Concetti Chiave

  • Il Living Theatre è un gruppo fondato negli anni '50 a New York da Judith Malina e Julian Beck, in opposizione al teatro commerciale di Broadway.
  • Attraverso la messa in scena di autori come Brecht e Artaud, il Living Theatre mira a creare una connessione profonda tra attori e pubblico, stimolando l'empatia.
  • In spettacoli come "Antigone" e "Paradise Now", il Living Theatre utilizza azioni rituali per liberare gli spettatori da vincoli politici e sociali, promuovendo una rivoluzione sociale.
  • Peter Schumann, con il Bread and Puppet, reinventa la protesta attraverso il teatro di strada, utilizzando maschere e pupazzi per affrontare temi politici e sociali.
  • Il successo del Bread and Puppet è segnato dallo spettacolo "Fire" del 1968, con Schumann che si ritira dall'arte commerciale per promuovere un'arte accessibile a tutti.

Origini del living theatre

Gruppo sperimentale fondato dall’attrice Judith Malina dal pittore e poeta Julian Beck, negli anni ’50 a New York nasce infatti il movimento Off Broadway che va in opposizione agli spettacoli finalizzati al guadagno, rappresentati da Broadway appunto, e in questa rivolta rientra anche Living Theatre. Il loro lavoro inizia con la messa in scena di autori rivoluzionari come Brecht, Lorca o Pirandello ma la vera rivoluzione si trova nella traduzione inglese degli scritti di Artaud, da cui nascono due spettacoli: “The Connection” incentrato su un gruppo di tossicodipendenti in attesa dello spacciatore e “The Brig” tratto da un testo di Kenneth Brown che denuncia le condizioni disumane dei carceri.

Rivoluzione teatrale e sociale

L’idea del Living è quella di creare una serie di azioni fisiche al limite della violenza con l’obiettivo di esorcizzarla, viene chiesto quindi agli attori di sottoporsi a condizioni che li fanno diventare prigionieri sia nelle prove che nello spettacolo e il pubblico non può fare altro che provare empatia. Diversi sono i modi per entrare in contatto con il pubblico, in “Antigone” ad esempio gli spettatori rappresentano la città di Argo e gli attori la città di Tebe e quindi si imbolizzano a guardarli, oppure in “Paradise Now” vengono effettuate azioni rituali con l’obiettivo anarchico di liberare gli spettatori da ogni vincolo politico e sociale e dare vita a una rivoluzione che dal teatro si espande alle strade.

Proteste teatrali di Peter Schumann

Analoga è la forma di protesta ma diverse sono le modalità, nascono a New York da Peter Schumann e si basano su spettacoli di teatro di strada con l’utilizzo di maschere e pupazzi di cartapesta di grandi dimensioni che si concludono con una simbolica distribuzione di pane di segale preparato da Schumann stesso agli spettatori, nutriti quindi sia materialmente che metaforicamente (teatro forma di nutrimento spirituale). Appare come una forma di protesta reiventando infatti la parata politica, in molti spettacoli lui stesso utilizza dei trampoli nei panni dello Zio Sam americano, la protesta aveva temi specifici come la Guerra in Vietnam o le centrali nucleari. Lo spettacolo che decreta il loro successo è “Fire” del 1968, poi si trasferirono a Glover nel Vermont dove Schumann realizzò anche un museo dei loro pupazzi dentro un vecchio fienile. Fa realizzato fino agli anni ’90 grandi rappresentazioni all’aperto poi bloccate a cause di un incidente e ripresentate in forma ridotta. Nel periodo in cui iniziarono c’erano diversi artisti che a vario titolo combattevano contro il potere, ma il principio di contraddizione era che le opere venissero vendute a milioni di dollari e quindi Schumann si ritirò perché credeva nell’arte come qualcosa di quotidiano, in una vita in cui tutti possano esprimersi liberamente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del Living Theatre e il suo legame con il movimento Off Broadway?
  2. Il Living Theatre è stato fondato negli anni '50 a New York dall'attrice Judith Malina e dal pittore Julian Beck come parte del movimento Off Broadway, che si opponeva agli spettacoli commerciali di Broadway. Il loro lavoro si è concentrato su autori rivoluzionari e sulla traduzione degli scritti di Artaud, dando vita a spettacoli come “The Connection” e “The Brig”.

  3. Qual è l'obiettivo delle azioni fisiche nel Living Theatre?
  4. L'obiettivo delle azioni fisiche nel Living Theatre è esorcizzare la violenza, chiedendo agli attori di vivere condizioni di prigionia durante le prove e gli spettacoli, per suscitare empatia nel pubblico. Spettacoli come “Antigone” e “Paradise Now” cercano di coinvolgere il pubblico in un'esperienza di liberazione dai vincoli politici e sociali.

  5. Come si differenziano le modalità di protesta di Peter Schumann rispetto al Living Theatre?
  6. Le modalità di protesta di Peter Schumann, pur essendo simili nel contenuto, si esprimono attraverso il teatro di strada, utilizzando maschere e pupazzi di cartapesta. Le sue performance, come “Fire” del 1968, si concludono con la distribuzione simbolica di pane, nutrendo il pubblico sia materialmente che spiritualmente.

  7. Qual è la visione artistica di Peter Schumann riguardo all'arte e alla sua commercializzazione?
  8. Peter Schumann credeva nell'arte come espressione quotidiana e si ritirò dal mercato dell'arte commerciale, dove le opere venivano vendute a milioni di dollari. La sua visione era quella di un'arte accessibile a tutti, in cui ogni individuo potesse esprimersi liberamente, lontano dalle logiche di profitto.

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