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Concetti Chiave

  • Il Titolo V della Costituzione italiana disciplina Regioni, Provincie e Comuni, enfatizzando il principio di sussidiarietà che attribuisce poteri alle entità territoriali più piccole.
  • In Italia si distinguono 15 regioni a Statuto ordinario e 5 a Statuto speciale, ciascuna con autonomie definite da Statuti Speciali adottati con legge costituzionale.
  • Gli Statuti ordinari, regolati dall'articolo 123, definiscono la struttura di governo regionale, compresi il Consiglio regionale, la Giunta e il Presidente della Regione.
  • La procedura di approvazione degli Statuti regionali è complessa, richiedendo una maggioranza assoluta del Consiglio regionale in due deliberazioni, con possibili impugnazioni e referendum.
  • Gli Statuti stabiliscono le regole di funzionamento degli organi regionali, i diritti della comunità e le modalità di iniziativa legislativa, senza però avere valore giuridico.

Principi fondamentali del Titolo V

La Costituzione italiana al suo Titolo V tratta specificamente Regioni, Provincie e Comuni. Fondamentale è il principio della sussidiarietà: l'ente territoriale più piccolo ha maggiori poteri, se non li esplica si passa all'ente successivamente più grande. Comuni, Provincie e Regioni sono enti autonomi da un punto di vista decisionale, possiedono uno Statuto, cioè un equivalente della Costituzione. Gli Statuti sono però disciplinati dalla Costituzione stessa. Con “Repubblica Italiana non si fa solo riferimento alla Stato, ma anche a Regioni, Provincie e Comuni”.

Qual è il ruolo dell'autonomia e differenziazione regionale?

Esistono 15 regioni a Statuto ordinario, più 5 regioni a Statuto Speciale, la cui autonomia è stabilita in base agli Statuti Speciali, uno per ogni regione.

L'idea è quella della differenziazione: ogni Regione ha delle proprie necessità e caratteristiche che devono essere rispecchiate nello Statuto. Gli Statuti speciali sono leggi costituzionali dello Stato con alcune particolarità. Sono adottati con legge costituzionale, quindi esiste autonomia garantita. L'articolo 117 della Costituzione assegna la potestà legislativa a Regioni e/o allo Stato.

Struttura e funzionamento degli Statuti

Gli Statuti ordinari sono disciplinati dall'articolo 123, e esprimono i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento, cioè la forma di governo della regione:

a) Consiglio regionale: ha potere legislativo ed è eletto direttamente;

b) la Giunta; che ha l'esecutivo, adottando regolamenti regionali, con a capo:

c) un Presidente della Regione; che ha potere di nomina e di revoca dei membri della giunta, gli assessori. Emana regolamenti, promulga leggi regionali. Si può dire che assomma i poteri di Capo del Governo e Presidente della Repubblica.

Lo Statuto decide come viene egli nominato, i rapporti tra Giunta e il Consiglio, o con il presidente; a chi spetta l'iniziativa legislativa (normalmente alla Giunta e i singoli consiglieri regionali); le regole sui referedum (che possono essere confermativi o propositivi); pubblicazione di leggi e regolamenti regionali; principi, valori e diritti della comunità (senza però valore giuridico). Gli Statuti sono approvati con legge regionale da parte del Consiglio regionale.

Procedura di approvazione degli Statuti

Il procedimento di approvazione è però aggravato, si parla quindi di leggi regionali "rinforzate" (richiedono maggioranze più alte), che prevalgono sulle altre leggi regionali. I suoi limiti sono il rispetto della Costituzione, ma non delle leggi dello Stato. Il procedimento:

a) approvazione da parte del Consiglio regionale con maggioranza assoluta dei suoi componenti in due deliberazioni successive entro 9 mesi;

b) eventuale impugnazione da parte del Governo davanti alla Corte Costituzionale;

c) eventuale referendum su richiesta (1/5 membri consiglio regionale;1/50 elettori regionali).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del Titolo V della Costituzione italiana?
  2. Il principio fondamentale è la sussidiarietà, che stabilisce che l'ente territoriale più piccolo ha maggiori poteri, e se non li esercita, si passa all'ente successivamente più grande.

  3. Quante regioni a Statuto speciale esistono in Italia e quale è la loro caratteristica principale?
  4. Esistono 5 regioni a Statuto speciale, la cui autonomia è stabilita da Statuti Speciali adottati con legge costituzionale, garantendo così un'autonomia specifica per ciascuna regione.

  5. Quali sono gli organi principali previsti dagli Statuti ordinari delle Regioni?
  6. Gli Statuti ordinari prevedono il Consiglio regionale, che ha potere legislativo, la Giunta con potere esecutivo, e un Presidente della Regione che coordina e nomina i membri della giunta.

  7. Qual è la procedura di approvazione degli Statuti regionali?
  8. La procedura prevede l'approvazione da parte del Consiglio regionale con maggioranza assoluta in due deliberazioni, eventuale impugnazione da parte del Governo e la possibilità di referendum su richiesta di una parte dei membri del consiglio o degli elettori.

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