Concetti Chiave

  • Le metastasi epatiche nel cancro pancreatico si manifestano principalmente attraverso ittero e possibili complicazioni come ascessi epatici e febbricola persistente.
  • Le metastasi linfonodali possono causare ipertensione portale e sintomi correlati, mentre le metastasi peritoneali si manifestano con carcinosi e occlusioni intestinali.
  • I pazienti con metastasi presentano condizioni gravi, come cachexia e denutrizione, rendendo difficile la somministrazione di chemioterapia o interventi chirurgici.
  • La chirurgia ha un ruolo limitato nei casi di cancro pancreatico metastatico, a causa della difficoltà di resecabilità legata all'infiltrazione dei vasi sanguigni.
  • La classificazione della resecabilità del tumore del pancreas è cruciale per determinare le opzioni terapeutiche, distinguendo tra tumori resecabili, borderline e non resecabili.

Indice

  1. Metastasi epatiche e sintomi
  2. Metastasi linfonodali e peritoneali
  3. Condizioni dei pazienti con metastasi
  4. Ruolo della chirurgia nel cancro pancreatico
  5. Classificazione della resecabilità del tumore

Metastasi epatiche e sintomi

La malattia può anche esordire con metastasi a distanza.

La sede di metastasi preferenziale è il fegato. Le manifestazioni principali di metastasi epatica sono ittero e sovrainfezione della metastasi con ascesso epatico (anche sanguinamento ed embolizzazione sono possibili, ma più rari). L’ascesso epatico causa febbricola ingravescente, soprattutto serotina, che non passa nonostante antibiotico terapia prolungata che prostra molto il paziente.

Metastasi linfonodali e peritoneali

Si possono anche avere delle metastasi linfonodali che comprimono la vena porta causando ipertensione portale e i sintomi correlati: ipersplenismo, circoli collaterali aperti, congestione vascolare splenica, ascite.

Un’altra sede comune di metastasi di un tumore del pancreas è il peritoneo e si manifesta con carcinosi peritoneale: tanti noduli che tappezzano il peritoneo. Questi noduli causano uno stato infiammatorio locale che si manifesta con flogosi (ascite) e occlusioni (ileo paralitico).

Solitamente sono tanti piccoli noduli, altre volte possono anche essere grosse metastasi (anche di tre centimetri) e possono infiltrare l’intestino causando quindi sintomatologia occlusiva con esordio più acuto ed episodi di perforazioni intestinali. È un pz quindi denutrito, itterico con diatesi emorragica e trombotica.

Condizioni dei pazienti con metastasi

Sono pazienti fortemente cachettici, denutriti, itterici, con diatesi emorragica e trombotica, neanche in grado di fare chemioterapia, non si alimentano e quindi non si riesce neanche a fare un bypass chirurgico. Hanno prognosi infausta sia per la malattia che per i sintomi che comporta. Inoltre più del 50% dei pazienti alla diagnosi ha una malattia metastatica. Sono pazienti simili ai pazienti con cancro dell’esofago, in quanto oltre ad avere una malattia molto aggressiva, non sono neanche in grado di tollerare la chemioterapia o un intervento chirurgico e neanche di autoalimentarsi.

Ruolo della chirurgia nel cancro pancreatico

Nella malattia metastatica quindi la chirurgia non ha un ruolo (o perlomeno è rarissimo).

Tornando al caso della paziente con tumore del corpo del pancreas vediamo una immagine Tc del tumore che ha infiltrato l’arteria mesenterica superiore. Vaso abbastanza piccolo che origina dall’aorta. Si vede una massa particolarmente ipodensa rispetto al resto del pancreas. questa massa tumorale circonda il vaso.

Classificazione della resecabilità del tumore

È molto importante capire quindi la resecabilità del tumore del pancreas. Capire se è aderente ai vasi determina la resecabilità.

Nel cancro del pancreas c’è classificazione che permette di

definire un tumore resecabile:

    • È resecabile se la malattia non coinvolge il lume

    vascolare ed è distante con una porzione di pancreas sano evidenziabile tra lesione e vaso;

    • È borderline resectable, se la massa è a contatto, ma è difficile determinare se sia presente infiltrazione o meno (il vaso risulta all’imaging leggermente schiacciato, forma tipica definita “a goccia”)

    • Non è resecabile se il vaso è circondato dalla massa.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali sintomi delle metastasi epatiche?
  2. Le metastasi epatiche si manifestano principalmente con ittero e febbricola ingravescente, spesso accompagnata da sovrainfezione della metastasi con ascesso epatico, che non migliora nonostante la terapia antibiotica prolungata.

  3. Quali complicazioni possono derivare dalle metastasi linfonodali e peritoneali?
  4. Le metastasi linfonodali possono comprimere la vena porta, causando ipertensione portale e sintomi correlati come ascite e ipersplenismo. Le metastasi peritoneali, invece, si manifestano con carcinosi peritoneale e possono causare occlusioni intestinali e stati infiammatori locali.

  5. Qual è la condizione generale dei pazienti con metastasi al cancro pancreatico?
  6. I pazienti con metastasi al cancro pancreatico sono spesso fortemente cachettici, denutriti e itterici, con prognosi infausta. Più del 50% di essi presenta una malattia metastatica alla diagnosi e non sono in grado di tollerare chemioterapia o interventi chirurgici.

  7. Qual è il ruolo della chirurgia nel trattamento del cancro pancreatico metastatico?
  8. Nella malattia metastatica, la chirurgia ha un ruolo molto limitato e raramente è indicata, poiché la presenza di infiltrazione ai vasi rende difficile la resezione del tumore. La classificazione della resecabilità è fondamentale per determinare le opzioni terapeutiche.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community