Concetti Chiave
- La terapia chirurgica è curativa in assenza di metastasi e non richiede trattamenti complementari come chemioterapia o immunoterapia.
- La scelta tra tumorectomia e nefrectomia parziale dipende dallo stadio del tumore e dallo stato del rene controlaterale, con l'obiettivo di preservare il parenchima renale.
- La nefrectomia radicale è necessaria per tumori di stadio II o superiori, rimuovendo il rene e parte del grasso perirenale per motivi oncologici.
- La nefrectomia parziale viene eseguita anche in stadi avanzati per evitare insufficienza renale, soprattutto in presenza di un rene controlaterale patologico.
- La pianificazione chirurgica avanzata utilizza modelli 3D per analizzare l'anatomia del rene e dei tumori, migliorando la precisione dell'intervento.
Indice
Terapia chirurgica del tumore renale
La terapia è chirurgica: in assenza di metastasi è curativa, senza quindi la necessità di trattamenti complementari (come chemioterapia o immunoterapia). Inoltre, il tumore del rene è classicamente considerato poco radiosensibile, per la sua elevata velocità di crescita che gli permette di sfuggire all’effetto radiotossico.
La scelta del tipo di intervento chirurgico, in presenza di un rene controlaterale sano, dipende dalle caratteristiche del tumore:
• tumorectomia o necfrectomia parziale: se il tumore renale è allo stadio I. Si va quindi a risparmiare parenchima renale per due motivi: il rene controlaterale, al momento sano, in futuro può presentare neoplasie. tanto maggiore è il filtrato del paziente e tanto minore è il rischio di morbidità cardiovascolare e infettiva. Si parla di indicazione di chirurgia conservativa di elezione
• nefrectomia radicale: in caso di tumore dallo stadio II in su (per masse cT>2) oppure per tumori non tecnicamente rimovibili con l’asportazione del solo nodulo tumorale. Con questa tecnica viene asportato il rene assieme a parte di grasso perirenale.
Indicazioni per nefrectomia parziale
In assenza del rene controlaterale o con un rene controlaterale patologico, per non rendere il pz insufficiente e quindi destinato alla dialisi, l’indicazione alla nefrectomia parziale si allarga e va a comprendere anche i casi di tumore allo stadio più avanzato; si parla di indicazione di chirurgia conservativa di necessità.
L’intervento di nefrectomia parziale consiste nell’asportazione del nodulo renale assieme al minimo possibile di parenchima renale (almeno 1 mm di margine) con successiva ricostruzione del rene, ricostruendo anche le strutture della via escretrice e
suturando le strutture vascolari prima di richiudere il parenchima.
Questa procedura viene svolta generalmente in condizione di ischemia: l’arteria renale viene clampata temporaneamente, permettendo la rimozione del tumore con buona visione del campo operatorio e riducendo il rischio emorragico. Questo è possibile grazie alla tolleranza, da parte del parenchima renale, all’insulto ischemico: non c’è danno entro i 20-30 minuti.
Invece nella nefrectomia radicale viene asportato il rene intero chiudendo i vasi (prima arteria e poi vena), anche per motivi oncologici, e poi anche l’uretere. La sezione asportata deve comprendere anche parte della capsula adiposa che si trova attorno al rene ed eventualmente anche il surrene omolaterale. La multifocalità della lesione è uno dei criteri per non eseguire una nefrectomia parziale qualora il rene controlaterale sia sano.
Tecniche avanzate di pianificazione chirurgica
Ad oggi la chirurgia può essere pianificata effettuando prima dei rendering in 3D che permettono di studiare l’anatomia del rene e del tumore in maniera più sofisticata. Con questi modelli è possibile capire bene quali siano i rapporti tra la massa tumorale e le strutture vascolari e della via escretrice in modo tale da poter pianificare l’asportazione nella maniera più accurata possibile, ovvero che sia radicale, ma che preservi la funzione del rene rimanente.
Domande da interrogazione
- Qual è la terapia principale per il tumore renale e quali sono le sue caratteristiche?
- Quali sono le indicazioni per la nefrectomia parziale?
- Come viene eseguita la nefrectomia parziale?
- Quali sono i vantaggi delle tecniche avanzate di pianificazione chirurgica?
La terapia principale per il tumore renale è chirurgica e, in assenza di metastasi, è curativa senza necessità di trattamenti complementari. Il tumore renale è poco radiosensibile a causa della sua elevata velocità di crescita.
La nefrectomia parziale è indicata in assenza di un rene controlaterale sano o in presenza di un rene patologico, per evitare l'insufficienza renale e la necessità di dialisi, anche in stadi più avanzati del tumore.
La nefrectomia parziale consiste nell'asportazione del nodulo renale con il minimo parenchima possibile, in condizioni di ischemia, per ridurre il rischio emorragico e garantire una buona visione del campo operatorio.
Le tecniche avanzate di pianificazione chirurgica, come i rendering in 3D, permettono di studiare l'anatomia del rene e del tumore, facilitando una pianificazione accurata dell'asportazione che preservi la funzione del rene rimanente.