Concetti Chiave

  • I parassiti della famiglia filarioidea hanno ciclo vitale indiretto e colpiscono il sottocute di animali come cavalli e bovini, causando prurito e infezioni.
  • Le capre necessitano di un dosaggio specifico per farmaci antiparassitari, poiché il loro metabolismo è significativamente più alto rispetto alle pecore, portando a frequenti sotto dosaggi.
  • Per gestire la resistenza ai farmaci, è fondamentale alternare i trattamenti e monitorare precocemente la presenza di chemioresistenza per limitare la diffusione dei geni resistenti.
  • Una gestione attenta dei pascoli, come la rotazione delle specie e delle colture, può contribuire a ridurre l'infestazione da parassiti e migliorare la salute degli animali.
  • La selezione genetica deve focalizzarsi sulla resilienza degli animali, mantenendo un equilibrio tra produttività e capacità di resistenza ai parassiti, evitando incroci svantaggiosi.

Indice

  1. Parassiti e vettori
  2. Dosaggio e metabolismo delle capre
  3. Gestione della resistenza ai farmaci
  4. Gestione dei pascoli e selezione genetica

Parassiti e vettori

Fanno parte di questa famiglia parassiti che hanno ciclo indiretto e vettori, non parassitano il tratto digerente. Tutti hanno artropodi come vettori.

Parafilaria colpisce il cavallo e il bovino e vive nel sottocute, la femmina buca la cute e depone le uova sulla superficie. Bucando la cute dà prurito, infezioni secondarie ed emorragia (essudato e sangue).

Dosaggio e metabolismo delle capre

Le capre 90 volte su 100 sono sotto dosate perché viene impiegato per loro lo stesso dosaggio che si utilizza per le pecore. Il 90% di razze di capre sono da latte e non da ingrasso, a differenza delle pecore: il metabolismo delle capre è molto alto rispetto a quello delle pecore, di conseguenza anche il farmaco viene metabolizzato diversamente. Anche il digiuno influenza il metabolismo del farmaco: quando questo viene somministrato per via orale si va a distribuire nella massa del cibo. Se 2mg di farmaco vengono distribuiti in 1kg di cibo o in 2kg la concentrazione del farmaco cambia, e in parte l’assorbimento è legato alla concentrazione del farmaco stesso. I trattamenti vanno quindi fatti su dati clinici ed epidemiologici.

Gestione della resistenza ai farmaci

È importante alternare i farmaci, in modo da non selezionare resistenze.

Se si individua precocemente l’insorgenza della resistenza e si elimina il farmaco, i geni della resistenza non tenderanno ad aumentare nella popolazione, al massimo a rimarranno costanti. Appena ci si rende conto della presenza di chemioresistenza bisogna smettere di utilizzare quella classe di farmaci.

Gestione dei pascoli e selezione genetica

Una delle soluzioni è quella di attuare una gestione diversa dei pascoli e delle mandrie:

• facendo ruotare i pascoli in base alle dinamiche larvali (se un pascolo è molto contaminato va sfalciato, essiccandolo va ad aumentare la mortalità delle larve, oppure lo insilo, rendendolo acido)

• facendo ruotare specie diverse sui pascoli (specie che non siano suscettibili)

• facendo ruotare classi diverse sui pascoli

• facendo ruotare le colture e/o specie e colture

• modificando la fitocenosi: l’animale va in carenza di proteine e ha fame specifica, dedica più tempo a cercare l’alimento e mangia di meno. Se si aumenta la concentrazione proteica nel prato si compensa la perdita dell’animale.

Per quanto riguarda la selezione di ospiti resistenti, vanno tenute in considerazione la resistenza e/o resilienza nei programmi di selezione genetica. L’obiettivo è che gli animali producano, non che eliminino i parassiti e vi resistano. Quindi bisogna selezionare per la resilienza, che ha

un’ereditabilità di r=0,56, contro la resistenza con un’ereditabilità di r=0,2.

Se si hanno animali molto produttivi ma poco resistenti/resilienti si tende ad incrociarli con razze meno produttive ma più resistenti, il rischio è di portare avanti fattori svantaggiosi sia per quanto riguarda l’aspetto produttivo sia per quello di resistenza. La selezione invece va fatta all’interno della razza, alcuni soggetti saranno più resilienti di altri, ma viene comunque mantenuto alto il fattore produttivo nelle generazioni successive.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del dosaggio corretto dei farmaci per le capre?
  2. Le capre sono spesso sottodosate poiché si utilizza lo stesso dosaggio delle pecore, nonostante il loro metabolismo sia molto più alto. È fondamentale somministrare il farmaco in base a dati clinici ed epidemiologici per garantire un'assunzione adeguata.

  3. Come si può gestire la resistenza ai farmaci nei parassiti?
  4. È cruciale alternare i farmaci per evitare la selezione di resistenze. Se si individua precocemente la chemioresistenza, è necessario smettere di utilizzare quella classe di farmaci per mantenere costanti i geni della resistenza nella popolazione.

  5. Quali strategie possono essere adottate per la gestione dei pascoli?
  6. La gestione dei pascoli può includere la rotazione in base alle dinamiche larvali, l'uso di specie diverse e la modifica della fitocenosi per migliorare la disponibilità di proteine e ridurre la contaminazione da parassiti.

  7. Qual è l'obiettivo della selezione genetica in relazione alla resistenza ai parassiti?
  8. L'obiettivo è selezionare animali che siano resilienti piuttosto che semplicemente resistenti, poiché la resilienza ha un'ereditabilità più alta. È importante mantenere un buon livello di produzione mentre si selezionano soggetti più resilienti all'interno della razza.

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