti
Vi sono due tipi d’incapacità:
- capacità assoluta
- capacità relativa
L’incapacità di agire viene detta assoluta quando impedisce il compimento di qualsiasi atto, anche quello apparentemente più innocuo (per esempio la vendita o l’acquisto di beni mobili di scarso valore economico).
L’incapacità di agire viene invece detta relativa quando vieta al soggetto soltanto il compimento degli atti considerati importanti (per esempio atti di straordinaria amministrazione come acquisto e vendita di beni immobili).
Ruolo del tribunale e tutela
Sono incapaci assoluti i minorenni e gli interdetti, sono invece incapaci relativi gli inabilitati e i minori emancipati.
Gli interdetti sono quei soggetti che, pur essendo maggiorenni, si trovano in uno stato di infermità mentale da renderli incapaci di badare ai propri interessi. L’interdizione viene disposta dal Tribunale viene così definita giudiziale che non va confusa con l’interdizione legale del condannato, disposta automaticamente dalla legge, con finalità punitive.
Vengono definiti inabilitati, dopo sentenza del Tribunale, i maggiorenni con infermità mentale il cui stato non sia talmente grave da far luogo all’interdizione. Possono anche essere inabilitati coloro che per prodigalità o per uso abituale di sostanze alcoliche o stupefacenti espongano sé stessi a lo propria famiglia a gravi pregiudizi economici. Anche i sordomuti o i ciechi fin dalla nascita che non hanno ricevuto un’educazione sufficiente per provvedere alla cura dei propri interessi vengono definiti inabilitati.

Emancipazione e assistenza legale
Sono emancipati i minorenni con più di sedici anni che abbiano, debitamente autorizzati dal Tribunale per gravi motivi, contratto matrimonio.
Gli incapaci sono assistiti nell’amministrazione dei loro beni e nella cura dei loro affari da particolari soggetti che agiscono sotto controllo del Tribunale e del giudice tutelare. Gli emancipati e gli inabilitati pur potendo compiere da soli atti di minore importanza patrimoniale, devono essere assistiti da un curatore tutte le volte che gli atti incidano in maniera rilevante sul patrimonio.
Gli La rappresentanza degli interdetti spetta al tutore, quella del minorenne è attribuita dalla legge ad entrambi i genitori.
Domande da interrogazione
- Chi sono i soggetti definiti incapaci di agire?
- Quali sono i due tipi di incapacità di agire?
- Chi sono i soggetti considerati incapaci assoluti?
- Cosa significa essere inabilitati?
- Qual è il ruolo del tribunale nella tutela degli incapaci?
Gli incapaci di agire sono quei soggetti che non possono disporre autonomamente delle proprie situazioni giuridiche, come indicato nel Codice civile italiano, per non essere in grado di comprendere le conseguenze delle proprie azioni.
Esistono due tipi di incapacità di agire: l'incapacità assoluta, che impedisce qualsiasi atto, e l'incapacità relativa, che limita solo atti considerati importanti, come la vendita di beni immobili.
Gli incapaci assoluti includono i minorenni e gli interdetti, ovvero soggetti maggiorenni con infermità mentale che non possono badare ai propri interessi, come stabilito dal Tribunale.
Gli inabilitati sono maggiorenni con infermità mentale non così grave da giustificare l'interdizione, e possono includere persone che espongono se stesse o la propria famiglia a gravi pregiudizi economici.
Il tribunale ha un ruolo fondamentale nell'assistenza degli incapaci, nominando tutori per gli interdetti e curatori per gli emancipati e inabilitati, garantendo che gli atti giuridici rilevanti siano compiuti sotto controllo legale.