Concetti Chiave

  • Il Novecento segna una svolta per il lavoro dell'attore, enfatizzando la liberazione dall'asservimento al testo e la centralità della fisicità e dell'espressività corporea.
  • La cultura del corpo si sviluppa attraverso un processo di formazione che include ginnastica e danza, paragonando l'attore a atleti e artigiani, con il rischio del virtuosismo.
  • Antonin Artaud, influenzato dall'esibizione di danzatori balinesi, propone un teatro rivoluzionario che sfida le convenzioni sociali, presentato nel suo scritto "Il teatro e il suo doppio".
  • Il lavoro di Artaud culmina nello spettacolo "I Cenci", che nonostante l'insuccesso, segna un'importante fase della sua ricerca teatrale e personale.
  • Dopo l'insuccesso, Artaud si trasferisce in Messico e Irlanda, scoprendo la matrice rituale del teatro, ma subisce torture in ospedale psichiatrico, culminando nel manifesto radiofonico del 1948.

Il corpo dell'attore nel Novecento

Il Novecento rappresenta un secolo di svolta per il lavoro dell’attore ed è anche il secolo che si scaglia contro la parola, attacco dovuto alla volontà di liberare l’attore dall’asservimento al testo che comporta un lavoro a discapito della fisicità dell’attore sulla scena, tolto il testo rimane infatti solo il corpo, che deve essere in grado di andare al di là del testo tramite la capacità espressiva. Si avvia quindi una cultura del corpo rappresentata dall’importanza dello sport, a fine Ottocento si tenne infatti la prima olimpiade moderna, l’interesse verso la balneazione, il rinnovamento del costume femminile. Ma allo stesso tempo il teatro occidentale non ha una piena consapevolezza dell’arte teatrale del corpo come avviene in Oriente, per riscoprire il corpo però è necessario un processo di formazione dell’attore, le scuole prevedevano infatti delle discipline che vanno dalla ginnastica alla danza e le grande teorizzazioni dei maestri paragonano la figura dell’attore ad atleti oppure ad artigiani. La riscoperta del corpo avviene dunque grazie ad un allenamento, così come l’atleta si allena costantemente per essere pronto alla gara e non solo poco prima, allo stesso modo l’attore deve essere preparato sempre questo comporta però il rischio del virtuosismo.

L’attore deve infatti preparare il proprio corpo in tutte le sue potenzialità espressive e non per diventare un ballerino piuttosto che un atleta. Diversi studiosi e gruppi nell’arco del XX° secolo ha avuto un ruolo essenziale nell’espressione di teorie riguardo la recitazione e il ruolo dell’attore:

Artaud e il teatro rivoluzionario

Nella vita e nella carriera artistica di Artaud una data fondamentale è il 1931, quando ebbe l’opportunità di assistere all’esibizione di un gruppo di danzatori balinesi nell’ambito dell’Esposizione Coloniale di Parigi e ne rimase talmente colpito da dirigere tutta la sua ricerca teatrale in un’altra direzione, specificata nello scritto “Il teatro e il suo doppio” pubblicato 7 anni dopo. Qui viene presentato un teatro rivoluzionario e contagioso paragonato per questo alla peste perché capace di distruggere le convenzioni sociali e di costringere gli uomini a guardare in modo diverso la vita e la morte. Ribalta il punto di vista evocando un teatro più reale della realtà stessa, in cui l’attore deve modificarsi tramite una “disciplina crudele” da intendersi non come violenza ma come il lavoro determinato e implacabile da svolgere su se stessi. Tutte queste teorie vennero concretizzate nello spettacolo “I Cenci” che però si rivelò un clamoroso insuccesso e così abbandonò la Francia andando in Messico e in Irlanda scoprendo la matrice originale del teatro nel rito, soprattutto con alcune tribù primitive, verrà poi costretto al rimpatrio coatto nel 1937 ricoverato in ospedale psichiatrico. La differenza denotata con la seconda foto è proprio attribuibile alle torture che subiva in ospedale ad esempio con l’elettroshock, tuttavia nel 1948 venne inaugurato il programma radiofonico “Per finirla con il giudizio di Dio” in cui registrazioni della voce di Artaud rappresentano un suo manifesto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del corpo dell'attore nel Novecento?
  2. Nel Novecento, il corpo dell'attore diventa centrale, liberandosi dall'asservimento al testo e puntando sulla capacità espressiva fisica. Questo cambiamento è accompagnato da un processo di formazione che include ginnastica e danza, simile all'allenamento degli atleti.

  3. Come ha influenzato Artaud il teatro del Novecento?
  4. Artaud ha rivoluzionato il teatro con la sua visione di un'arte capace di distruggere le convenzioni sociali, proponendo un teatro più reale della realtà stessa. La sua esperienza con i danzatori balinesi nel 1931 ha segnato un punto di svolta nella sua ricerca teatrale.

  5. Qual è il significato della "disciplina crudele" secondo Artaud?
  6. La "disciplina crudele" non è intesa come violenza, ma come un lavoro rigoroso e implacabile su se stessi, necessario per trasformare l'attore e raggiungere una nuova forma di espressione teatrale.

  7. Qual è il destino di Artaud dopo il suo insuccesso teatrale?
  8. Dopo l'insuccesso di "I Cenci", Artaud si trasferì in Messico e Irlanda, scoprendo le radici rituali del teatro. Tuttavia, fu costretto a tornare in Francia e ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove subì torture, ma continuò a esprimere le sue idee attraverso un programma radiofonico nel 1948.

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