Concetti Chiave

  • I generi Protostongylus e Muellerius sono i principali parassiti nei ruminanti, causando broncopolmonite con noduli infiammatori nel polmone.
  • Le larve L1, espulse con le feci, vengono ingerite dalle chiocciole, che fungono da ospiti intermedi, dove si sviluppano in L3 prima di infettare gli animali.
  • Le larve possono causare danni e infiammazioni nei polmoni, con reazioni allergiche che portano a sintomi respiratori come tosse e difficoltà respiratorie.
  • Negli allevamenti industriali, il problema è ridotto grazie ai pavimenti in cemento che impediscono la presenza di lombrichi, riducendo il rischio di infestazione.
  • La differenza nel ciclo vitale dei protostrongylinae nei suini rispetto ad altri strongili polmonari è che nelle feci si trovano uova anziché larve L1, proteggendo le larve dalle condizioni ambientali.

Indice

  1. Parassiti nei ruminanti e suini
  2. Trasmissione e sviluppo delle larve
  3. Differenze tra strongili polmonari
  4. Infiammazione e risposta immunitaria
  5. Impatto negli allevamenti industriali

Parassiti nei ruminanti e suini

Nei ruminanti i generi più importanti sono Protostongylus e Muellerius, mentre nei suini il genere principale è Metastrongylus. Sono parassiti che hanno un ciclo che prevede l'esistenza di un ospite intermedio.
Protostongylus e Muellerius danno una broncopolmonite, dato che non si localizzano a livello dei bronchi ma vivono a livello del parenchima polmonare, dando dei noduli infiammatori in questa sede. Per quanto riguarda le uova, queste vengono deposte nei bronchioli e negli alveoli: queste risalgono l'albero respiratorio, deglutite ed espulse come L1 con le feci. Nell'ambiente esterno le L1 vengono ingerite dalle chiocciole, che costituiscono l'ospite intermedio, all'interno delle quali si sviluppa L3. Quando infine le chiocciole vengono ingerite dagli animali insieme al foraggio, L3 può entrare nell'ospite principale, raggiungere un vaso, il cuore destro, il polmone, bucare l'alveolo, risalirlo e a quel punto diventare adulto facendo ripartire il ciclo.

Trasmissione e sviluppo delle larve

Non tutte le L3 riescono a bucare il polmone e rimangono in circolo: è un problema se l'animale è in gravidanza, per il rischio di una trasmissione transplacentare al feto.

Quando queste si liberano, non si liberano nell’ambiente (questa è la differenza rispetto alle altre), ma si liberano dopo essere state ingerite dai lombrichi e, in questi ultimi, le larve riescono a sopravvivere fino a 4 anni.

I cinghiali arano i prati sempre dopo che ha piovuto perché risalgono in superficie i lombrichi e, a quel punto, loro scavano e li ingeriscono. Quando li ha ingeriti, bucano la parete intestinale e arrivano ai polmoni, bypassano i capillari, entrano negli alveoli e lì si sviluppano.

Differenze tra strongili polmonari

Quindi, la grande differenza rispetto agli altri strongili polmonari è che negli altri, nelle feci, si andavano a cercare le L1, qua nelle feci i trovano le uova, perché la L1 è ancora contenuta nell’uovo. È uno stratagemma sviluppato dal parassita perché, in questo modo, quando le uova vengono ingerite dal lombrico, la larva si può sviluppare, ma non resta all’esterno, esposta alle condizioni ambientali. La larva resta protetta dall’uovo.

Infiammazione e risposta immunitaria

È chiaro che bucando la parete del capillare e degli alveoli c’è comunque un danno, un’infiammazione, la quale può essere di due tipi:

1) diretta, causata dall’azione meccanica della larva che passa;

2) allergica (IgE), che si sviluppa a seguito delle successive infestazioni.

Gli adulti vivono nella mucosa dei bronchioli perché lì è più facile bypassare la risposta immunitaria; sono comunque a contatto con la risposta immunitaria, ma l’unica cosa che può fare l’organismo è dare un’infiammazione. Stessa cosa accade con l’allergia, si arrossano le mucose e cola il naso: è il sistema di difesa dell’organismo, cioè crea uno stato infiammatorio. Quindi, c’è un’irritazione della mucosa, un’aumentata secrezione di fluidi, del muco e questo restringe il diametro dei vasi respiratori, ciò porta a fame d’aria. In alcuni casi, c’è ostruzione e la tosse.

Impatto negli allevamenti industriali

Oggigiorno, è un problema praticamente annullato negli allevamenti industriali perché gli animali sono allevati in capannoni che hanno il pavimento in cemento, quindi, la possibilità di avere lombrichi è pari a zero. Se si mettessero i maiali in allevamento semi estensivo, il problema aumenta e aumenta tanto più quanto più piccolo è lo spazio, o meglio, quanto maggiore è la densità degli animali. È chiaro che le larve eliminate infestano i lombrichi e questo porta negli anni ad un aumento della prevalenza e quasi tutti gli animali, alla fine, sono infestati.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali generi di parassiti nei ruminanti e nei suini?
  2. Nei ruminanti, i generi più importanti sono Protostongylus e Muellerius, mentre nei suini il genere principale è Metastrongylus. Questi parassiti hanno un ciclo che prevede un ospite intermedio.

  3. Come avviene la trasmissione delle larve nei ruminanti?
  4. Le uova deposte nei bronchioli e negli alveoli vengono espulse con le feci come L1, che vengono ingerite dalle chiocciole, ospiti intermedi, dove si sviluppano in L3. Quando gli animali ingeriscono le chiocciole, L3 entra nel loro organismo e completa il ciclo.

  5. Qual è la differenza tra gli strongili polmonari e altri parassiti?
  6. A differenza di altri strongili polmonari, nei ruminanti si trovano le uova nelle feci, poiché la L1 è contenuta nell'uovo, proteggendo la larva dalle condizioni ambientali fino a quando non viene ingerita da un lombrico.

  7. Quali tipi di infiammazione possono verificarsi a causa dell'infestazione da parassiti?
  8. Si possono avere infiammazioni dirette, causate dall'azione meccanica della larva, e infiammazioni allergiche (IgE) che si sviluppano a seguito di infestazioni successive, portando a sintomi come irritazione delle mucose e tosse.

  9. Qual è l'impatto dei parassiti negli allevamenti industriali?
  10. Negli allevamenti industriali, il problema dei parassiti è praticamente annullato grazie all'assenza di lombrichi, mentre negli allevamenti semi estensivi, la densità degli animali aumenta il rischio di infestazione, portando a una maggiore prevalenza di parassiti.

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