Concetti Chiave

  • Le anatossine, prodotte da esotossine trattate con formolo, mantengono il potere antigenico senza tossicità e sono utilizzate in vaccini contro difterite e tetano.
  • I vaccini genetici, come quello contro l'Hbv, sono realizzati mediante ingegneria genetica e presentano controindicazioni per soggetti allergici ai lieviti.
  • La vaccinologia inversa ha permesso l'identificazione di antigeni per il vaccino antimeningococcico B, contribuendo a ridurre l'incidenza della meningite nei paesi sviluppati.
  • I vaccini a mRna contro Sars-CoV-2 utilizzano mRna per produrre proteine virali, stimolando la risposta immunitaria senza inserirsi nel Dna umano.
  • Le reazioni ai vaccini inattivati includono dolore e gonfiore nel sito di inoculazione, mentre i vaccini vivi attenuati possono causare sintomi simili a quelli della malattia naturale.

Indice

  1. Produzione di anatossine
  2. Vaccini genetici e allergie
  3. Vaccinologia inversa e meningite
  4. Vaccini mRna e Sars-CoV-2?
  5. Reazioni ai vaccini inattivati

Produzione di anatossine

Non sono allestiti sulla base di un microorganismo in quanto tale ma su un prodotto del patogeno. Le esotossine di alcuni microrganismi, trattate con lo 0,4% di formolo per 1 mese a 38-40°C, perdono la loro tossicità pur mantenendo il potere antigenico (prendono il nome di anatossine o tossoidi).

I due vaccini più rappresentativi sono quelli contro:

    - anatossina da bacillo difterico;

    - anatossina da bacillo tetanico

Vaccini genetici e allergie

Sono prodotti tramite ingegneria genetica mediante clonazione del determinante antigenico specifico. Un esempio è dato dal vaccino contro Hbv, prodotto a partire dall’inserimento del gene codificante per l’HbsAg all’interno di cellule di lievito per permettere un’ampia produzione, utilizzata in seguito per la vaccinazione vera e propria.

I soggetti con allergia ai lieviti hanno una controindicazione assoluta al suo utilizzo (viene sempre chiesto prima di somministrazione di vaccino contro Hbv e Hpv).

Vaccinologia inversa e meningite

Recentemente è stato possibile, attraverso la bioinformatica, procedere a ritroso e identificare diversi alleli e sequenze genomiche contenute nelle banche dati testando gli antigeni delle proteine codificate per valutare un loro eventuale coinvolgimento nella risposta immunitaria.

Un esempio è fornito dall’antimeningococcico B, prodotto acellulare creato con proteine batteriche ricombinanti (Nhba, NadA, fHbp) identificate come antigeni attraverso la vaccinologia inversa. La sua scoperta ha permesso un’importante riduzione dell’incidenza di meningite prodotta da questo patogeno nei paesi industralizzati.

Vaccini mRna e Sars-CoV-2?

L’ultimo tipo di vaccino ad essere stato realizzato. Attualmente questa tipologia viene utilizzata contro Sars-CoV-2: l’mRna codificante per l’antigene bersaglio (proteina spike) viene incapsulato con nanoparticelle a base di lipidi o polimeri. Dopo essere stato inoculato nel soggetto, l’mRna penetra all’interno delle cellule dove, all’interno del nucleo, permette la produzione della proteina virale verso cui si innescherà la risposta immunitaria.

L’mRna viene degradato velocemente e non si insersce all’interno del Dna umano, ma permane nell’organismo per un tempo sufficiente a consentirne la trascrizione e la produzione della proteina spike.

Reazioni ai vaccini inattivati

I due formulati sono quelli da Pfizer e Moderna. Dolore, arrossamento, gonfiore in sede di inoculazione. Sono tipiche dei vaccini inattivati. Mai mettere pomate cortisoniche. È sufficiente applicare una pomata antinfiammatoria (senza massaggiare) e del ghiaccio. Si verificano spesso in presenza di adiuvanti, sostanze che amplificano la risposta anticorpale: possono essere organici o inorganici (es. alluminio, saponina), si ritrovano anche in altri farmaci e vengono degradati velocemente nel nostro organismo.

Cefalea, febbre (38-39°C), malessere, irritabilità, dolore muscolare, perdita di appetito, vomito, diarrea o stipsi (frequenti nel vaccino del Rotavirus), tumefazione dei linfonodi (in vaccino morbillo, parotite, rosolia) etc.

Più frequenti in vaccini vivi attenuati perché sono dovute alla replicazione. Di solito presentano un’incubazione variabile da 7-21 giorni, mimando la storia naturale della malattia.

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Domande da interrogazione

  1. Cosa sono le anatossine e come vengono prodotte?
  2. Le anatossine sono esotossine di microrganismi trattate con formolo che perdono la tossicità ma mantengono il potere antigenico. Sono utilizzate nei vaccini contro il bacillo difterico e il bacillo tetanico.

  3. Quali sono le controindicazioni per i vaccini genetici?
  4. I soggetti con allergia ai lieviti hanno una controindicazione assoluta all'uso del vaccino contro l'Hbv, prodotto tramite ingegneria genetica.

  5. Come ha contribuito la vaccinologia inversa alla lotta contro la meningite?
  6. La vaccinologia inversa ha permesso di identificare antigeni attraverso bioinformatica, portando alla creazione di un vaccino antimeningococcico B che ha ridotto l'incidenza della meningite nei paesi industrializzati.

  7. Quali sono le reazioni comuni ai vaccini inattivati come quelli di Pfizer e Moderna?
  8. Le reazioni comuni includono dolore, arrossamento e gonfiore nel sito di inoculazione, oltre a cefalea, febbre, malessere e tumefazione dei linfonodi, tipiche dei vaccini inattivati.

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