Concetti Chiave
- Le liste nei collegi plurinominali sono composte da un minimo di due a un massimo di quattro candidati, con la possibilità di candidarsi in più collegi plurinominali fino a cinque.
- Le norme di rappresentanza di genere richiedono un ordine alternato di genere nelle liste, con limitazioni per evitare che un sesso superi il 60% della rappresentanza.
- Sulla scheda elettorale, gli elettori possono votare tracciando un segno sul simbolo della lista o sul nome del candidato nel collegio uninominale, con regole specifiche per il voto disgiunto.
- Il voto è ripartito fra le liste della coalizione in base ai voti ottenuti nel collegio se un candidato uninominale è collegato a più liste.
- Non è possibile essere candidati in più collegi uninominali contemporaneamente, ma è consentito candidarsi in un collegio uninominale e in uno o più collegi plurinominali.
Composizione delle liste elettorali
Nell’ambito delle elezioni del Parlamento italiano, le liste nei collegi plurinominali sono formate da un minimo di due a un massimo di quattro candidati (sono quindi liste molto corte). È possibile essere candidati in una stessa lista in più collegi plurinominali, fino a un massimo di cinque. Non si può invece essere candidati in più di un collegio uninominale. Ci si può candidare contestualmente in un collegio uninominale e in uno o più collegi plurinominali (fino a cinque).
Norme di rappresentanza di genere
Sono previste norme per il riequilibrio della rappresentanza di genere. I candidati devono essere collocati in lista secondo un ordine alternato di genere. Nel complesso delle candidature presentate da ciascuna lista o coalizione di liste nei collegi uninominali, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60%. Nel complesso delle liste presentate nei collegi plurinominali, nessuno dei due sessi può essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60%.
Modalità di voto
Sulla scheda elettorale sono riportati i nomi dei candidati nel collegio uninominale e, al di sotto del nome di ciascun candidato, il simbolo della lista o i simboli delle liste ad esso collegate, affiancate dall’elenco dei candidati di ciascuna lista nel collegio plurinominale (da due a quattro).
L’elettore esprime il voto:
- tracciando un segno sul simbolo, il che costituisce un voto valido a favore sia della lista prescelta sia del candidato nel collegio uninominale collegato alla lista votata;
- tracciando un segno sul nome del candidato nel collegio uninominale, il che costituisce un voto valido a favore sia di questo candidato sia della lista ad esso collegata; se il candidato uninominale è collegato a più liste, il voto è ripartito pro-quota fra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio;
- tracciando un segno sia sul candidato uninominale sia sulla lista o su una delle liste collegate. È invece nullo il voto espresso tracciando un segno sul candidato uninominale e un segno su una lista non collegata al candidato prescelto: in altre parole, non è ammesso il voto disgiunto.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione delle liste elettorali nei collegi plurinominali?
- Come viene garantita la rappresentanza di genere nelle candidature?
- Quali sono le modalità di voto per le elezioni?
Le liste nei collegi plurinominali sono formate da un minimo di due a un massimo di quattro candidati e si può essere candidati in più collegi plurinominali, fino a un massimo di cinque, ma non in più di un collegio uninominale (come indicato nel testo).
È previsto un ordine alternato di genere nelle liste e nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60% sia nei collegi uninominali che nelle posizioni di capolista nei collegi plurinominali (secondo le norme di rappresentanza di genere).
Gli elettori possono votare tracciando un segno sul simbolo della lista, sul nome del candidato nel collegio uninominale, o su entrambi. Tuttavia, il voto è nullo se si segna un candidato uninominale e una lista non collegata (come descritto nella sezione sulle modalità di voto).