Concetti Chiave

  • Il meccanismo fisiopatologico di coliche biliari e colecistite acuta è simile, ma la colecistite acuta presenta una durata più lunga e sintomi più intensi.
  • In caso di colecistite acuta, il ricovero e l'intervento devono avvenire entro 72 ore per prevenire gravi complicazioni come perforazione e shock settico.
  • La colangite acuta è caratterizzata dalla triade di Charcot: ittero ostruttivo, dolore in ipocondrio destro e febbre elevata.
  • La diagnosi di colica biliare richiede l'esclusione di colecistite e colangite, utilizzando ecografie e esami ematochimici specifici.
  • Il drenaggio della via biliare tramite ERCP è il trattamento di prima linea per la colangite acuta, utile per rimuovere calcoli e pus accumulato.

il meccanismo fisiopatologico di coliche biliari e colecistite acuta è lo stesso, ma nella colecistite acuta sono differenti la durata dell’evento (protratta), l’intensità dello stimolo (pasto abbondante e molto grasso), eventuali comorbidità (nel paziente anziano).

Indice

  1. Trattamento della colecistite acuta
  2. Quali sono i sintomi della colangite acuta?
  3. Diagnosi e trattamento della colangite

Trattamento della colecistite acuta

In caso di semplice colica biliare si manda il paziente a casa e si fissa l’intervento. In caso di colecistite acuta, il paziente viene subito ricoverato e operato entro 72 ore, perché rischia perforazione, shock settico, infiammazione delle strutture adiacenti (arteria epatica, coledoco, vena porta…); se il pz arriva tardi (>72 ore), si può posticipare l’intervento a 6 settimane dopo e nel frattempo somministrare terapia antibiotica, perché nell’intervallo 72 ore-6 settimane si ha il picco di infiammazione e possibilità di lesione delle strutture vicine (es. può diventare necessario attuare un’epatico-digiuno stomia, perché non è detto si riesca a riparare la via biliare infiammata). Attualmente è molto raro che si vada a convertire da una laparoscopia ad una laparotomia per una colecistectomia, perché le skill in laparoscopia sono molto buone. Normalmente si approccia l’ilo, si isolano il dotto cistico e l’arteria cistica, si clippano, si tagliano e si asporta la colecisti.

Quali sono i sintomi della colangite acuta?

Il calcolo riesce a passare l’infundibolo e il dotto cistico, ma si blocca nel coledoco, causando colangite acuta. Si presenta con una sintomatologia specifica, detta triade di Charcot:

Ittero ostruttivo: aumenta la bilirubina diretta; è assente nella colica biliare e nella colecistite;

Dolore: in ipocondrio di destra di tipo colico o continuo, di tipo migratorio; simile a quello di una colica biliare (ma quest’ultimo non migra).

• Febbre: dovuta a infiammazione del coledoco e infezione della bile per rapida risalita dei batteri intestinali. Permette di differenziare rispetto ad una colecistite acuta, dove non è sempre presente, perché in questa la patogenesi è ischemica e solo successivamente tende a sovrainfettarsi (per maggiore distanza dall’intesitino).

Diagnosi e trattamento della colangite

La febbre viene definita settica: molto elevata (circa 39 °C) con brividi scuotenti. Questa febbre si verifica, oltre che nella colangite acuta, nelle infezioni di Cvc e nelle Ivu; questo perché queste sono causate solitamente da Gram- e la circa batterica è molto elevata. Nella colangite acuta all’ecografia ci si aspetta una dilatazione delle vie biliari; il calcolo è solitamente difficile da vedere e quindi si osserva solo il segno indiretto. Agli esami ematochimici ci si aspettano globuli bianchi aumentati.

Si può fare diagnosi di colica biliare solo dopo aver escluso una colecistite e una colangite. Il trattamento di colangite acuta è il drenaggio della via biliare, dove già in poche ore si forma pus. La via più semplice e scelta in prima linea è l’Ercp. Questa è una tecnica di una certa difficoltà, perché tutte le manovre endoscopiche sono bidimensionali e si deve utilizzare uno strumento con visione orizzontale. Con il canale operativo si infila un filo guida nella papilla; si fa una piccola incisione sullo sfintere e si sale con il filo guida nella via biliare; si fa passare il cestello di Dormia oltre il calcolo e lo si tira nel duodeno. Assieme al calcolo solitamente si drena molto pus.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra coliche biliari e colecistite acuta?
  2. La differenza principale risiede nella durata dell'evento e nell'intensità dello stimolo, con la colecistite acuta che presenta un evento protratto e scatenato da pasti abbondanti e grassi, oltre a eventuali comorbidità nei pazienti anziani.

  3. Qual è il protocollo di trattamento per la colecistite acuta?
  4. In caso di colecistite acuta, il paziente deve essere ricoverato e operato entro 72 ore per evitare complicazioni gravi come perforazione o shock settico; se il ricovero avviene dopo 72 ore, l'intervento può essere posticipato a 6 settimane con terapia antibiotica nel frattempo.

  5. Quali sono i sintomi caratteristici della colangite acuta?
  6. La colangite acuta si presenta con la triade di Charcot, che include ittero ostruttivo, dolore in ipocondrio destro e febbre elevata, sintomi che aiutano a differenziarla dalla colecistite acuta.

  7. Come si effettua la diagnosi di colica biliare?
  8. La diagnosi di colica biliare può essere effettuata solo dopo aver escluso la presenza di colecistite e colangite, utilizzando ecografie e esami ematochimici per valutare la condizione del paziente.

  9. Qual è il trattamento di prima linea per la colangite acuta?
  10. Il trattamento di prima linea per la colangite acuta è il drenaggio della via biliare, solitamente effettuato tramite la tecnica dell'Ercp, che consente di rimuovere il calcolo e drenare il pus accumulato.

Domande e risposte

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