Concetti Chiave
- Il tumore renale può essere di piccole dimensioni, confinato al rene, e presenta un basso rischio di metastasi, con una diagnosi precoce che migliora le possibilità di cura.
- La progressione del carcinoma renale avviene tramite invasione locale e diffusione ematogena, con metastasi tipiche in organi come polmone, scheletro e fegato.
- Le sindromi paraneoplastiche associate al tumore renale includono anemia, ipercalcemia, alterazioni epatiche e sintomi come febbricola e astenia.
- I sintomi sistemici legati al tumore renale sono meno frequenti oggi e si manifestano meno frequentemente rispetto al passato, con diagnosi spesso asintomatica.
- La rimozione del tumore può portare alla regressione dei sintomi sistemici, evidenziando la connessione tra il tumore e i mediatori sistemici rilasciati nel circolo sanguigno.
Indice
Presentazione del tumore renale
Il tumore del rene può macroscopicamente presentarsi:
1. di piccole dimensioni (un nodulo) e confinato al rene, quindi a basso rischio biologico. Di solito non dà luogo a conseguenze né in termini di sintomi né di danno funzionale renale. Più è precoce la diagnosi e migliore è la possibilità di cura. Si stima che fino ai 2-3 cm non ci sia un effettivo rischio di avere metastasi a distanza: maggiore è il diametro e maggiore è il rischio. Inoltre più il nodulo è periferico e minore è questo rischio, poiché queste neoplasie diffondono soprattutto per via ematica
2. con progressione locale per invasione dei tessuti vicini, ma spesso diffusione ematogena (neoplasia angiofila), molto vascolarizzata e con spiccata neonagiogenesi. Nella foto a lato si può notare una grossa massa renale che ha occupato il rene, la vena renale di sx, la vena cava ed è salita fino al diaframma e ha raggiunto l’atrio del cuore dx.
Progressione e diffusione del carcinoma
Entrambi i tumori descritti sono sempre carcinomi renali a cellule chiare, con la differenza che il primo rappresenta lo stadio iniziale, mentre il secondo rappresenta la sua progressione nel tempo qualora l’ambiente circostante sia favorevole alla crescita tumorale stessa. A creare un microambiente tumorale favorevole concorrono fattori come l’immunocompetenza, i fattori predisponenti e l’età del pz, ecc. Quindi la crescita avviene prima per infiltrazione locale e successivamente per via ematica venosa. La diffusione per via linfatica è meno comune e, se interessata, di solito colpisce i linfonodi più prossimi all’ilo renale. Le sedi di metastasi sono potenzialmente ubiquitarie, ma le più tipiche sono: polmone, scheletro, fegato, surrene ed encefalo. (in realtà in virtù della sua ricca vascolarizzazione, il prof riferisce di aver trovato nel corso della sua carriera metastasi del tumore del rene in molti altri organi quali cute, vescica, mammella, rinofaringe, vagina).
Tra le sindromi paraneoplastiche del tumore del rene ci sono:
- anemia/poliglobulia.
- ipercalcemia.
- alterazione della funzione epatica.
- Febbricola (non supera i 37,5-38°), tipicamente serotina (Non febbre settica)
- astenia, anoressia, calo ponderale fino alla cachessia neoplastica.
Sindrome paraneoplastica e sintomi
Per la neoplasia renale si possono riconoscere poi un’infinita varietà di sintomi sistemici che dipendono dal fatto che il tumore del rene, nella sua affinità con il circolo sanguigno, può rilasciare una grande quantità di mediatori sistemici a cui conseguono tutta una serie di quadri sistemici che a loro volta si inquadrano all’interno delle sindromi paraneoplastiche. Nel quadro di una sindrome paraneoplastica l’attribuzione di questi sintomi al quadro renale è provata dal fatto che la successiva asportazione del tumore comporta la regressione di questi quadri. In realtà i sintomi sistemici avevano una maggiore importanza clinica vent’anni fa, quando il tumore veniva riscontrato nella maggior parte dei casi già in una fase piuttosto avanzata e quindi associato ad una infinita varietà di quadri sistemici (tanto che veniva detto “Il grande mimo” o “il tumore dell’internista”). Ad oggi i sintomi sistemici si limitano ad ¼ delle diagnosi, mentre nei restanti ¾ dei casi la diagnosi è asintomatica e incidentale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche del tumore renale in fase iniziale?
- Come avviene la progressione del carcinoma renale?
- Quali sono le sindromi paraneoplastiche associate al tumore renale?
- Qual è l'importanza dei sintomi sistemici nel tumore renale?
- Quali fattori influenzano la crescita del tumore renale?
Il tumore renale in fase iniziale si presenta come un nodulo di piccole dimensioni, generalmente inferiore ai 2-3 cm, e confinato al rene, con un basso rischio biologico e senza sintomi o danni funzionali significativi.
La progressione del carcinoma renale avviene inizialmente per infiltrazione locale e successivamente per via ematica, con metastasi che possono colpire organi come polmoni, fegato e scheletro, a seconda della vascolarizzazione del tumore.
Le sindromi paraneoplastiche del tumore renale includono anemia, ipercalcemia, alterazioni della funzione epatica, febbricola e sintomi come astenia e calo ponderale, che possono regredire dopo l'asportazione del tumore.
I sintomi sistemici, un tempo prevalenti, oggi si riscontrano in un quarto dei casi di tumore renale, mentre nei restanti tre quarti le diagnosi sono asintomatiche e incidentali, riducendo l'importanza clinica di tali sintomi.
La crescita del tumore renale è influenzata da fattori come l'immunocompetenza, l'età del paziente e altri fattori predisponenti, che contribuiscono a creare un microambiente favorevole alla crescita tumorale.