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Concetti Chiave

  • Il termine vaccino ha origini storiche legate al vaiolo bovino e fu utilizzato per la prima volta nel 1796 da Edward Jenner per prevenire il vaiolo umano.
  • I vaccini moderni contengono antigeni di microrganismi, come batteri e virus uccisi o attenuati, o componenti purificati per minimizzare rischi di tossicità.
  • I vaccini inducono un'immunità artificiale attiva, stimolando la risposta del sistema immunitario senza causare la malattia.
  • Generalmente, i vaccini sono utilizzati a scopi preventivi, richiedendo tempo per sviluppare un adeguato livello di immunità.
  • L'uso curativo dei vaccini è limitato a specifiche affezioni a lungo decorso.

Qual è l'origine del termine vaccino?

Inizialmente il termine vaccino indicava il materiale che, estratto dalle pustole dovute al vaiolo bovino, fu impiegato per la prima volta nel 1796 dal medico inglese Edward Jenner (1749-1823) per la prevenzione del vaiolo umano.
Un vaccino conferisce una resistenza specifica a una determinata malattia infettiva ed è generalmente costituito da una sospensione di antigeni di microrganismi quali batteri patogeni e virus uccisi o attenuati nella virulenza, oppure prodotti microbici che hanno effetti tossici sull’uomo e sono capaci di comportarsi da antigeni, come le tossine inattivate (anatossina). Oggi, grazie all’utilizzo delle tecniche dell’ingegneria genetica, si preferisce somministrare solo alcuni componenti del microrganismo patogeno, come frazioni microbiche (estratti purificati batterici, come polisaccaridi) o antigeni proteici o polipeptidi.

In tal modo si evitano una serie di inconvenienti, come la possibilità che i microrganismi attenuati possano comunque sviluppare la malattia, anche se blanda, o la tossicità di alcune componenti del vaccino stesso.

Immunità e utilizzo dei vaccini

I vaccini determinano una immunità artificiale attiva in quanto stimolano nell’individuo una risposta attiva del sistema immunitario, che può essere di tipo umorale, cellulare o di entrambi i tipi, senza però determinare la malattia.

Essi sono generalmente usati a scopi preventivi in quanto è necessario un determinato periodo di tempo per raggiungere un certo livello di immunità; il loro utilizzo a scopo curativo è quindi limitato ad alcune affezioni a lungo decorso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "vaccino" e come è stato utilizzato per la prima volta?
  2. Il termine "vaccino" deriva dal materiale estratto dalle pustole del vaiolo bovino, utilizzato per la prima volta nel 1796 dal medico Edward Jenner per prevenire il vaiolo umano.

  3. Quali sono i principali componenti di un vaccino moderno?
  4. I vaccini moderni sono generalmente costituiti da antigeni di microrganismi, come batteri patogeni e virus uccisi o attenuati, o da frazioni microbiche e antigeni proteici, grazie all'ingegneria genetica, per evitare rischi di malattia o tossicità.

  5. In che modo i vaccini contribuiscono all'immunità e qual è il loro scopo principale?
  6. I vaccini stimolano una risposta attiva del sistema immunitario, creando un'immunità artificiale attiva, e sono principalmente utilizzati a scopi preventivi, poiché richiedono tempo per sviluppare un adeguato livello di immunità.

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