Concetti Chiave
- L'articolo 2112 del Codice civile fornisce una protezione specifica ai lavoratori durante il trasferimento d'azienda, garantendo la cessione dei rapporti di lavoro al nuovo titolare.
- Il processo di esternalizzazione si articola in due movimenti: la cessione di rami aziendali e la stipulazione di contratti commerciali con imprese terze.
- La legge 99/2013 ha introdotto la codatorialità, permettendo a più datori di lavoro di assumere lavoratori congiuntamente per l'esecuzione di prestazioni lavorative.
- Il trasferimento d'azienda è definito come qualsiasi operazione che altera la titolarità di un'attività economica organizzata, mantenendo l'identità aziendale.
- Il legislatore distingue tra il trasferimento dell'intera azienda e la cessione di singole attività organizzate per la produzione di beni o servizi.
Tutela dei lavoratori nel trasferimento d'azienda
L’articolo 2112 del Codice civile detta una disciplina speciale in materia di tutela dei lavoratori a seguito del trasferimento d’azienda.
Decentrare una parte del ciclo produttivo non vuol dire necessariamente estrometterlo materialmente: infatti, accade spesso che attività esternalizzate continuino ad essere svolte all’interno del perimetro aziendale, ma da parte di imprese terze e con i dipendenti di queste; in tal caso si parla di «esternalizzazione intra moenia».
L’affidamento all’esterno delle attività è il primo movimento (centrifugo) del processo di esternalizzazione, che si realizza giuridicamente mediante la cessione di uno o più rami dell’azienda. A questo segue un secondo movimento (centripeto) rivolto a far riacquisire all’azienda madre il prodotto realizzato, tramite la stipulazione con l’impresa terza di contratti commerciali (es. appalto).
Evoluzione normativa e codatorialità
Fino a pochi anni fa, gli istituti responsabili di tale passaggio erano considerati legittimi se rispettavano il requisito dell’unidatorialità: il datore di lavoro doveva restare uno e soltanto uno. La legge 99/2013, però, ha introdotto il requisito della codatorialità, cioè l’assunzione congiunta di un lavoratore da parte di più datori per lo svolgimento di prestazioni lavorative presso le rispettive aziende (nell’ambito di un contratto di rete).
L’imprenditore può anche scegliere di trasferire a terzi la proprietà o il godimento dell’azienda. Sin Sin dalle sue origini, il diritto del lavoro ha dedicato particolare attenzione alle conseguenze che tale vicenda successoria ha per i lavoratori, protetti mediante una forma di tutela speciale disposta dall’articolo 2112 del Codice civile. Esso mira a mantenere indenni i lavoratori in seguito al trasferimento, prevedendo che i relativi rapporti vengano ceduti, con l’azienda, alle dipendenze del nuovo titolare della stessa.
Definizione giuridica di trasferimento d'azienda
Il comma 5 del suddetto articolo definisce la nozione giuridica di «trasferimento d’azienda»: l’espressione attiene a qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fusione, comporti il mutamento nella titolarità di un’attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, al fine della produzione e dello scambio di beni e servizi. A prescindere dalla natura del provvedimento mediante cui il trasferimento è attuato, l’azienda conserva la propria identità.
Servendosi dell’espressione «attività economica organizzata», il legislatore ha compreso nella fattispecie due distinte ipotesi:
- il trasferimento dell’azienda, cioè del complesso di beni organizzato per l’esercizio dell’impresa;
- la cessione di una qualunque attività, organizzata in vista della produzione di beni o servizi.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale tutela dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda?
- Cosa si intende per "esternalizzazione intra moenia"?
- Qual è stata l'evoluzione normativa riguardo alla codatorialità?
- Come viene definito giuridicamente il "trasferimento d'azienda"?
L'articolo 2112 del Codice civile garantisce una tutela speciale ai lavoratori, prevedendo che i loro rapporti di lavoro vengano ceduti al nuovo titolare dell'azienda, mantenendoli indenni dopo il trasferimento.
L'esternalizzazione intra moenia si riferisce a situazioni in cui attività esternalizzate continuano a essere svolte all'interno dell'azienda, ma da parte di imprese terze e con i loro dipendenti.
La legge 99/2013 ha introdotto il requisito della codatorialità, permettendo l'assunzione congiunta di un lavoratore da parte di più datori di lavoro, in contrasto con il precedente requisito dell'unidatorialità.
Il trasferimento d'azienda è definito come qualsiasi operazione che comporta un mutamento nella titolarità di un'attività economica organizzata, mantenendo l'identità dell'azienda, indipendentemente dal provvedimento attuato.