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La rosa bianca - Sophie Scholl


Sophie Scholl-Die Letzen Tage, titolo originale del film “La rosa bianca - Sophie Scholl”, è un lungometraggio diretto dal regista Mark Rothemund uscito sui grandi schermi nell'ormai lontano febbraio 2005. Si tratta di un film allo stesso tempo storico e biografico, che cerca di raccontare attraverso la storia personale di alcuni giovani per spiegare la situazione dei piccoli movimenti di rivolta a quell' epoca. Per la realizzazione del film sono stati chiamati in causa alcuni tra i migliori attori del panorama dell'epoca: Julia Jentsch, che interpreta la protagonista Sophie Scholl, Fabian Hinrics che recita nel ruolo di Hans Scholl, fratello dell'amata protagonista, Andrè Hennicke nel ruolo del noto giurista del Terzo Reich Ritcher Dr. Roland Freisler, che presiederà il tribunale in occasione del processo contro i due fratelli, ed infine Gerard Alexander Hell, nel film Robert Mohr. Ambientato a Monaco di Baviera, il film riprende le fasi principali del movimento formato da alcuni ragazzi universitari, in cui la nostra protagonista era l'unica ragazza partecipante. Fondato nel giugno del 1942, il movimento promuoveva l'opposizione passiva al regime nazista, da poco colpito dalla battagli di Stalingrado.



Evoluzione degli eventi


Il 18 febbraio 1943, Sophie, suo fratello e Robert Mohr vengono arrestati mentre erano intenti a distribuire, davanti l'università, volantini antifascisti. Condotta poi in carcere per confessare il “crimine”, e dopo un lungo gioco che ha messo a dura prova la nostra protagonista, Sophie è oramai obbligata a firmare la sua confessione,se non fosse per il fatto che l'investigatore Mohr, trovandosi davanti ad una giovane studentessa, gli concede un ultima possibilità dando tutte le colpe a suo fratello Hans; Sophie però decide di rifiutare, poiché lei in quel momento non stava lottando per la sopravvivenza, ma per distogliere l'uomo da ideali del tutto sbagliati. I tre ragazzi verranno poi giudicati colpevoli e quindi condannati a morte mediante decapitazione, scena che viene minuziosamente descritta nonostante la sua oscenità.
Si tratta di un film che non ha mai raggiunto il successo che probabilmente avrebbe meritato. Nonostante ciò la visione è consigliata a tutte le fasce d'età, poiché permette a tutti di capire in modo dettagliato una situazione che circa settant'anni fa non era altro che la cruda realtà. Speriamo che mediante questa breve lettura la curiosità riguardo la visione di questo fim sia cresciuta anche dentro di voi.

A cura dell'Alternanza Scuola Lavoro.
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