Concetti Chiave

  • La presenza asintomatica di diverticoli è frequentemente riscontrata durante colonscopie o TC effettuate per altri motivi, e riguarda principalmente il sigma-colon.
  • La duodenocefalopancreasectomia è l'intervento chirurgico per trattare patologie periampollari, comportando la rimozione della testa del pancreas e del duodeno con successiva fase ricostruttiva.
  • La gestione post-operatoria include il monitoraggio intensivo e il mantenimento del drenaggio biliare aperto per trattare l'ittero e prevenire infezioni.
  • La diverticolosi sintomatica si distingue in non complicata, associata a sintomi lievi e sindrome dell'intestino irritabile, e complicata, con presentazioni cliniche più severe.
  • Uno studio francese ha esaminato le complicanze delle lesioni iatrogene nella via biliare, evidenziando la loro rarità ma la possibilità di richiedere interventi complessi come il trapianto di fegato.

Indice

  1. Presenza asintomatica di diverticoli
  2. Gestione post-operatoria e drenaggio biliare
  3. Diverticolosi sintomatica e complicanze
  4. Studio sulle complicanze delle lesioni iatrogene

Presenza asintomatica di diverticoli

Significa presenza asintomatica di diverticoli (molto frequenti a livello del sigma-colon, più raramente nel tenue) solitamente riscontrata incidentalmente in sede di colonscopia o Tc eseguita per altro motivo. Una volta risolta la fase acuta il paziente è stato sottoposto a duodenocefalopancreasectomia, intervento utilizzato di solito per trattare la patologia periampollare, come una serie di neoplasie che vanno da quella pancreatica, a quella della via biliare principale, a quella della papilla o del duodeno. L’intervento prevede la rimozione della testa del pancreas (tagliata a livello del collo/istmo sull’asse vascolare) e del duodeno, a questa segue una fase ricostruttiva con la formazione di un’anastomosi tra il pancreas e il digiuno, una tra la via biliare e il digiuno e una che permetta la ricanalizzazione del tratto gastrointestinale superiore.

Gestione post-operatoria e drenaggio biliare

Il paziente è stato trattenuto in Uti per il monitoraggio intensivo dopo la procedura, nonostante non si sia verificata una compromissione emodinamica (cioè uno shock settico).

Il drenaggio biliare è stato mantenuto aperto in attesa della risoluzione completa dell’ittero, lavato con circa 5cc di soluzione fisiologica a bassa pressione almeno 2 volte/die. Il Ptbd si può mantenere aperto o chiuso: un Ptbd passante che va dal percutaneo al duodeno permette di drenare la bile verso l’esterno, ma se lo si chiudesse dovrebbe garantire la presenza di un lume che permetta l’efflusso di bile attraverso la via biliare. Inizialmente lo si tiene pervio per cercare di decongestionare il fegato e per eliminare la bile che potrebbe essere infetta. La terapia antibiotica è stata mantenuta in quanto un drenaggio biliare è un device infetto “per definizione”.

Diverticolosi sintomatica e complicanze

Essa è una condizione patologica in cui la presenza di diverticoli causa l’insorgenza di segni e sintomi. Si divide ulteriormente in:

    - Diverticolosi sintomatica non complicata (duss: symptomatic uncomplicated diverticular disease) che ne rappresenta la manifestazione più lieve, probabilmente dovuta ad una ipersensibilità viscerale o una dismotilità colica (essendo spesso associata alla sindrome dell’intestino irritabile);

    - Diverticolosi sintomatica complicata che, a sua volta, comprende varie forme di presentazione clinica.

    Studio sulle complicanze delle lesioni iatrogene

    Studio in cui un gruppo francese cercava di conteggiare quanto sono rare queste complicanze. Il Professore ed il suo team hanno revisionato tale studio. Se si considerano statistiche nazionali le lesioni iatrogene della via biliare in corso di colecistectomia sono decine di migliaia di pz. Queste sono complicanze con basso impatto di severità ma a volte richiedono trapianto di fegato.
    L’immagine a sinistra è una diretta in cui si riconosce una protesi plastica nella via biliare principale e clips metalliche per una pregressa colecistectomia. Mediante un accesso percutaneo intercostale destro si procede alla rimozione della protesi plastica e al posizionamento di un drenaggio biliare esterno-interno del calibro di 8f (French), perché vi era ancora una componente biliare che non defluiva normalmente verso il duodeno a causa della presenza della neoplasia. Nell’immagine a destra si vede il Ptbd, il cui estremo giunge al duodeno.

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Domande da interrogazione

  1. Cosa significa la presenza asintomatica di diverticoli e come viene solitamente scoperta?
  2. La presenza asintomatica di diverticoli, frequentemente riscontrata a livello del sigma-colon e raramente nel tenue, viene solitamente scoperta incidentalmente durante colonscopie o TC eseguite per altri motivi.

  3. Qual è la gestione post-operatoria dopo una duodenocefalopancreasectomia?
  4. Dopo l'intervento, il paziente è monitorato in UTI senza compromissione emodinamica, e il drenaggio biliare è mantenuto aperto per risolvere l'ittero, con lavaggi regolari per prevenire infezioni.

  5. Quali sono le differenze tra diverticolosi sintomatica non complicata e complicata?
  6. La diverticolosi sintomatica non complicata è la forma più lieve, spesso associata a ipersensibilità viscerale, mentre la diverticolosi sintomatica complicata include varie forme cliniche più severe.

  7. Qual è l'importanza dello studio sulle complicanze delle lesioni iatrogene?
  8. Lo studio evidenzia che le lesioni iatrogene della via biliare durante colecistectomie sono comuni, con un basso impatto di severità, ma possono talvolta richiedere un trapianto di fegato.

  9. Come viene gestita una complicanza biliare dopo una colecistectomia?
  10. In caso di complicanze, si può rimuovere una protesi plastica dalla via biliare e posizionare un drenaggio biliare esterno-interno per garantire il corretto deflusso della bile verso il duodeno.

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