Concetti Chiave

  • L'ordinamento giuridico cerca di bilanciare l'effettività dei diritti del lavoratore con la certezza dei rapporti giuridici, affrontando sfide legate alla flessibilità.
  • Il Jobs Act consente accordi individuali tra lavoratore e datore di lavoro che possono derogare alle garanzie di tutela dei diritti, come il declassamento in caso di crisi economica.
  • Le categorie individuali assistite permettono di rendere disponibili i diritti del lavoratore, con accordi validati da un terzo soggetto per garantirne la tutela.
  • Le sedi di assistenza per l'autonomia individuale del lavoratore sono aumentate, offrendo procedure davanti a giudici e commissioni di conciliazione in vari contesti.
  • La necessità di raggiungere accordi individuali ha reso il meccanismo di garanzia dei diritti del lavoratore sempre più complesso e soggetto a modifiche.

Bilanciamento dei diritti del lavoratore

L’ordinamento giuridico si propone di bilanciare da un lato il criterio dell’effettività dei diritti del lavoratore, dall’altro l’esigenza di garantire la certezza dei rapporti giuridici.
Il meccanismo di garanzia dei diritti individuali del lavoratore, fondato sull’indisponibilità degli stessi, ha recentemente subito una grave crisi in seguito all’affermazione di esigenze di flessibilità. Ciò ha comportato la necessità di raggiungere accordi a libello individuale con il lavoratore per modificare le norme di legge.

Accordi individuali e Jobs Act

L’articolo 2103 del Codice civile, sulla base delle modifiche apportate dal Jobs Act, prevede la possibilità di stipulare accordi individuali tra lavoratore e datore di lavoro che deroghino le garanzie di tutela dei diritti del dipendente. Egli potrebbe essere costretto, ad esempio, ad accettare un declassamento di carriera in caso di grave crisi economica.

Categorie individuali assistite

Un’ulteriore modalità con la quale i diritti del lavoratore, in linea di principio indisponibili, vengono resi disponibili, è rappresentata dalle categorie individuale assistita: l’accordo individuale tra lavoratore e datore, in questo caso, è validato da un terzo soggetto che garantisce la tutela dei diritti del primo. Il legislatore ha previsto delle procedure di assistenza in cui l’autonomia contrattuale del lavoratore è validata da un terzo (l’accordo che ne scaturisce è inoppugnabile).

Aumento delle sedi di assistenza

Le sedi di assistenza all’esercizio dell’autonomia individuale del lavoratore sono progressivamente aumentate: all’inizio nel Codice civile erano previste solo tre procedure di autonomia individuale assistita: davanti al giudice (in sede giudiziaria); davanti ad una commissione di conciliazione costituita presso l’ispettorato locale del lavoro (sede amministrativa); davanti a una commissione di conciliazione costituita nell’ambito della contrattazione collettiva (sede sindacale).

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'ordinamento giuridico riguardo ai diritti del lavoratore?
  2. L'ordinamento giuridico mira a bilanciare l'effettività dei diritti del lavoratore con la necessità di garantire la certezza dei rapporti giuridici.

  3. Come il Jobs Act ha modificato la tutela dei diritti dei lavoratori?
  4. Il Jobs Act ha introdotto la possibilità di stipulare accordi individuali tra lavoratore e datore di lavoro, consentendo deroghe alle garanzie di tutela dei diritti, come nel caso di un declassamento di carriera in situazioni di crisi economica.

  5. In che modo le categorie individuali assistite tutelano i diritti del lavoratore?
  6. Le categorie individuali assistite prevedono che un accordo tra lavoratore e datore sia validato da un terzo soggetto, garantendo così la tutela dei diritti del lavoratore e rendendo l'accordo inoppugnabile.

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