Concetti Chiave
- Le lesioni in TAC per l'interstiziopatia fibrotica da SSc sono di dimensioni inferiori a 1 cm e non presentano aspetto cotonoso.
- Le forme interstiziali si caratterizzano per ispessimento delle pareti bronchiali, tipiche in condizioni come edema polmonare e Uip.
- Il quadro honeycombing è associato a interstiziopatia polmonare non usuale (Nsip) e presenta un coinvolgimento alveolare caratteristico.
- La valutazione del coinvolgimento interstiziale avviene tramite una scala semi quantitativa, con punteggi che vanno da 0 a 30 per classificare la gravità.
- È fondamentale intervenire precocemente con farmaci immunosoppressivi o anti fibrotici per gestire la fibrosi, un processo infiammatorio terminale.
Indice
Quali sono le caratteristiche delle lesioni in Tac?
Le lesioni che si vanno a studiare in Tac nell’interstiziopatia fibrotica da SSc:
• non hanno aspetto cotonoso;
• sono lesioni
• possono avere un addensamento di tipo lineare, o reticolare, o reticolo-alveare (honeycombing), o nodulare, o reticolo-nodulare.
Forme interstiziali e diagnosi differenziale
La forma interstiziale per eccellenza vede un ispessimento delle pareti dei bronchi (si vedono delle strisce alla lastra) e dei tessuti peribronchiali con aspetto a binario con addensamento più bianco che decorre lungo le strutture bronchiali e peribronchiali. È tipico dell’edema polmonare con morfologia a striatura che parte dall’ilo e va verso la periferia. La forma reticolare è tipicamente associata ad un quadro Uip a “vetro smerigliato”. Uip è una interstiziopatia polmonare usuale.
La forma honeycombing ha coinvolgimento submantellare che dalla pleura va verso l’interno, ha aspetto ad alveolare. È tipico della interstiziopatia polmonare non usuale (Nsip). Il quadro Nsip è tipicamente associato ad una malattia del connettivo in corso.
Nella forma nodulare si formano i noduli, è tipo della tubercolosi e sarcoidosi. Va in diagnosi differenziale con le metastasi o neoplasia polmonari.
Il coinvolgimento alveolare appare con un aspetto cotonoso (più o meno circolare), tipicamente la causa è l’aspetto infettivo (polmonite e broncopolmonite), l’edema cardiogeno o danno endoteliale primitivo. Le lesiono interstiziali invece non hanno assolutamente un aspetto cotonoso perché l’alveolo non viene coinvolto (o se avviene, accade tardivamente e il paziente è francamente tachidipsnoico); l’aspetto è più irregolare e con bordi di tipo netto. La forma reticolonodulare di solito è l’evoluzione finale delle forme reticolari o delle forme nodulari, e si associa a malattie granulomatose come tubercolosi o sarcoidosi, o a malattie vasculitiche come sindrome di Wegener. Quando subentra questo quadro non si riesce più a distinguere quello di partenza.
Scala di valutazione e trattamento
C’è una scala semi quantitativa che consente di dare un grading al coinvolgimento interstiziale. Lo score prende in considerazione le anomalie presenti nella lastra ognuna con il suo punteggio e l’estensione delle anomalie (in quanti segmenti polmonari sono presenti, si dividono i polmoni in 9 segmenti). Il valore minimo dello score è 0 e il massimo è 30. Tra 1 e 10 si ha interstiziopatia lieve, tra 11 e 20 moderata e tra 21 e 30 è severa.
La fibrosi è una risposta esagerata e terminale di un processo infiammatorio, un punto di non ritorno. È importante quindi intervenire all’inizio dell’infiammazione con farmaci immunosoppressivi o all’inizio della fibrosi con farmaci anti fibrotici (approvati solo da aprile 2022 per questa patologia)
Esami diagnostici e comorbidità
viene programmata la Tac, esame di elezione per SSc. Vengono effettuati anche esami del sangue andando a valutare autoanticorpi che sono una conditio sine qua non per la diagnosi anche se esistono una quota minoritaria di pazienti Ana negativi ma con sclerosi cutanea e impegno d’organo. Con la creatinina viene valutato l’impegno renale della malattia. Con l’esame urine si valutano la presenza di proteinuria e di cilindri. Non ci sono grosse alterazioni dell’emocromo; il paziente sclerodermico anemico ha un fenomeno vasospastico prolungato quindi i pazienti anemici vanno necessariamente trattati. Ci sarà un aumento della Pcr (Ves è più importante nella connettivite lupica o nella Sjögren) e ci può essere una comorbidità infettiva come un’ulcera cutanea.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche delle lesioni in TAC nell'interstiziopatia fibrotica da SSc?
- Come si distingue la forma interstiziale tipica dall'edema polmonare?
- Qual è la differenza tra la forma honeycombing e quella nodulare?
- Come viene valutato il coinvolgimento interstiziale nella TAC?
- Quali esami diagnostici sono fondamentali per la diagnosi di SSc?
Le lesioni in TAC non presentano un aspetto cotonoso, sono di dimensioni inferiori a 1 cm e possono apparire come addensamenti lineari, reticolari, nodulari o a "vetro smerigliato" (honeycombing).
La forma interstiziale presenta un ispessimento delle pareti bronchiali e un aspetto a binario, mentre l'edema polmonare mostra un addensamento più bianco che si estende dall'ilo verso la periferia.
La forma honeycombing ha un coinvolgimento submantellare e un aspetto alveolare, tipica dell'interstiziopatia polmonare non usuale (Nsip), mentre la forma nodulare è associata a tubercolosi e sarcoidosi e richiede diagnosi differenziale con neoplasie polmonari.
Il coinvolgimento interstiziale viene valutato tramite una scala semi quantitativa che assegna punteggi in base alle anomalie riscontrate e alla loro estensione, con punteggi che vanno da 0 (assenza di coinvolgimento) a 30 (coinvolgimento severo).
La TAC è l'esame di elezione per la SSc, accompagnata da esami del sangue per valutare autoanticorpi, creatinina per l'impegno renale e analisi delle urine per la presenza di proteinuria e cilindri.