La scuola di Daniele Luchetti

Un istituto scolastico della periferia romana diventa l’occasione per ridere di tutta la scuola italiana, di cui il film amplifica i difetti. Cade il vecchio soffitto della biblioteca, e la scomparsa della professoressa Serino fa pensare al peggio. I professori sono meschini, demotivati, ridicolmente presuntuosi e ignoranti. Il preside è una nullità, il suo vice, Sperone, è rigido e carrierista. Fa eccezione il tenero Vivaldi, professore di italiano paziente e indifeso, sensibile alle difficoltà familiari e caratteriali dei suoi allievi. Fa eccezione, ugualmente, la dolce professoressa Majello, bella e in piena crisi familiare: i colleghi le attribuiscono un amante, ma non riescono a capire chi è. In realtà la Majello è innamorata di Vivaldi, brutto, imbranato, ma affascinante per il suo disarmato idealismo. Anche una gita scolastica non risolve nulla fra i due. Al momento degli scrutini tutte le inadeguatezze della scuola si rivelano: i professori, stanchi e irritati dopo ore e ore di discussioni inutili, finiscono per promuovere tutti, nonostante insufficienze e carenze spaventose, tra compromessi caldeggiati dal preside e voti cambiati per pietismo: solo Cardini viene bocciato.

A notte tutti, escluso Vivaldi, abbandonano la scuola; la Majello rassegnata, parte per le vacanze con la famiglia, rinunciando all’amore per il collega. Ricompare l’anziana e svanita professoressa Serino, che aveva dimenticato la data degli scrutini e si era assentata senza avvisare nessuno. Il povero Cardini, accusato di non essere venuto a scuola neanche l’ultimo giorno e di aver addirittura rubato una cinepresa, l’aveva accompagnata al matrimonio della nipote. Vivaldi, solo adesso accortosi che la Majello era innamorata di lui, ha l’impressione di sentire nell’edificio scolastico ormai vuoto il ronzio della mosca imitata da Cardini. Una commedia divertente e acuta sulle follie e i disagi della scuola italiana. Lo spirito di osservazione e il senso dell’umorismo del regista, che traduce bene in immagini lo spirito dolceamaro dei libri sulla scuola dello scrittore Domenico Starnone. Bravi i tre attori principali, in particolare Silvio Orlando.
Daniele Luchetti romano, aiuto regista di Nanni Moretti, ha diretto film molto diversi, mai banali: Juke box, Domani accadrà, La settimana della sfinge, Il portaborse, Arriva la bufera, L’unico paese al mondo, La scuola, I piccoli maestri.

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