Concetti Chiave
- Il conflitto tra creditore e debitore nelle garanzie personali dell'obbligazione è un tema storico caratterizzato da posizioni contrastanti e interessi opposti.
- Nell'antica giurisprudenza romana, il creditore ha spesso prevalso, ma ci sono stati tentativi legislativi per riequilibrare le forze in gioco.
- La trasformazione del vincolo fiduciario da materiale a giuridico ha richiesto un lungo processo di adattamento normativo per tutelare i diritti di entrambe le parti.
- Le norme giuridiche sono state sviluppate per bilanciare gli interessi di creditore e debitore, spesso a favore del creditore per motivi di equità.
- Istituti di garanzia come il beneficium cedendarum actionum sono stati creati per offrire soccorso al garante in situazioni di difficoltà eccessiva.
Conflitto tra creditore e debitore
Le garanzie personali dell'obbligazione sono caratterizzate, da sempre, da un conflitto plurisecolare fra la posizione del creditore, che mira ad ottenere la massima sicurezza del proprio credito, e quella di questi ultimi, che al contrario tendono a rendere la propria obbligazione sussidiaria rispetto a quella del debitore principale.
Evoluzione storica delle garanzie
Nell'esperienza giuridica romana, questa dialettica fra posizioni e interessi contrastanti ha visto prevalere solitamente il creditore, anche se non sono mancati interventi legislativi volti a riequilibrare la situazione.
La trasformazione della fides da vincolo materiale a vincolo giuridico è stata attuata attraverso un percorso molto lungo, favorito dal graduale allentarsi dei robusti cardini su cui ruotava l'antica «face to face society», dove l'elemento fiduciario, considerato nella sua materialità, aveva un ruolo centrale nei rapporti di garanzia. La giuridificazione dei doveri di correttezza e lealtà, che prima erano sentiti come vincolanti di per se stessi, apparve sempre più necessaria e fu resa possibile da un intreccio di una serie di norme che potessero bilanciare gli interessi in gioco tra creditore e debitore. Il tentativo di concretizzare tale bilanciamento, che tuttavia propendeva quasi sempre a favore del creditore, si fondava principalmente su ragioni di equità e di garanzia. Quest’ultima era espressa mediante termini quali, ad esempio, «beneficium», sostantivo che rende l’idea del soccorso che, in via del tutto eccezionale, si vuole offrire a chi, altrimenti, verrebbe a trovarsi in una situazione eccessivamente onerosa e difficilmente risolvibile.
Proprio con questo obiettivo si svilupparono istituti di garanzia quale, ad esempio, il beneficium cedendarum actionum, in cui il soccorso al garante, come osserva Hasenbalg, è dovuto in base a ragioni di equità.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale conflitto tra creditore e debitore nelle garanzie personali?
- Come si è evoluta la concezione delle garanzie nel diritto romano?
- Qual è il ruolo del beneficium nelle garanzie?
Il conflitto si basa sulla ricerca del creditore di massima sicurezza per il proprio credito, mentre il debitore tende a rendere la propria obbligazione sussidiaria rispetto a quella del debitore principale.
Storicamente, il diritto romano ha visto prevalere il creditore, ma ci sono stati interventi legislativi per riequilibrare la situazione, trasformando la fides da vincolo materiale a giuridico attraverso norme che bilanciano gli interessi di entrambe le parti.
Il beneficium rappresenta un soccorso eccezionale offerto a chi si trova in una situazione onerosa, sviluppandosi come istituto di garanzia per bilanciare equamente gli interessi tra creditore e debitore.