Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I diritti fondamentali si sono sviluppati attraverso la scienza giuridica, utilizzando il diritto soggettivo come categoria analitica, con origini nella dottrina giuridica tedesca del XIX secolo.
  • La distinzione tra diritti soggettivi e diritti pubblici soggettivi si sta attenuando, poiché i diritti di libertà sono rivendicati anche contro il potere privato.
  • Le costituzioni del Secondo dopoguerra hanno introdotto principi che complicano l'individuazione chiara degli interessi tutelati e dei poteri conferiti ai singoli.
  • La definizione dei diritti di ultima generazione presenta sfide, come la difficoltà di delimitare gli interessi protetti e le azioni di tutela disponibili.
  • Il fenomeno della Drittwirkung evidenzia l'efficacia dei diritti sia nei confronti dello stato che verso terzi, influenzando la tutela dei diritti dei lavoratori nei confronti delle imprese.

Evoluzione dei diritti fondamentali

I diritti fondamentali, siano essi «diritti civili», «diritti politici» o «diritti sociali», sono stati costruiti dalla scienza giuridica utilizzando il diritto soggettivo come categoria analitica, in particolare il diritto pubblico soggettivo. Tale categoria è stata formulata dalla dottrina giuridica tedesca del XIX secolo e poi accolta da quella italiana. Ma oggi è messa in discussione, per diverse ragioni.

Distinzione tra diritti soggettivi e pubblici

In primo luogo, la distinzione fra «diritti soggettivi» e «diritti pubblici soggettivi», i primi riferiti ai rapporti fra soggetti privati, i secondi alle relazioni fra cittadini e autorità pubbliche (che agiscono iure imperii), appare sempre più evanescente. Infatti, da un lato i poteri pubblici­ tendono a sottoporsi alle regole del diritto privato, dall’altro i diritti che si erano affermati per garantire spazi di libertà dallo stato sono fatti valere anche nei confronti del potere privato. Questo fenomeno è chiamato dalla dottrina tedesca, che per prima ha elaborato la nozione, Drittwirkung, vale a dire efficacia dei diritti sia verso lo stato sia verso terzi. Si pensi, ad esempio, ai diritti riconosciuti ai lavoratori in fabbrica e tutelati nei confronti dell’impresa.

Formulazione delle costituzioni del dopoguerra

In secondo luogo, la formulazione delle costituzioni del Secondo dopoguerra, non più solo per regole ma anche per principi, talvolta non rende possibile individuare in modo netto il concreto «interesse» tutelato in capo ai singoli soggetti e il conseguente «potere» conferito agli stessi. Come sappiamo, un diritto soggettivo presuppone: un interesse protetto in modo diretto e immediato (e non come mero riflesso di un interesse collettivo), il riconoscimento di alcune facoltà, la pretesa di determinati comportamenti altrui, nonché il potere di agire per la tutela di quell’interesse. È stato questo il percorso seguito per la definizione dei classici diritti civili, secondo lo schema del diritto di proprietà. Nel caso dei diritti di ultima generazione non risulta però facile né la delimitazione dell’interesse protetto, né l’individuazione delle azioni di tutela che possono essere promosse in sede civile o amministrativa.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale evoluzione nella concezione dei diritti fondamentali?
  2. I diritti fondamentali, tradizionalmente distinti in diritti civili, politici e sociali, sono stati riformulati dalla scienza giuridica, ma oggi la loro distinzione è messa in discussione, poiché i diritti soggettivi si applicano sia nei rapporti privati che nei confronti delle autorità pubbliche (Drittwirkung).

  3. Come influiscono le costituzioni del dopoguerra sulla definizione dei diritti?
  4. Le costituzioni del Secondo dopoguerra, formulando principi oltre che regole, complicano l'individuazione degli interessi tutelati e dei poteri conferiti ai singoli, rendendo difficile la delimitazione dei diritti di nuova generazione rispetto ai classici diritti civili.

  5. Qual è la sfida principale nella tutela dei diritti di ultima generazione?
  6. La sfida principale consiste nella difficoltà di definire chiaramente l'interesse protetto e le azioni di tutela che possono essere intraprese, a differenza dei diritti tradizionali, dove la protezione dell'interesse era più diretta e immediata.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community