Concetti Chiave
- Le indicazioni per la chirurgia bariatrica includono un IMC superiore a 45 e un IMC tra 35 e 40 con comorbidità, nonché pazienti non responsivi ad altre terapie.
- Le tecniche di chirurgia bariatrica si suddividono in restrittive, malassorbitive e miste, con il by-pass gastrico come metodo più comune.
- La chirurgia bariatrica è efficace nella riduzione del rischio di mortalità, ma comporta rischi e non deve essere considerata la terapia principale.
- L’emocromo è fondamentale per la diagnosi di patologie onco-ematologiche e fornisce informazioni sui globuli rossi e l'ematocrito.
- Le analisi qualitative dell’emocromo consentono di valutare la morfologia dei globuli rossi e la formula leucocitaria, fondamentali per interpretare eventuali patologie.
Indice
Criteri per la chirurgia bariatrica
Indicazioni: IMC >45, IMC 35-40 con comorbidit, Obesità da più di 5 anni, Età tra 18 e 65 anni, Pazienti non responsivi ad altre strategie terapeutiche. Controindicazioni:
• Patologie psichiatriche
• Disturbi del comportamento alimentare
• Abuso di alcol Abbiamo diversi tipi di chirurgia:
• tecniche restrittive. Riducono il volume dello stomaco andando a dare un senso di sazietà precoce. Tra le tecniche restrittive abbiamo: l’introduzione di un palloncino intragastrico, mediante gastroscopio, oppure la gastrectomia lungo il margine dello stomaco che va a diminuire la parte di stomaco disponibile a seconda delle necessità del paziente.
• tecniche malassorbitive. Sono interventi, oggi in disuso, che portano a gravi patologie carenziali, poiché il paziente non assorbe parte delle sostanze nutritive che introduce con la dieta, si ha ad esempio un minor assorbimento di vitamine.
• tecniche miste. La più comune è il by-pass gastrico, tecnica che prevede restrizione dello stomaco e contemporaneamente esclusione di parte dell’intestino che viene raccordato allo stomaco bypassando però un tratto più breve. La chirurgia bariatrica sta conoscendo un grande successo al giorno d’oggi principalmente per la riduzione del rischio di mortalità. Ciononostante sono percorsi alquanto difficili e non possono essere considerati come la principale terapia poiché portano con sé differenti rischi, anche gravi.
Importanza dell'emocromo
L’emocromo, una delle indagini più diffuse nella pratica clinica, è importante soprattutto nell’ambito dell’ematologia: alterazioni dell’emocromo sono spesso l’unico modo per rendersi conto di patologie onco-ematologiche. Trattandosi di una delle indagini di base più frequentemente richieste e, al contempo, più informative, lo chiederete sempre, indipendentemente dalla specializzazione che sceglierete. Le principali informazioni che possiamo avere da un emocromo sono:
• Numero dei globuli rossi, valore e loro volume medio
• Analisi del rapporto tra parte corpuscolata e plasma (ematocrito)
Analisi qualitative e aggiuntive
L’analisi qualitativa ci consente invece di osservare la morfologia dei globuli rossi (se sono tutti uguali, se sono grandi, se sono piccoli). Lo stesso dicasi per le piastrine e globuli bianchi. Per i globuli bianchi c’è anche la formula leucocitaria, cioè i globuli bianchi hanno una serie di sottocategorie. Infatti ci sono i monociti, linfociti, basofili, neutrofili, eosinofili. Bisogna prestare attenzione al bilanciamento tra i suddetti sottogruppi, e lasciarsi guidare da eventuali alterazioni per orientarci circa la patologia che le ha determinate. Accanto a questo ci sono delle analisi aggiuntive. Quelle in genere utilizzate in più sono: • MCV: misura delle dimensioni medie di un globulo rosso. Abbiamo visto che abbiamo già quanti sono i globuli rossi, con MCV riusciamo a capire se sono più grandi o più piccoli rispetto alla norma • MPV: misura delle dimensioni medie di una piastrina (se sono grandi o piccole). Bisogna considerare che le piastrine derivano dai megacariociti, cellule grandi in origine che danno poi origine alle piastrine che sono sicuramente più piccole. Quindi piastrine di grandi dimensioni indicano che sono più vicine al loro precursore: sono piastrine più attive, che sono state tirate fuori dal midollo in risposta ad uno stimolo.
Domande da interrogazione
- Quali sono i criteri di idoneità per la chirurgia bariatrica?
- Quali sono le principali tecniche di chirurgia bariatrica?
- Perché l'emocromo è considerato un'indagine fondamentale nella pratica clinica?
- Quali analisi aggiuntive possono essere effettuate insieme all'emocromo?
I criteri includono un IMC superiore a 45, un IMC tra 35 e 40 con comorbidità, obesità da più di 5 anni, età compresa tra 18 e 65 anni e pazienti non responsivi ad altre strategie terapeutiche.
Le tecniche principali sono: restrittive (come il palloncino intragastrico e la gastrectomia), malassorbitive (oggi in disuso per i rischi di carenze nutrizionali) e miste (come il by-pass gastrico, che combina restrizione e esclusione intestinale).
L'emocromo è fondamentale perché permette di rilevare alterazioni che possono indicare patologie onco-ematologiche e fornisce informazioni cruciali sul numero e il volume dei globuli rossi, oltre al rapporto tra parte corpuscolata e plasma.
Le analisi aggiuntive includono MCV, che misura le dimensioni medie dei globuli rossi, e MPV, che misura le dimensioni medie delle piastrine, fornendo informazioni sulla loro attività e risposta a stimoli.