Concetti Chiave
- La resezione epatica è raccomandata per un singolo Hcc di qualsiasi dimensione, in particolare per tumori superiori a 2 cm con funzionalità epatica preservata.
- Nei centri specializzati, si preferiscono approcci laparoscopici per la resezione epatica, soprattutto per tumori in sede anterolaterale e superficiale.
- Il trapianto epatico è indicato principalmente per Hcc associato a Nafld/nash, con i criteri di Milano come riferimento per la selezione dei pazienti.
- La presenza di un programma di trapianto in un centro migliora i risultati per i pazienti, riducendo complicanze e aumentando le probabilità di trapianto in caso di recidiva.
- Per le metastasi epatiche da carcinoma del colon-retto, è vantaggioso rimuovere prima la malattia epatica nei pazienti con metastasi multiple bilobari, prima di intervenire sul colon.
La resezione epatica:
• È raccomandata per un singolo Hcc di qualsiasi dimensione. È particolarmente raccomandata per tumori >2cm con funzionalità epatica preservata e fegato rimanente di volume sufficiente.
• In centri adeguatamente formati, la resezione epatica dovrebbe essere presa in considerazione tramite approcci laparoscopici/mini-invasivi, soprattutto per i tumori in sede anterolaterale e superficiale.
• Può essere la scelta corretta nell’Hcc che presenta due o tre noduli secondo i criteri di Milano in base allo stato di presentazione, le comorbilità e la conservazione della funzionalità epatica e del volume residuo.
• È controindicata nel caso di invasione macrovascolare correlata all’Hcc.
Il trapianto epatico:
• La maggiore indicazione a questo trattamento è Hcc assieme a Nafld/nash.
• I criteri di Milano sono il punto di riferimento per la selezione dei pazienti.
• L'invasione vascolare tumorale e le metastasi extraepatiche rappresentano una controindicazione assoluta a questo trattamento nell’Hcc.
Indice
Benefici del programma di trapianto
Viene mostrato un articolo italiano uscito nel 2021 che dimostra come la presenza di un programma di trapianto nel proprio centro sia associato ad un beneficio per i pazienti, sia in termini di minore incidenza di complicanze che ad una maggior probabilità di ricevere il trapianto come strategia di salvataggio in caso di una recidiva di malattia. Esistono, infine, diverse tecniche di ablazione e tra queste, al momento, la Microwave ablation è quella correlata a risultati migliori.
Strategie per metastasi epatiche da crlm
I pattern di presentazione clinica delle metastasi epatiche da carcinoma del colon-retto (crlm) possono essere: malattia semplice (unica metastasi), malattia complessa e malattia multipla bilobare.
Uno studio multicentrico su un grande numero di persone ha dimostrato che nei pazienti con metastasi multiple bilobari c’è un vantaggio nel rimuovere prima la malattia epatica e in un secondo momento intervenire sul colon. Questo è legato all’aggressività delle metastasi e della malattia primitiva. Negli altri casi risulta, invece, irrilevante e si può procedere con entrambi gli ordini. In alcuni casi di malattia semplice si può anche approcciare una rimozione simultanea, eliminando la malattia in un unico intervento chirurgico.
Approcci per malattia multipla bilobare
Esistono vari approcci per il trattamento della malattia multipla bilobare e tra questi si riconosce l’epatectomia two-stage. Si tratta di una metodica adottata quando il paziente necessita di una resezione epatica maggiore, ma non ha un volume residuo di fegato sufficiente per far fronte alle necessità dell’organismo. Nel primo intervento si procede con la rimozione di parte delle metastasi dal lato che ne presenta meno e si lega il ramo portale afferente alla porzione di parenchima epatico che si desidera rimuovere. Nelle 4-6 settimane successive si lascia il tempo all’emifegato che dovrà rimanere di ipertrofizzarsi. Si procede, infine, al secondo intervento chirurgico per togliere definitivamente l’emifegato interessato dalla malattia. Esiste anche un’altra tecnica di epatectomia in due tempi definita “alpps” in cui si restringe il tempo che intercorre tra i due interventi (passano circa 2 settimane), perché si associano la transezione epatica e la legatura dei vasi venosi portali e arteriosi, inducendo un’ipertrofia non vera. Ne consegue, però, un alto rischio di fallimento con insufficienza epatica.
Domande da interrogazione
- Quali sono le indicazioni per la resezione epatica nell'Hcc?
- In quali casi è controindicata la resezione epatica?
- Qual è la principale indicazione per il trapianto epatico?
- Quali sono i benefici di avere un programma di trapianto in un centro?
- Quali approcci esistono per il trattamento della malattia multipla bilobare?
La resezione epatica è raccomandata per un singolo Hcc di qualsiasi dimensione, in particolare per tumori >2cm con funzionalità epatica preservata e volume epatico residuo sufficiente.
La resezione epatica è controindicata in presenza di invasione macrovascolare correlata all'Hcc.
La principale indicazione per il trapianto epatico è l'Hcc associato a Nafld/nash, con i criteri di Milano come riferimento per la selezione dei pazienti.
Un programma di trapianto è associato a minore incidenza di complicanze e a una maggiore probabilità di ricevere il trapianto come strategia di salvataggio in caso di recidiva di malattia.
Tra gli approcci per la malattia multipla bilobare si riconosce l'epatectomia two-stage, che prevede una resezione epatica in due fasi per garantire un adeguato volume di fegato residuo.